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PREMESSA

Il Polo Europeo della Conoscenza, a cui aderiscono Istituzioni scolastiche, Università, Enti di ricerca, Istituzioni educative e culturali senza scopo di lucro, e singole persone, fa propri i valori espressi nella Costituzione italiana, nella Dichiarazione universale dei diritti umani e nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea in riferimento ai principi riguardanti l’educazione lungo l’intero arco della vita, l’istruzione e la ricerca in campo educativo e sociale.

Il Polo Europeo della Conoscenza opera nella consapevolezza che l’educazione, l’istruzione e la ricerca devono essere volte al pieno sviluppo della personalità umana e al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali di tutti. Pertanto si impegna ad operare per favorire lo sviluppo e la diffusione universale del sapere, l’attivazione di modelli di relazioni sociali positive, la creazione di contesti basati sul dialogo, sulle corrette relazioni interpersonali e sull’apertura agli scambi con la comunità locale, nazionale e internazionale.

Il presente Manifesto viene adottato in tutte le sue attività dalla rete Polo Europeo della Conoscenza – inteso come ente e di aggregazione di organismi che lo compongono – e alla comunità di quanti operano all’interno ed all’esterno dello stesso:

  • Dirigenti, docenti, ricercatori, educatori, personale tecnico amministrativo, studenti, genitori e collaboratori che intrattengono rapporti con il Polo, con qualsiasi tipo di contratto e incarico ed a qualsiasi titolo;

  • I soggetti diversi che, grazie ad un rapporto organico o contrattuale, agiscono a nome e/o per conto del Polo.

  • I soggetti esterni a cui il Polo affida la realizzazione di lavori od opere, fornitura di beni o la prestazione di servizi.

Ciascun membro della rete è tenuto a rispettare, attuare e promuovere i valori etici universali nei quali il Polo Europeo della Conoscenza si riconosce:

  • La libertà, la dignità e la promozione delle persone;

  • L’eguaglianza, il rifiuto di ogni discriminazione legata alla religione, alla nazionalità, al genere, le pari opportunità, la solidarietà e l’equanimità;

  • La responsabilità, l’integrità, la lealtà, la professionalità

  • La valorizzazione delle peculiarità sia individuali sia culturali e del merito;

  • L’imparzialità, la leale collaborazione e la trasparenza;

  • La conoscenza e la promozione degli studi e della ricerca scientifica in campo educativo;

  • L’agire a vantaggio dell’istituzione e non per interessi personali o particolari;

  • Il rispetto delle norme contenute nel presente manifesto nei rapporti sia con soggetti interni alla rete che con soggetti esterni.

I destinatari del presente Manifesto etico sono tenuti a conoscerne, rispettarne e promuoverne il contenuto.

Dal riconoscimento della complessità delle relazioni esistenti tra i soggetti aderenti al Polo Europeo della Conoscenza deriva la consapevolezza della bidirezionalità della responsabilità tra quanti operano all’interno della rete e i suoi interlocutori di riferimento (finanziatori, referenti istituzionali, ecc.).

PRINCIPI GENERALI

Art.1 – La dignità è il fondamento teorico ed etico del riconoscimento dei diritti umani. Ricordando che «Nel regno dei fini, tutto ha un prezzo o una dignità. Ciò che ha un prezzo può essere sostituito con qualcosa d’altro a titolo equivalente; al contrario, ciò che è superiore a quel prezzo e che non ammette equivalenti è ciò che ha una dignità (…). Ciò che permette che qualche cosa sia fine a se stessa non ha solo un valore relativo, e cioè un prezzo, ma ha un valore intrinseco, e cioè una dignità (…). L’umanità [l’essere uomo] è essa stessa una dignità: l’uomo non può essere trattato dall’uomo (da un altro uomo o da se stesso) come un semplice mezzo, ma deve essere trattato sempre anche come un fine. In ciò appunto consiste la sua dignità (personalità), ed è in tal modo che egli si eleva al di sopra di tutti gli esseri viventi che non sono uomini e possono servirgli da strumento», la dignità impone di non strumentalizzare le persone e di utilizzarle per fini loro estranei.

Art. 2 – Uguaglianza

Uguaglianza significa l’uguale godimento da parte dei cittadini di tutti i diritti fondamentali enumerati nella Costituzione. Pertanto il Polo Europeo della Conoscenza, ritenendo intollerabile ogni atteggiamento discriminatorio, si impegna a garantire a chiunque parità di trattamento e tutela nei confronti delle discriminazioni – dirette e indirette – legate a religione, genere, orientamento sessuale, esercizio della libertà di coscienza, opinione, parola, aspetto fisico, lingua, origini etniche, appartenenza a minoranze nazionali, cittadinanza, condizioni sociali, personali e di salute, scelte familiari, età.

Il Polo Europeo della Conoscenza si impegna a sostenere e mettere in atto iniziative di ricerca e sperimentazione volte a proteggere e a valorizzare i soggetti svantaggiati al fine di favorirne l’inclusione sociale.

Art. 3 – Imparzialità ed equanimità

Il Polo, nel rispetto dei profili di merito e delle politiche generali proprie e delle leggi a cui è sottoposto, si impegna a favorire opportunità di sviluppo, crescita e realizzazione degli individui.

Il Polo Europeo della Conoscenza si impegna affinché nelle valutazioni ci si astenga dai giudizi definitivi, siano valorizzati gli aspetti che possono offrire prospettive di sviluppo, si presti attenzione alle componenti emotive ed affettive dell’apprendimento, in modo da valorizzare i talenti e i meriti individuali, in sintonia con la volontà di rispettare la dignità umana.

Art. 4 – Responsabilità

La responsabilità è data dal saper rispondere e rendere conto delle proprie azioni: La responsabilità comporta doveri di natura giuridica, deontologica ed etica verso tutti i soggetti che possono essere influenzati positivamente o negativamente dalle azioni messe in atto dalla rete. L’attività deve essere condotta in modo trasparente così da consentirne la valutazione in tutte le sue fasi da parte della comunità di docenti e ricercatori e della comunità educante in generale.

Art. 5 – Professionalità e Competenza

La competenza è la capacità di orientarsi con sicurezza proprio ambito disciplinare e campo di ricerca specifico, adottando i metodi più appropriati agli obiettivi e alla natura dell’azione, conoscendone le potenzialità e i limiti. La competenza è strettamente connessa alla professionalità, intesa quale piena consapevolezza del proprio ruolo sociale, delle aspettative che questo alimenta nei portatori di interesse e nella società e dei doveri deontologici che ne derivano.

Art. 6 – Valorizzazione delle peculiarità individuali e culturali e del merito

Poiché il Polo Europeo della Conoscenza assume come principio costitutivo, da un lato, la centralità valoriale della persona quale entità originale, unica e irripetibile, dotata di un patrimonio di diritti inalienabili, fondativa di un sociale che deve prospettarsi come partecipativo, solidale, integrativo, dall’altro la multiculturalità, imperniata sulla libertà individuale di decisione /scelta, si impegna a ispirare l’organizzazione e la gestione della propria attività alla promozione, alla valorizzazione e alla tutela della identità (unica, originale e irripetibile) della persona e al riconoscimento delle differenze culturali, al rispetto dei valori universali e dei particolarismi valoriali di ciascun individuo.

Art. 7 – Trasparenza

I soggetti che compongono e aderiscono al Polo Europeo della Conoscenza svolgono la propria attività secondo principi di trasparenza e assicurano la massima tracciabilità nei processi decisionali.

Chiunque gestisca dati e informazioni è tenuto a rispettare i requisiti di veridicità, completezza, accuratezza e trasparenza, riconoscendo il valore fondamentale della corretta e tempestiva informazione.

I Dirigenti e il personale tecnico-amministrativo si impegnano a prestare particolare cura nello svolgimento di una trasparente azione amministrativa e nella gestione delle informazioni possedute, al fine di evitare danni all’immagine della rete, seguendo le modalità previste dalle procedure interne a dalle disposizioni di legge al fine di garantire la continuità dell’attività dell’ufficio, la reperibilità, la tracciabilità e la condivisione delle informazioni.

Chiunque, nell’esercizio delle sue funzioni o privatamente, venga in possesso di informazioni riservate, di interesse istituzionale o soggettivo, è tenuto alla riservatezza: non potrà quindi né utilizzarle né divulgarle.

I lavori prodotti nel quadro delle attività del Polo Europeo della Conoscenza sono un bene pubblico: gli autori si impegnano quindi a rendere disponibili i risultati degli eventuali lavori di ricerca, i dati di cui si sono avvalsi per le attività di ricerca e didattica e a non trarne indebitamente un vantaggio privato.

Verona 26 Maggio 2020

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