The influence of Books – meeting in Romania

The Influence of Books – ERASMUS+2018-1-IT02-KA229-047966_1

Meeting Romania – Bistrita 26 maggio- 1 giugno 2019

di Elisabetta Mosca

Dal 26 maggio al 1 giugno si è tenuto a Bistrita in Romania, il terzo meeting del progetto The Influence of Books, che vede coinvolti cinque paesi: Italia (Istituto Virgo Carmeli – Vr), Turchia (75.YilMesut Yilmaz School), Germania (Leonardo da Vinci Gesamtschule), Lettonia (Olaines 2. Vidusskola) e Romania (Scoala Gimnaziala Nr. 1).

Le insegnanti Roberta ed Elisabetta partono dall’aeroporto di Bologna con sei splendidi bambini della classe quinta dell’Istituto Virgo Carmeli di Verona: Rebecca, Nicolò, Massimo, Beatrice, Marco, Giovanni.

Dopo ore di volo arrivati all’aeroporto di Cluj, siamo stati accolti dalle famiglie che hanno ospitato i bambini. L’accoglienza è stata tale da far sentire i bambini da subito molto a loro agio e la nostalgia di casa è svanita.

Il giorno dopo gli insegnanti e gli alunni della ScoalaGimnaziala Nr. 1 di Bistrita, ci hanno accolto a scuola vestiti con abiti e cibi tipici nazionali.

             

L’accoglienza a scuola continua con la visita di alcune classi che hanno preparato per noi dei giochi e delle attività, anche legati alla nostra identità nazionale…

Nei giorni successivi abbiamo lavorato sul tema del progetto: leggere libri di filosofia appartenenti alla nostra tradizione letteraria e poi discuterli insieme per realizzare dei saggi. Sono stati scelti dunque cinque argomenti su cui riflettere: amore, famiglia, vita, natura e amicizia.

                

Nell’agenda del progetto non sono mancate le visite delle città di Bistrita, Cluj e del fantastico territorio della Transilvania. I bambini si sono divertiti moltissimo…

             

Altri workshops e attività hanno coinvolto i nostri ragazzi…

                  

 

E per finire il nostro meeting in Romania, ecco la cerimonia di consegna dei certificati di partecipazione…

 

È stata un’esperienza arricchente: i bambini sono tornati a Verona con grande entusiasmo, con la voglia di fare nuove esperienze, con la forza di chi si è messo alla prova ed è riuscito a superare le proprie paure.

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The Spirit of initiative and enterpreneurship by Drama – Incontro di progetto

di Elena Maccari – IC Falcone e Borsellino di Bardolino

 

Il primo incontro del progetto si è tenuto a Smirne, in Turchia presso l’Istituto Özel Oğuzhan Özkaya İlkokulu, comprensivo di scuola materna, primaria e superiore con la sola partecipazione degli insegnanti dei 5 Paesi coinvolti (Turchia, Italia, Romania, Spagna, Portogallo).

Gli obiettivi del progetto sono:conoscere culture di paesi diversi; sviluppare consapevolezza dell’importanza del dialogo,della comunicazione, del confronto;sviluppare conoscenze e competenze relative alla didattica e all’importanza del teatro, della recitazione come forma di insegnamento e di espressione; rafforzare il senso di autostima e consapevolezza negli studenti, rafforzare il senso di appartenenza all’Europa.

Gli obiettivi principali di questo primo incontro sono stati:condividere e confrontare metodologie didattiche nell’insegnamento, in particolare l’approfondimento di tecniche teatrali da poter utilizzare nella didattica di diverse discipline; condividere decisioni sui prossimi step del progetto; far conoscere lingua, usi,cultura e tradizioni turche ai partner europei.

Il giorno dell’arrivo a scuola gli insegnanti ospiti sono stati accolti con deliziosi assaggi di dolci, ma non solo quelli hanno fatto rimanere gli ospiti a bocca aperta, bensì piuttosto la presenza di un aereo troneggiante nel cortile scolastico, adibito ad aula informatica modernamente attrezzata e a biblioteca…Una presentazione fin dall’inizio…teatrale!

Durante il meeting si sono svolte diverse attività,dalle presentazioni delle scuole partner a numerosi workshop e training sessions sul tema del progetto,tenuti dagli insegnanti esperti partecipanti al meeting: esempi di lezioni utilizzando tecniche teatrali,esercizi sulla concentrazione e l’uso del diaframma, esercizi di espressione e di equilibrio… Sono state effettuate visite culturali e turistiche al sito archeologico di Efeso, a Kornak, centro storico di Smirne con il suo Kemeralti bazar, a Siringe, villaggio ortodosso sul cocuzzolo di una collina, perfetta sintesi di cultura turca e greca, dove si producono vino e olio di buona qualità e dove è possibile fare acquisti in un tipico bazar, alla casa della Vergine Maria, luogo di pellegrinaggio di diverse religioni e a diversi musei e moschee del centro della città

La sera abbiamo degustato piatti tipici turchi, a base di pesce e di carne, sul fascinoso e moderno lungomare di Izmir ed ammirato uno spettacolo allestito dalla scuola sulle tradizioni popolari turche.

L’accoglienza è stata veramente calorosa ed il gruppo insegnanti partecipanti al progetto si è rivelato, pur nelle differenze, produttivo ed affiatato. A presto, vi aspettiamo tutti per il prossimo incontro a Bardolino!

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The sense of resposibility for the environment – nuovo progetto a Bardolino

di Elena Maccari – IC Falcone e Borsellino di Bardolino

Il primo incontro del progetto The sense of resposibility for the environment si è tenuto a Bardolino con la partecipazione dei 5 Paesi coinvolti.

Il gruppo di 21 studenti delle scuole secondarie di primo grado di Bardolino e Lazise ha ospitato 22 studenti coetanei (11-14 anni) della 45°scuola primaria di Patrasso (Grecia) della Scoala Gymnaziala Nicolae Titulescu (Romania) della scuola secondaria e superiore di Osnovna sola Cvetka Golarja (Slovenia) e dell’Istituto Alybeykoy Ortaokulu di Istanbul(Turchia).

Gli studenti sono stati accolti e ospitati dalle famiglie mentre gli insegnanti hanno soggiornato al Parc Hotel Germano, con meravigliosa vista sul tramonto lacustre.

Gli obiettivi del progetto sono:conoscere culture di paesi diversi;

sviluppare consapevolezza dell’importanza del dialogo,della comunicazione, del confronto;sviluppare conoscenze e competenze relative alla raccolta differenziata, al riciclo, al rispetto dell’ambiente ed in particolare in relazione ad acqua, aria, terra;migliorare l’acquisizione della lingua inglese, lingua veicolare del progetto, negli insegnanti e negli studenti direttamente e indirettamente coinvolti; rafforzare il senso di autostima e consapevolezza negli studenti

Gli obiettivi principali di questo primo incontro sono stati:condividere e confrontare metodologie didattiche nell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza e del rispetto ambientale; condividere decisioni sui prossimi step del progetto; far conoscere lingua, usi,cultura e tradizioni italiane ai partner europei, in particolar modo della zona veronese e lacustre (tradizioni natalizie, attesa di Santa Lucia, cibi tipici…)

Durante il meeting si sono svolte diverse attività, da quelle propriamente didattiche, alle presentazioni delle scuole partner nelle classi da parte degli studenti ospiti, a workshop sul tema del progetto, visite di Bardolino, Lazise e Musei locali (Museo dell’olio di Cisano, Cantine Zeni, Museo ornitologico)e alle città di Verona e Brescia, laboratori con esperti del settore Ambiente, all’ambiente Parco di Brescia e all’Acquario Sealife di Castelnuovo del Garda.

Gli ospiti sono stati accolti dai sindaci e vicesindaci di Lazise e Bardolino ed è stata conferita ai ragazzi provenienti dai Paesi partner la partecipazione onoraria al Consiglio Comunale dei ragazzi

Si sono svolti numerosi momenti conviviali che hanno incluso non solo studenti ed insegnanti ma anche le famiglie, momenti di svago sulle giostre dei mercatini natalizi e momenti culturali come il concerto finale offerto agli ospiti dalla Junior Band della scuola di Bardolino nella suggestiva sala della Disciplina.

Tutti I partecipanti sono rimasti pienamente soddisfatti dell’incontro,delle attività, dell’ acoglienza; la timidezza e la diffidenza del giorno iniziale si sono facilmente trasformate in lacrime nel momento della partenza degli ospiti, ma i saluti non sono stati un addio, bensì un arrivederci al prossimo incontro a Patrasso, in febbraio

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Innovaroom – rinnovare gli spazi educativi

La modifica degli spazi educativi in un senso maggiormente funzionale alle diverse tipologie di insegnamento che si possono utilizzare sta diventando un elemento importante nella ristrutturazione delle scuole. L’ambiente influenza le modalità di apprendimento e di insegnamento, facilitandole o rendendole difficoltose. E’ quindi importante andare a ristrutturare gli spazi educativi in un’ottica flessibile, creando spazi che possano essere modificati per poter seguire le necessità degli studenti al fine di migliorare l’apprendimento.

 

Il progetto Innovaroom è nato per poter formare gli insegnanti su questi concetti, per scambiare buone prassi e per sensibilizzare la società e i decisori politici. Il progetto è coordinato dall’ IES Enrique Tierno Galván di Mondaca ed ha come partner il Polo Europeo della Conoscenza, l’Università di Cipro, l’associazione danese Muserum che avvicina i più piccoli alla cultura e il liceo Grigore Moisil di Braila (Romania).

Si è svolto a Valencia, calorosamente ospitati dal coordinatore, il primo meeting del progetto il 17-18 dicembre. Dopo una prima dedicata alle spiegazioni tecniche del progetto, il primo pomeriggio di lavoro si è incentrato su un workshop attivo tenuto da tre professoresse dell’istituto di architettura dell’Università di Valencia.

  

Durante il secondo giorno, dopo la visita al sindaco della cittadina di Moncada, sono state tracciate le linee giuda della comunicazione e disseminazione del progetto e la strutturazione dei due corsi di formazione, mentre nel pomeriggio il gruppo è stato condotto da un’energetica guida alla scoperta dei principali monumenti della città.

Il prossimo impegno del progetto sarà un corso di formazione della durata di 5 giorni rivolto agli insegnanti che si svolgerà presso il dipartimento di architettura dell’Università di Cipro alla fine di marzo.

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I’m happy with myself, I love my school – primo meeting di progetto

Di Barbara Morgoni

Inizia con un meeting a Konya (Turchia) il progetto “I’M HAPPY WITH MYSELF, I LOVE MY SCHOOL” che vede coinvolti Spagna, Bulgaria, Romania, Italia e Turchia, coordinatore del progetto.

Dal 9 al 13 di dicembre i rappresentanti di “Itaca Centro de Formacion”- Granada-Spagna, di “Regional Department of Education”-Sliven-Bulgaria, di “Colegiul Tehnic de Electronica si Telecomunicatii-Iasi-Romania” e dell’ Istituto Comprensivo “G. Sichirollo”- Rovigo- Italia, si sono dati appuntamento in Turchia su invito di OSMAN GAZI Middle School Meram- Konya.

Il progetto, che durerà due anni, si occupa della prevenzione dell’abbandono scolastico attraverso attività di teatro, musica, story telling ed il progetto di realizzare delle serre. Il progetto prevederà incontri di formazione per gli insegnanti e lo scambio di buone prassi educative fra i paesi coinvolti.

Momenti particolarmente significativi sono stati quelli meno formali, nei quali si può conoscere e approfondire le tradizioni, la cultura, le usanze dei popoli, e creare un rapporto più diretto e “intimo” con tutti i partecipanti, anche con quelli che, durante gli incontri formali e ufficiali, detengono un ruolo istituzionale.

Molto emozionanti i tempi trascorsi nei tour della città e della Cappadocia perché ti immergi completamente nell’atmosfera del paese che ti ospita, sei circondato da odori e sapori che non ti appartengono e sei travolto da pensieri e stili diversi, ma che riescono a farti respirare un’aria di rispetto, di civiltà, di tolleranza.

Al termine dei lavori, le delegazioni dei paesi coinvolti nel progetto si sono dati appuntamento, per la prosecuzione delle attività, in Bulgaria (febbraio 2019, dal 14 al 20), in Spagna (luglio 2019), in Romania (30 settembre, 5 ottobre 2019), in Italia (marzo 2020, dal 15 al 21) e di nuovo in Turchia per la conclusione dei lavori.

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The Influence of Books – Primo meeting di progetto

di Elisabetta Mosca

Il progetto Europeo The Influence of Books coinvolge cinque nazioni: Italia (Istituto Virgo Carmeli – Vr), Turchia ( 75.Yil Mesut Yilmaz School), Germania (Leonardo da Vinci Gesamtschule), Lettonia (Olaines 2. Vidusskola) e Romania (Scoala Gimnaziala Nr. 1). Esso mira a promuovere la lettura del libro come strumento per sviluppare il pensiero critico. Gli studenti verranno coinvolti in attività di lettura di diversi generi letterari appartenenti alla loro nazionalità e si confronteranno con le altre nazioni partecipanti, in attività pratiche, dove mostreranno creatività e svilupperanno abilità tecnologiche.

  
   

Il primo transnational meeting si è svolto in Turchia – Istanbul dal 18 al 24 novembre 2018.

La mattina del 18 Novembre Elisabetta, Roberta ed Emanuele partono per questa nuova avventura dall’aereoporto di Bologna con destinazione Istanbul.

La scuola ospitante 75.Yil Mesut Yilmaz School si trova infatti ad est di Istanbul nel quartiere Pendik. I colleghi turchi hanno organizzato la sistemazione dei partner in un albergo molto vicino alla scuola e hanno consigliato l’arrivo all’aereoporto di Sabiha Gokcen, proprio perché conoscendo la densità della popolazione di Istanbul (quasi 20 milioni di abitanti) e il traffico automobilistico che si crea, potessero raggiungere comodamente i luoghi scelti per il meeting.

In questo senso e in molti altri l’organizzazione turca è stata eccellente. Siamo stati calorosamente accolti all’aereoporto da un collega, che ci è venuto a prendere pur avendo la possibilità di raggiungere l’albergo con lo shuttle che mettono a disposizione dei clienti.

Il mattino del 19 novembre insieme agli altri partners abbiamo raggiunto la scuola e l’accoglienza turca è stata incredibile. Durante il meeting ogni nazione ha presentato la propria scuola e sono stati definiti giorno per giorno i vari compiti di ognuno. A tutto questo sono stati alternati momenti di visita alla scuola con descrizione degli spazi, delle attività e con partecipazione alle lezioni.

  

 

Tra offerta di tè, caffè turco e delizie di ogni sorta abbiamo partecipato a spettacoli di danza e a laboratori pratici di marbling (tecnica di pittura e colorazione tradizionalmente chiamata “ebru” in turco).

 

 

 

 

 

 

 

Non sono mancate le visite culturali alla città vecchia e le uscite serali con cene tipicamente turche.

Qualcuno di noi è diventato tè dipendente, ma è stata fatta buona scorta da portare in Italia.

 

Il nostro meeting si è concluso il 23 novembre con una revisione delle attività, la consegna degli attestati di partecipazione, ma soprattutto con molta voglia di lavorare al progetto, con la nascita di rapporti di amicizia sincera, di un team affiatato che mira a sviluppare abilità comunicative e sociali, rapporti di tolleranza e condivisione culturale dei propri studenti, abbattendo stereotipi e pregiudizi.

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“Let Everybody Inside” terzo meeting di progetto in Turchia

Si è svolto il meeting transnazionale del progetto Let Everybody Inside a Duzce (Turchia) dal 21 al 24 Ottobre 2018 nel quale sono coinvolti, oltre al Polo Europeo della Conoscenza, l’ IC 06 – Chievo Bassona Borgo Nuovo, la Scuola paritaria “C.Perucci” di Verona, la Cooperativa sociale “Il Mosaico” di Porto Potenza Picena (MC).

Ecco il racconto di uno dei partecipanti:

Let Everybody Inside è un progetto Europeo finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus Plus che coinvolge provveditorati all’istruzione, scuole e associazioni turche, italiane e portoghesi ed è incentrato sull’inclusione dei bambini migranti o rifugiati nelle scuole. Lo scopo del progetto è quello di conoscere situazioni, proporre attività efficaci e scambiare buone pratiche all’interno del sistema educativo scolastico. A tale scopo la delegazione portoghese e quella italiana nei due giorni di lavori hanno avuto la possibilità di visitare molte scuole e conoscere i metodi di inclusione e insegnamento della lingua turca praticati nella cittadina.

Domenica mattina avevamo appuntamento in aeroporto. Elena aspettava me e 3 insegnanti: Anna, Elena e Giulia. Dopo le presentazioni ed aver affrontato i controlli di rito dell’aeroporto di Bologna, siamo partiti per Istanbul. Una volta atterrati il piano prevedeva di proseguire verso la nostra meta, Duzçe, distante più di 3 ore di autobus; quindi, grazie all’esperienza di Giulia ed Elena, già pratiche del viaggio verso la cittadina, abbiamo raggiunto l’autostazione e trovato la linea giusta che ci portasse a destinazione (“resistendo” ai richiami dei vari autisti che ci invitavano ad usare i loro bus per raggiungere altre bellissime città turche). Nell’attesa della partenza abbiamo approfittato della gentile accoglienza turca e ci siamo gustati quello che si sarebbe rivelato il primo di una lunga serie di the. Una volta arrivati nel punto concordato, i partner di progetto turchi sono venuti a prenderci e ci hanno portato nell’albergo dove avemmo alloggiato. Abbiamo avuto così la possibilità di presentarci con alcuni di loro e di scambiare qualche battuta con chi parlava in inglese, oltre che di cenare, cosa sempre importante dopo svariate ore di viaggio!

I due giorni di lavori si sono stati molto interessanti, sia per i viaggi (in compagnia del nostro fedele autista turco dagli ottimi gusti musicali) che ci hanno consentito durante gli spostamenti tra una scuola e l’altra di ammirare il panorama che ci si presentava, con le immancabili bandiere turche ad ogni balcone, e sia soprattutto per la possibilità di entrare nelle scuole e parlare con i bambini rifugiati e con dirigenti scolastici ed altri insegnanti.

Tra le molte tematiche trattate, accoglienza e inclusione per i bambini e le loro famiglie sono stati quelli su cui è stata posta l’attenzione. Alcuni momenti sono stati molto toccanti e ci hanno spinto tutti a riflettere su ciò che questi bambini hanno vissuto assieme alle loro famiglie (quando sono stati abbastanza fortunati da viaggiare assieme a loro). La visita alle scuole è stata molto interessante, abbiamo potuto vedere con i nostri occhi realtà diverse: quella dei nuovi quartieri residenziali, con corridoi divisi per le varie materie di studio, quella nella zona vecchia della città, con problemi di sovraffollamento nelle classi, quella della scuola privata, con un ampio auditorium nel quale abbiamo discusso di sistemi inclusivi.

Alle fine dei lavori siamo anche riusciti a bere un the in riva al Mar Nero ad Akcakoca, poco distante dall’ultima scuola visitata.

Trovo sia stato un viaggio molto interessante e proficuo; i partecipanti si sono potuti concentrare su tematiche così attuali e importanti, confrontandosi con altre persone che in altri luoghi hanno a che fare con le stesse problematiche e cercando assieme le soluzioni possibili e praticabili per garantire ai bambini e alle loro famiglie un inclusione sempre più efficace. L’incontro e il confronto con altri sono d’altra parte grandi valori aggiunti dei progetti Europei.”

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