“Let Everybody Inside” terzo meeting di progetto in Turchia

Si è svolto il meeting transnazionale del progetto Let Everybody Inside a Duzce (Turchia) dal 21 al 24 Ottobre 2018 nel quale sono coinvolti, oltre al Polo Europeo della Conoscenza, l’ IC 06 – Chievo Bassona Borgo Nuovo, la Scuola paritaria “C.Perucci” di Verona, la Cooperativa sociale “Il Mosaico” di Porto Potenza Picena (MC).

Ecco il racconto di uno dei partecipanti:

Let Everybody Inside è un progetto Europeo finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus Plus che coinvolge provveditorati all’istruzione, scuole e associazioni turche, italiane e portoghesi ed è incentrato sull’inclusione dei bambini migranti o rifugiati nelle scuole. Lo scopo del progetto è quello di conoscere situazioni, proporre attività efficaci e scambiare buone pratiche all’interno del sistema educativo scolastico. A tale scopo la delegazione portoghese e quella italiana nei due giorni di lavori hanno avuto la possibilità di visitare molte scuole e conoscere i metodi di inclusione e insegnamento della lingua turca praticati nella cittadina.

Domenica mattina avevamo appuntamento in aeroporto. Elena aspettava me e 3 insegnanti: Anna, Elena e Giulia. Dopo le presentazioni ed aver affrontato i controlli di rito dell’aeroporto di Bologna, siamo partiti per Istanbul. Una volta atterrati il piano prevedeva di proseguire verso la nostra meta, Duzçe, distante più di 3 ore di autobus; quindi, grazie all’esperienza di Giulia ed Elena, già pratiche del viaggio verso la cittadina, abbiamo raggiunto l’autostazione e trovato la linea giusta che ci portasse a destinazione (“resistendo” ai richiami dei vari autisti che ci invitavano ad usare i loro bus per raggiungere altre bellissime città turche). Nell’attesa della partenza abbiamo approfittato della gentile accoglienza turca e ci siamo gustati quello che si sarebbe rivelato il primo di una lunga serie di the. Una volta arrivati nel punto concordato, i partner di progetto turchi sono venuti a prenderci e ci hanno portato nell’albergo dove avemmo alloggiato. Abbiamo avuto così la possibilità di presentarci con alcuni di loro e di scambiare qualche battuta con chi parlava in inglese, oltre che di cenare, cosa sempre importante dopo svariate ore di viaggio!

I due giorni di lavori si sono stati molto interessanti, sia per i viaggi (in compagnia del nostro fedele autista turco dagli ottimi gusti musicali) che ci hanno consentito durante gli spostamenti tra una scuola e l’altra di ammirare il panorama che ci si presentava, con le immancabili bandiere turche ad ogni balcone, e sia soprattutto per la possibilità di entrare nelle scuole e parlare con i bambini rifugiati e con dirigenti scolastici ed altri insegnanti.

Tra le molte tematiche trattate, accoglienza e inclusione per i bambini e le loro famiglie sono stati quelli su cui è stata posta l’attenzione. Alcuni momenti sono stati molto toccanti e ci hanno spinto tutti a riflettere su ciò che questi bambini hanno vissuto assieme alle loro famiglie (quando sono stati abbastanza fortunati da viaggiare assieme a loro). La visita alle scuole è stata molto interessante, abbiamo potuto vedere con i nostri occhi realtà diverse: quella dei nuovi quartieri residenziali, con corridoi divisi per le varie materie di studio, quella nella zona vecchia della città, con problemi di sovraffollamento nelle classi, quella della scuola privata, con un ampio auditorium nel quale abbiamo discusso di sistemi inclusivi.

Alle fine dei lavori siamo anche riusciti a bere un the in riva al Mar Nero ad Akcakoca, poco distante dall’ultima scuola visitata.

Trovo sia stato un viaggio molto interessante e proficuo; i partecipanti si sono potuti concentrare su tematiche così attuali e importanti, confrontandosi con altre persone che in altri luoghi hanno a che fare con le stesse problematiche e cercando assieme le soluzioni possibili e praticabili per garantire ai bambini e alle loro famiglie un inclusione sempre più efficace. L’incontro e il confronto con altri sono d’altra parte grandi valori aggiunti dei progetti Europei.”

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Iniziati i test finali del progetto horizon2020 “MaTHiSiS”

Dopo due anni e mezzo di sviluppo e ricerca il progetto Horizon 2020 “MaTHiSiS” è finalmente entrato nella sua fase finale di sperimentazione. Da questa settimana e fino alla fine di Novembre i nostri esperti affiancheranno insegnanti e alunni nell’uso della piattaforma educativa creata dal progetto.

Mathisis (Managing Affective-learning THrough Intelligent Atoms and Smart InteractionS) è un progetto di ricerca estremamente innovativo che sta sviluppando un sistema online in grado di proporre le attività didattiche che si adattano automaticamente alle reazioni affettive e ai risultati dell’alunno. Le attività si svolgono su diversi dispositivi: computer, tablet e robot NAO. Le reazioni degli alunni vengono raccolte da appositi sensori (come webcam del computer e Kinect) ed elaborate per fornire un esercizio dal livello adeguato di difficoltà. La privacy degli alunni è pienamente tutelata poiché tutti i dati e le immagini accolti vengono criptate e anonimizzate. La sperimentazione è arrivata alla fase finale e si concentrerà sugli alunni con disabilità profonde e multiple e con diagnosi di spettro autistico.

La possibilità del sistema di adattarsi alle reazioni dell’alunno può fornire agli insegnanti un utile supporto nelle attività educative.
Le attività didattiche si strutturano in maniera individualizzata: gli insegnanti possono selezionare una serie di esercizi e comporli liberamente (con un apposito programma) in grafici di apprendimento secondo obiettivi educativi specifici. Alcune attività sono già presenti online, altre possono essere caricate dagli stessi insegnanti. Il sistema tiene traccia dei risultati di ciascuna lezione, quindi l’insegnante può seguire, attraverso degli appositi grafici, l’andamento sia dei risultati sia del coinvolgimento affettivo dell’alunno lungo tutto l’arco degli incontri e può quindi aver una visione chiara del percorso di apprendimento.

I 3 punti di forza di questo sistema sono quindi:
1. Possibilità di strutturare un percorso educativo individualizzato
2. Possibilità di tracciare chiaramente le reazioni, i miglioramenti o le difficoltà dell’alunno
3. Adattabilità del contenuto allo stato affettivo dell’alunno in tempo reale

Per ulteriori informazioni sul progetto può visitare il sito: http://mathisis-project.eu/it

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Workshops 2018 – 2019

Carissimi colleghi e genitori, ecco i prossimi workshop della rete 2018 – 2019. Le date e il luogo possono variare e sarete avvisati con questa mail.

I workshops sono aperti a tutti e sono gratuiti.

Per iscrizioni https://goo.gl/forms/dklaojE3DjN1zsCE2

  • – Sognare la matematica come un gioco.  Come far diventare la matematica una favola per bambini.  A cura di Serafino Caloi – Mercoledì 21 Novembre 2018  Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • – L’iran tra cultura e disinformazione verso il mondo che non conoscete. A cura di Mandana Ali Arabi –  Iraniana che vive a Verona – Lunedì 25.Novembre 2018  Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • – Cellulari senza glutine. Quanto è pericoloso lo smartphone: rischi psicologici e sociali (emarginazione, disturbi dell’attenzione, cyberbullismo) – Come convivere con questi strumenti: prevenzione e cura della dipendenza – Panoramica di strumenti liberi per smartphone e uso consapevole di strumenti non liberi a cura di Michele Bottari e Davide Marchi – Mercoledì 28 Novembre 2018  Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • – I barbari e il patrimonio storico culturale. Siamo in un’epoca discutibile dove la scuola è l’ultimo baluardo? Cosa è cambiato nel tempo?  A cura di Sonia Barison – Italia Nostra – Martedì 4 Dicembre 2018  Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • Edu B 621 una scuola innovativa. Come cambiare il mondo dei bambini con semplici cose. Daniela Lucangeli e Patrizia Granata – 12 Dicembre 2018 Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • CORPO DA MAESTRO – LA PRESENZA PSICOFISICA NEGLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO a cura di Mario Gallo e Francesca Nardi – Lunedì 14 Gennaio 2019  Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • Favolava’, le fiabe in una valigia. Workshop sulla costruzione dei sogni per i bambini. A cura di Marco Scacchetti – Venerdì 25.Gennaio.2019 dalle 16.00 alle 17,30  presso Provveditorato agli studi di Verona
  • La carta sui diritti dell’uomo delle Nazioni Unite nella scuola a partire dalla primaria? Perché? Giochi, robotica e valori prosociali come strumento educativo.  A cura di Stefano Cobello – Luogo e data ancora da definirsi
  • La scuola come una delle tante Divine Commedie possibili. A cura di Franco Nembrini – Venerdì 29 Marzo 2019   Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • Accelerazione e alienazione Guida alla sopravvivenza degli insegnanti nell’epoca in cui viviamo. Dall’età pensionabile al valore dell’insegnamento come lavoro e professione in questo periodo storico e sociale. A cura di Stefano Cobello – Luogo e data ancora da definirsi

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Corso di Formazione con D. Lucangeli e E. Burgio

La rete organizza un corso di formazione con Daniela Lucangeli ed Ernesto Burgio sulla formazione della memoria a breve e lungo termina. Istruzioni e programma in attachment.

Polo Europeo della Conoscenza - Corso di formazione

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