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The Influence of Books – Primo meeting di progetto

di Elisabetta Mosca

Il progetto Europeo The Influence of Books coinvolge cinque nazioni: Italia (Istituto Virgo Carmeli – Vr), Turchia ( 75.Yil Mesut Yilmaz School), Germania (Leonardo da Vinci Gesamtschule), Lettonia (Olaines 2. Vidusskola) e Romania (Scoala Gimnaziala Nr. 1). Esso mira a promuovere la lettura del libro come strumento per sviluppare il pensiero critico. Gli studenti verranno coinvolti in attività di lettura di diversi generi letterari appartenenti alla loro nazionalità e si confronteranno con le altre nazioni partecipanti, in attività pratiche, dove mostreranno creatività e svilupperanno abilità tecnologiche.

  
   

Il primo transnational meeting si è svolto in Turchia – Istanbul dal 18 al 24 novembre 2018.

La mattina del 18 Novembre Elisabetta, Roberta ed Emanuele partono per questa nuova avventura dall’aereoporto di Bologna con destinazione Istanbul.

La scuola ospitante 75.Yil Mesut Yilmaz School si trova infatti ad est di Istanbul nel quartiere Pendik. I colleghi turchi hanno organizzato la sistemazione dei partner in un albergo molto vicino alla scuola e hanno consigliato l’arrivo all’aereoporto di Sabiha Gokcen, proprio perché conoscendo la densità della popolazione di Istanbul (quasi 20 milioni di abitanti) e il traffico automobilistico che si crea, potessero raggiungere comodamente i luoghi scelti per il meeting.

In questo senso e in molti altri l’organizzazione turca è stata eccellente. Siamo stati calorosamente accolti all’aereoporto da un collega, che ci è venuto a prendere pur avendo la possibilità di raggiungere l’albergo con lo shuttle che mettono a disposizione dei clienti.

Il mattino del 19 novembre insieme agli altri partners abbiamo raggiunto la scuola e l’accoglienza turca è stata incredibile. Durante il meeting ogni nazione ha presentato la propria scuola e sono stati definiti giorno per giorno i vari compiti di ognuno. A tutto questo sono stati alternati momenti di visita alla scuola con descrizione degli spazi, delle attività e con partecipazione alle lezioni.

  

 

Tra offerta di tè, caffè turco e delizie di ogni sorta abbiamo partecipato a spettacoli di danza e a laboratori pratici di marbling (tecnica di pittura e colorazione tradizionalmente chiamata “ebru” in turco).

 

 

 

 

 

 

 

Non sono mancate le visite culturali alla città vecchia e le uscite serali con cene tipicamente turche.

Qualcuno di noi è diventato tè dipendente, ma è stata fatta buona scorta da portare in Italia.

 

Il nostro meeting si è concluso il 23 novembre con una revisione delle attività, la consegna degli attestati di partecipazione, ma soprattutto con molta voglia di lavorare al progetto, con la nascita di rapporti di amicizia sincera, di un team affiatato che mira a sviluppare abilità comunicative e sociali, rapporti di tolleranza e condivisione culturale dei propri studenti, abbattendo stereotipi e pregiudizi.

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