Innovare le classi e la didattica – corso di formazione

Dal 4 all’8 Novembre 2019 si è tenuto a tra Bosco Chiesanuova a Verona il secondo corso di formazione del progetto Innovaroom. Questo progetto Erasmus, coordinato dalla Spagna, è uno scambio di buone prassi per il rinnovamento architettonico e didattico nelle scuole di Italia, Danimarca, Cipro, Romania e Spagna. Durante il corso i partecipanti dei vari Paesi hanno seguito lezioni su metodi didattici innovativi, creato progetti per nuove classi, visitato scuole e luoghi di educazione non formale per arricchire la loro esperienza e le loro competenze.

Potete trovare maggiori informazioni sul progetto alla pagina: http://innovaroom.eu/

Riportiamo di seguito il racconto dell’esperienza di una delle partecipanti italiane: Antonella Florenti.

Lunedì 4 novembre raggiungo la scuola di Bosco Chiesanuova, al mio arrivo entro a far parte di un gruppo di persone di diversa nazionalità: Cipro, Danimarca, Spagna, Romania: in tutto siamo 20 perone.
Il mio inglese scolastico è stentato, la comprensione sufficiente e la pronuncia terribile.
Partecipo subito ad un gioco a coppie in cui ci si deve presentare, naturalmente in inglese, poi i ruoli si invertono; io e il mio compagno della Romania ci presentiamo al gruppo ad identità invertite, entrambi imbarazzati, ma divertiti.

Il clima che si respira è di accoglienza, disponibilità e di apertura all’altro. Per tutta la settimana stiamo insieme per molte ore, si alternano momenti di lezione ad altri di workshop in sui ci confrontiamo, ci sono anche momenti di convivialità in cui si scherza e ci si conosce al di là del ruolo di ognuno.


Mi ha colpito molto il desiderio di queste persone: docenti, dirigenti, esperti d’arte e ricercatori universitari  di pensare ad una scuola che ha come fine ultimo far star bene i/le bambini/e.
La riflessione è stata: quali spazi, quali tempi, come organizzarli nel modo più efficace possibile in stretta relazione all’idea pedagogica che sottende il nostro essere insegnanti.
Ci siamo confrontati, ognuno ha messo a disposizione degli altri la propria esperienza perché potesse arricchire, aiutare a trovare soluzioni sempre più funzionali allo “star bene” a scuola.


Di solito quando si incontrano i docenti il focus della conversazione è la didattica, il metodo d’insegnamento i contenuti, poco si riflette sul tempo e sugli spazi scolastici; uno spazio ripensato e funzionale all’attività che si svolge può rendere più efficace e accattivante l’azione educativa/formativa.
La settimana è trascorsa velocemente, è stata intensa e ricca di spunti e riflessioni, il contatto diretto con docenti di diversa nazionalità è stato stimolante e arricchente.

 

Hits: 861

Corso di formazione sui valori prosociali in Lituania

Il Polo Europeo della Conoscenza è ente coordinatore del progetto ProSocial Values [2017-1-IT02-KA201-036860] (www.prosocialvalues.org). Dal 7 al 12 Ottobre si è tenuto a Panevėžys in Lituania, il secondo corso di formazione  rivolto agli insegnanti di scuola primaria sulle modalità coinvolgenti e innovative per insegnare i valori prosociali. Riportiamo il racconto dell’esperienza scritto da Vanessa Agosti.

Partecipare all’ international training del progetto “Prosocial Values” promosso dal Polo Europeo della Conoscenza e co-finanziato da Erasmus+, è stato interessante per molteplici aspetti.

In primo luogo per le attività di formazione. Ogni paese ha portato il suo contributo al progetto Prosocial Values organizzando attività di riflessione sul tema dei valori prosociali e attività pratiche, di lavoro cooperativo, per farci toccare con mano le ricadute positive pressochè immediate di questi interventi.

In sintesi abbiamo approfondito:

  • lo storytelling come lavoro cooperativo capace di coinvolgere i bambini nella creazione di racconti che culminano in “situazioni-problema” risolte grazie alle idee condivise della classe.

  • L’importanza del gioco come strumento privilegiato per l’apprendimento nei bambini: “i bambini apprendono giocando insieme”.

  • La robotica come attività educativa che sviluppa non solo il pensiero computazionale e logico-matematico ma anche la cooperazione. Promuove inoltre l’approccio non competitivo all’educazione secondo la logica win-win, tutti vincono in un’alleanza per il raggiungimento di un’obiettivo condiviso.

  • La tecnologia come risorsa per implementare la capacità di fare gruppo e di aiutarsi nella risoluzione di un problema. Abbiamo sperimentato l’attività di Escape room e approfondito il tema della gamification.

In secondo luogo abbiamo potuto visitare alcune scuole primarie (gymnasium 7-13 anni) e una scuola dell’infanzia di un altro paese europeo. Abbiamo avuto modo di osservare il modello organizzativo, di partecipare ad alcune lezioni, di utilizzare le tecnologie messe a disposizione di insegnanti e studenti e di condividere con i colleghi le metologie pedagogico-didattiche utilizzate.

Abbiamo apprezzato le differenze e le somiglianze di scuole così diverse dalle nostre e riflettere sui valori fondanti che muovono un paese e che nella scuola trovano il primo luogo di espressione attraverso le scelte educative proposte ai bambini e ai ragazzi. Abbiamo bevuto tè caldo e mangiato gustose torte di mele in un clima di apertura e condivisione delle diverse esperienze.

Infine, l’occasione di confrontarci con insegnanti della scuola primaria di altri paesi europei (Bulgaria, Nord Macedonia, Lituania, Turchia, Spagna) è stato fondamentale per uscire dalla nostra visione limitata alle nostre realtà e arrivare a sentirci parte di una dimensione europea così ricca di stimoli e di esperienze che avremmo voluto più tempo da condividere con loro.

Un dialogo multiculturale che ci ha permesso di confrontare le nostre esperienze, di riflettere sia sui punti in comune che sulle diversità, di stupirci dei reciproci punti di forza e condividere i punti di debolezza delle nostre realtà.

Alla fine della settimana di training, abbiamo condiviso la riflessione di aver vissuto un’esperienza importante, sia dal punto di vista umano che lavorativo. Ci siamo lasciate con l’intenzione di riverderci presto per un’altra occasione di formazione internazionale come questa e con l’obiettivo di condividere ciò che abbiamo appreso con le nostre colleghe nelle rispettive scuole di appartenenza. Non solo, l’aspetto più importante è l’aver portato a casa degli strumenti che da subito potremo usare con i nostri bambini in classe, con attività ludiche e coinvolgenti che li porteranno non solo ad apprendere contenuti didattici ma anche a implementare valori fondamentali per i cittadini di domani quali il rispetto, la solidarietà, l’aiuto reciproco, la tolleranza, la cittadinanza.

Hits: 338

Collegamento

Grazie all’impegno dei partner del progetto Erasmus+ KA201 “ProSocial Values” (www.prosocialvalues.org) è nato il Community Network internazionale “Nobody Less – Nessuno di meno” che è formato da istituzioni che credono nell’importanza della trasmissione dei valori prosociali attraverso l’educazione dei bambini ad un modello di società diverso in cui la cooperazione, l’empatia, l’aiuto reciproco, l’inclusione e gli altri valori prosociali fanno crescere la comunità nel rispetto dell’essere umano e dell’ambiente.

Al network possono iscriversi tutte le istituzioni educative, in primis scuole e associazioni, e le persone che ne condividono gli scopi. L’adesione è aperta e gratuita e non comporta vincoli legali.

I membri del network sono invitati a promuovere attività educative legate ai valori prosociali e a partecipare alla  Settimana dei Valori Prosociali organizzata annualmente a livello Mondiale dalle istituzioni di riferimento del realtivo Paese.

Le attività educative che nasceranno dai bambini stessi mirano a coinvolgerli attivamente in un percorso di crescita e consapevolezza dell’importanza che l’apporto di ciascuno ha nella costruzione di una società in cui ogni persona viene riconosciuta, rispettata ed accolta senza distinzione di età, sesso, etnia, religione, abilità.

“Nessuno di Meno – Nobody Less”  nasce per diventare un punto di incontro, di scambio di idee e di crescita delle istituzioni di tutto il mondo che ne fanno parte attraverso la condivisione di buone prassi, buone politiche, progetti, iniziative, eventi, ecc.

Il community network dsrà un luogo di discussione e valorizzazione delle scuole  e degli enti coinvolti.

Le linee guida del network si trovano a questo indirizzo: http://psv.europole.org/it/prosocial-value-community/

Qui di seguito trovate l’accordo per diventare Scuola Ambasciatrice dei Valori Prosociali da compilare, firmare e inviare a elenamilli

Hits: 263

Innovazione per l’occupazione giovanile

Innovation for Youth Employability and Self Employment” (inyouthes.net)  (2017-1-RO01-KA205-036829) è un progetto cofinanziato dal programma Erasmus che ha coinvolto partners europei nello scambio di buone prassi e idee per la creazione di strumenti di formazione per la promozione del lavoro giovanile. Il progetto è stato cofinanziato dalla Agenzia Nazionale Rumena e coinvolge partner da 5 paesi: Creator European Consultant dalla Romania (Coordinatore del progetto), Polo Europeo della Conoscenza dall’Italia, Stowarzyszenie Arid per la Polonia, NETT Formation dalla Spagna, la direzione per lo sport e la gioventù del distretto di Brasov in Romania.

Obiettivo del progetto era quello di fornire alle agenzie di collocamento, agli youth workers e altri soggetti che operano con i giovani gli strumenti necessari per creare attività innovative e partecipative per motivare i giovani nel processo di ricerca di lavoro, nonché fornire loro informazioni su come sviluppare la propria iniziativa economica. Il progetto include lo scambio di buone pratiche, l’implementazione di una piattaforma spagnola per facilitare l’accesso al mercato del lavoro per i giovani con competenze informatiche, la formazione per i giovani lavoratori e lo sviluppo di un database online con risorse / strumenti per i giovani lavoratori e agenti di collocamento, al fine di ispirarli e contribuire all’occupabilità dei giovani. La dimensione transnazionale ha rappresentato un nucleo importante del nostro progetto, perché ha offerto la possibilità ai giovani lavoratori di diverse parti d’Europa di condividere esperienze, apprendere ciò che fanno gli altri e riflettere su come adattare i metodi così conosciuti sul proprio posto di lavoro.

Per poter coinvolgere direttamente gli operatori giovanili e gli addetti delle agenzie di collocamento, è stato organizzato un corso di formazione ospitato da NETT formacion a Saragozza in Spagna. I partecipanti italiani hanno potuto confrontarsi con i colleghi europei e conoscere alcuni strumenti utili per promuovere l’occupazione e l’imprenditorialità giovanile. L’esperienza è stata interessante ed una volta rientrati in Italia i partecipanti hanno organizzato attività locali rivolte agli insegnanti e ai giovani. In particolare il Polo Europeo della Conoscenza ha coinvolto aziende internazionali quali la Clementoni spa e la Air Dolomiti. Con quest’ultima è stato organizzato un seminario rivolto agli studenti e gli insegnanti delle ultime classi dell’Istituto Einaudi di Verona sulla figura professionale degli assistenti di volo che ha dato il ad una stimolante discussione sull’arricchimento della proposta formativa della scuola (http://www.europole.org/lezioni-online/workshop-con-air-dolomiti/). Sono stati inoltre organizzati due incontri sulle tematiche del progetto che hanno coinvolto 100 partecipanti tra giovani, operatori giovanili e insegnanti.

Una delle buone prassi presentate dal progetto è la piattaforma spagnola TALENTic (www.talentic.net) che riunisce le aziende nel settore delle nuove tecnologie e dei giovani con capacità e competenze nell’ambito dell’information technology. Durante il progetto la piattaforma è stata presentata alle agenzie di collocamento coinvolte come esempio di prassi di successo. E’ stato inoltre prodotto  un manuale tecnico rivolto agli operatori nell’ambito dell’occupazione giovanile che può essere usato come supporto nell’attività di orientamento dei giovani.

Il materiale online non si limita alla piattaforma TALENTic, ma durante il progetto i partner hanno creato una banca dati europea con le risorse per i giovani lavoratori e agenzie di collocamento in materia di occupazione giovanile (https://sites.google.com/site/innoyouthprojecttools/). La banca dati on-line raccoglie strumenti per la formazione sviluppati all’interno del progetto ed è aperta ai contributi degli utenti registrati.

Innovation for yout Employability and Self Employment ha attivato due pagine su Facebook: una in inglese ( https://www.facebook.com/Innoyouthempl/ ) e una in italiano ( https://www.facebook.com/innovazionegiovani/ ) per poter raggiungere più efficacemente i giovani con i contenuti proposti dal progetto.

 

Hits: 253

The influence of Books – meeting in Romania

The Influence of Books – ERASMUS+2018-1-IT02-KA229-047966_1

Meeting Romania – Bistrita 26 maggio- 1 giugno 2019

di Elisabetta Mosca

Dal 26 maggio al 1 giugno si è tenuto a Bistrita in Romania, il terzo meeting del progetto The Influence of Books, che vede coinvolti cinque paesi: Italia (Istituto Virgo Carmeli – Vr), Turchia (75.YilMesut Yilmaz School), Germania (Leonardo da Vinci Gesamtschule), Lettonia (Olaines 2. Vidusskola) e Romania (Scoala Gimnaziala Nr. 1).

Le insegnanti Roberta ed Elisabetta partono dall’aeroporto di Bologna con sei splendidi bambini della classe quinta dell’Istituto Virgo Carmeli di Verona: Rebecca, Nicolò, Massimo, Beatrice, Marco, Giovanni.

Dopo ore di volo arrivati all’aeroporto di Cluj, siamo stati accolti dalle famiglie che hanno ospitato i bambini. L’accoglienza è stata tale da far sentire i bambini da subito molto a loro agio e la nostalgia di casa è svanita.

Il giorno dopo gli insegnanti e gli alunni della ScoalaGimnaziala Nr. 1 di Bistrita, ci hanno accolto a scuola vestiti con abiti e cibi tipici nazionali.

             

L’accoglienza a scuola continua con la visita di alcune classi che hanno preparato per noi dei giochi e delle attività, anche legati alla nostra identità nazionale…

Nei giorni successivi abbiamo lavorato sul tema del progetto: leggere libri di filosofia appartenenti alla nostra tradizione letteraria e poi discuterli insieme per realizzare dei saggi. Sono stati scelti dunque cinque argomenti su cui riflettere: amore, famiglia, vita, natura e amicizia.

                

Nell’agenda del progetto non sono mancate le visite delle città di Bistrita, Cluj e del fantastico territorio della Transilvania. I bambini si sono divertiti moltissimo…

             

Altri workshops e attività hanno coinvolto i nostri ragazzi…

                  

 

E per finire il nostro meeting in Romania, ecco la cerimonia di consegna dei certificati di partecipazione…

 

È stata un’esperienza arricchente: i bambini sono tornati a Verona con grande entusiasmo, con la voglia di fare nuove esperienze, con la forza di chi si è messo alla prova ed è riuscito a superare le proprie paure.

Hits: 115

Corso di formazione del progetto Innovaroom a Cipro

Dal 1 al 6 Marzo 2019 si è svolto a Nicosia (Cipro) il primo corso di formazione per insegnanti del progetto Innovaroom – creare una nuova idea di classe per una migliore educazione scolastica – nel quale il Polo Europeo della Conoscenza è partner assime al IES Enrique Tierno Galván di Valencia (coordinatore), l’Università di Cipro, l’associazione Muserum  (Danimarca) e il liceo Grigore Moisil di Braila (Romania).

Di seguito riportiamo il racconto dell’esperienza scritto da Loredana Romagnogni.

Sei giorni ricchi di iniziative, di proposte interessanti e di suggerimenti stimolanti.
Un esempio? “The science fair” presentato dal prof. Costantin che vede la scienza come una messa in atto delle competenze investigative degli alunni. I problemi, significativi per i ragazzi, perché legati alla loro realtà, acquistano un ruolo centrale. Si tratta di problemi per la cui soluzione gli alunni hanno bisogno di raccogliere le opportune informazioni, identificare le possibili strategie, ricercare informazioni e dati, valutare le opzioni, formulare congetture e verificarle, presentare le conclusioni, il tutto in un’atmosfera di vivace e costruttivo confronto. Così il nostro professore ci mostra come gli studenti, partecipanti alla “fiera” hanno individuato un quesito e hanno condotto su di esso una serie di esperimenti per allestire poi un poster che presenti il processo d’indagine e le conclusioni. Infine gli stessi alunni hanno costruito un manufatto in modo tale da mettere in luce alcuni aspetti del fenomeno preso in esame.   Altri studenti hanno individuato un fenomeno (es.bungee jumping) e hanno costruito un modello di quel fenomeno attraverso una raccolta di prove, di dati e di misurazioni.

 

                 

 

 

 

 

 

 

 Un approccio così attivo non può che suscitare alcune riflessioni sui metodi d’insegnamento e sugli spazi di apprendimento. Se gli allievi sono impegnati in attività pratiche, se sono coinvolti in proposte educative che richiedono la collaborazione tra pari, l’aula deve essere predisposta in modo tale

                                                                                                        

 

 

 

 

 

 

Tutti possono lavorare ed imparare insieme, tutti dovrebbero sentirsi a proprio agio ed avere l’opportunità di contribuire alle attività proposte (fase operativa, riflessione, discussione e documentazione scritta). In questa ottica l’ideale sarebbe avere banchi componibili, facili da spostare, seggioline con rotelle, ma anche mobili in cui conservare il materiale e gli strumenti necessari. Non possono mancare angoli-studio, piccoli divani, pannelli movibili. Anche la luce, il riscaldamento e l’aria posso influenzare la concentrazione: abbiamo visto tanti tipi di illuminazione e modi diversi per riscaldare o rinfrescare ambienti.

Interessante è stata la visita al “Youth Markerspace” di Larnaka: uno spazio che aiuta i giovani a sviluppare abilità orizzontali, incontrare ed usare nuove tecnologie, sviluppare la loro creatività, maturare la loro capacità imprenditoriale e il loro spirito d’iniziativa. L’architetto Andreas Savvides, il nostro eloquente professore di riferimento, ci ha mostrato un super moderno ombreggiante in legno con sedie incorporate ideato e realizzato da alcuni suoi studenti.

Si sono susseguite altre visite: “Centre of visual arts e research”, A.G. Leventis Gallery, la moderna biblioteca di Nicosia, St. Luke’s Elementary. In quest’ultima, dove i bambini stavano svolgendo una normalissima giornata di scuola, abbiamo visitato un’aula d’informatica super attrezzata con banchi colorati e componibili tra loro in vario modo, p.c., costruzioni per la robotica. Ci ha accolto un maestro che ha illustrato il contesto socio-culturale in cui è inserita la scuola e poi, con entusiasmo, ha mostrato come utilizzava con i suoi alunni alcuni programmi e materiali (es. E20 stem e robotics mini, centennia classflow, global science opera).[Piccola nota: il maestro in questione è il rappresentante di Ideodromion, partner assieme ad Europole del progetto europeo BotSTEM per la promozione della robotica e delle STEM tra i 4 e i 7 anni]

                                                                                                 

 

 

 

 

 

 

Non è mancato il momento interculturale con la visita alla moschea Selimiye , al caravanserraglio e la visione del ballo tradizionale dei dervisci e… tra una lezione ed un’altra, tra una gita ed un’ altra, non è mancato qualche piccolo acquisto.

                

 

 

 

 

 

 

A cosa è servito tutto questo?


Ci siamo incontrati con persone nuove, con colleghi di altre nazioni (Spagna, Danimarca, Romania) si è formato in poco tempo un gruppo affiatato e collaborativo, ci siamo scambiati opinioni e osservazioni, ma soprattutto abbiamo inserito nella quotidianità, in chronos, spesso problematica e talvolta grigia e monotona, un’opportunità di cambiamento, Kairos, un’occasione favorevole di innovazione.

Hits: 202

Progetto SESHOME – Supportare l’educazione domiciliare per gli studenti con disabilità

Il progetto “Supporting the Education of Students with disability at HOMEschooling – SESHOME (2018-1-TR01-KA201-059459) nasce per aiutare i bambini disabili che temporaneamente non possono frequentare la scuola attraverso lo sviluppo di lezioni specifiche, basate sui loro bisogni, che diventino un supporto per insegnanti e genitori nel percorso educativo domiciliare, in ospedale e in contesti educativi  non formali.

Il progetto pertanto si pone come obiettivi:

– lo sviluppo di lezioni specifiche e risorse online per l’insegnamento-apprendimento per la formazione dei bambini con disabilità che non possono frequentare temporaneamente la scuola;

– la formazione degli insegnanti per accrescere le loro competenze attraverso le lezioni sviluppate dai partner del progetto;

– il miglioramento dei rapporti tra scuola e famiglie con l’obiettivo di rendere più efficace l’intervento educativo dell’educazione domiciliare, in ospedale o in altri contesti non formali;

– la sensibilizzazione degli studenti rispetto ai temi della scuola in ospedale e dell’educazione domiciliare con l’obiettivo di facilitare il rientro in classe dell’alunno disabile una volta conclusosi il periodo di malattia o di ricovero.

Partner del progetto assieme al Polo Europeo della Conoscenza sono la scuola professionale per sordi Altındağ Kemal Yurtbilir (ente coordinatore), il centro di riabilitazione Dost, il centro di ricerca e consulenza psicologica Altındağ di Ankara (Turchia), l’università di Maribor (Slovenia) e l’università di economia e innovazione di Lublino (Polonia).

Il Polo Europeo della Conoscenza vuole creare all’interno di SESHome un gruppo di lavoro e ricerca formato da insegnanti e genitori che possa collaborare nelle attività progettuali ed arricchirle con la propria esperienza. Il Polo partirà da queste attività e dal materiale prodotto durante il progetto per promuovere una formazione specifica sulle tematiche relative all’educazione domiciliare e non solo: l’uso di materiale didattico specifico, la capacità di comunicazione e relazione nella disabilità grave, il rapporto con l’alunno ospedalizzato, la creazione dell’alleanza educativa con la famiglia sono solo alcuni dei temi che questo progetto tratterà e che verranno approfonditi dal gruppo di lavoro.

Le attività del progetto partono da due questionari rivolti agli insegnanti e ai genitori per poter creare risorse didattiche adeguate alle necessità reali degli utenti. Il primo questionario per insegnanti (a questo link) mira a raccogliere informazioni tecniche relativamente alle materie insegnate, al materiale didattico a disposizione, agli spazi, alle difficoltà incontrate così da potere delineare un quadro della situazione esistente dal punto di vista didattico. Il secondo questionario rivolto ai genitori che trovato con questo link, raccoglie invece informazioni sull’ambiente fisico e relazionale in cui l’attività di educazione domiciliare può svolgersi. Le informazioni raccolte permetteranno ai partner di identificare le aree nelle quali sviluppare risorse online per l’insegnamento-apprendimento che saranno messe a disposizione degli insegnanti che operano nell’ambito del sostegno e dell’educazione domiciliare, in ospedale o in altri contesti non formali.

Chi volesse far parte del nostro team di progetto riempia il modulo di contatto

 

Hits: 110

The Spirit of initiative and enterpreneurship by Drama – Incontro di progetto

di Elena Maccari – IC Falcone e Borsellino di Bardolino

 

Il primo incontro del progetto si è tenuto a Smirne, in Turchia presso l’Istituto Özel Oğuzhan Özkaya İlkokulu, comprensivo di scuola materna, primaria e superiore con la sola partecipazione degli insegnanti dei 5 Paesi coinvolti (Turchia, Italia, Romania, Spagna, Portogallo).

Gli obiettivi del progetto sono:conoscere culture di paesi diversi; sviluppare consapevolezza dell’importanza del dialogo,della comunicazione, del confronto;sviluppare conoscenze e competenze relative alla didattica e all’importanza del teatro, della recitazione come forma di insegnamento e di espressione; rafforzare il senso di autostima e consapevolezza negli studenti, rafforzare il senso di appartenenza all’Europa.

Gli obiettivi principali di questo primo incontro sono stati:condividere e confrontare metodologie didattiche nell’insegnamento, in particolare l’approfondimento di tecniche teatrali da poter utilizzare nella didattica di diverse discipline; condividere decisioni sui prossimi step del progetto; far conoscere lingua, usi,cultura e tradizioni turche ai partner europei.

Il giorno dell’arrivo a scuola gli insegnanti ospiti sono stati accolti con deliziosi assaggi di dolci, ma non solo quelli hanno fatto rimanere gli ospiti a bocca aperta, bensì piuttosto la presenza di un aereo troneggiante nel cortile scolastico, adibito ad aula informatica modernamente attrezzata e a biblioteca…Una presentazione fin dall’inizio…teatrale!

Durante il meeting si sono svolte diverse attività,dalle presentazioni delle scuole partner a numerosi workshop e training sessions sul tema del progetto,tenuti dagli insegnanti esperti partecipanti al meeting: esempi di lezioni utilizzando tecniche teatrali,esercizi sulla concentrazione e l’uso del diaframma, esercizi di espressione e di equilibrio… Sono state effettuate visite culturali e turistiche al sito archeologico di Efeso, a Kornak, centro storico di Smirne con il suo Kemeralti bazar, a Siringe, villaggio ortodosso sul cocuzzolo di una collina, perfetta sintesi di cultura turca e greca, dove si producono vino e olio di buona qualità e dove è possibile fare acquisti in un tipico bazar, alla casa della Vergine Maria, luogo di pellegrinaggio di diverse religioni e a diversi musei e moschee del centro della città

La sera abbiamo degustato piatti tipici turchi, a base di pesce e di carne, sul fascinoso e moderno lungomare di Izmir ed ammirato uno spettacolo allestito dalla scuola sulle tradizioni popolari turche.

L’accoglienza è stata veramente calorosa ed il gruppo insegnanti partecipanti al progetto si è rivelato, pur nelle differenze, produttivo ed affiatato. A presto, vi aspettiamo tutti per il prossimo incontro a Bardolino!

Hits: 345

The sense of resposibility for the environment – nuovo progetto a Bardolino

di Elena Maccari – IC Falcone e Borsellino di Bardolino

Il primo incontro del progetto The sense of resposibility for the environment si è tenuto a Bardolino con la partecipazione dei 5 Paesi coinvolti.

Il gruppo di 21 studenti delle scuole secondarie di primo grado di Bardolino e Lazise ha ospitato 22 studenti coetanei (11-14 anni) della 45°scuola primaria di Patrasso (Grecia) della Scoala Gymnaziala Nicolae Titulescu (Romania) della scuola secondaria e superiore di Osnovna sola Cvetka Golarja (Slovenia) e dell’Istituto Alybeykoy Ortaokulu di Istanbul(Turchia).

Gli studenti sono stati accolti e ospitati dalle famiglie mentre gli insegnanti hanno soggiornato al Parc Hotel Germano, con meravigliosa vista sul tramonto lacustre.

Gli obiettivi del progetto sono:conoscere culture di paesi diversi;

sviluppare consapevolezza dell’importanza del dialogo,della comunicazione, del confronto;sviluppare conoscenze e competenze relative alla raccolta differenziata, al riciclo, al rispetto dell’ambiente ed in particolare in relazione ad acqua, aria, terra;migliorare l’acquisizione della lingua inglese, lingua veicolare del progetto, negli insegnanti e negli studenti direttamente e indirettamente coinvolti; rafforzare il senso di autostima e consapevolezza negli studenti

Gli obiettivi principali di questo primo incontro sono stati:condividere e confrontare metodologie didattiche nell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza e del rispetto ambientale; condividere decisioni sui prossimi step del progetto; far conoscere lingua, usi,cultura e tradizioni italiane ai partner europei, in particolar modo della zona veronese e lacustre (tradizioni natalizie, attesa di Santa Lucia, cibi tipici…)

Durante il meeting si sono svolte diverse attività, da quelle propriamente didattiche, alle presentazioni delle scuole partner nelle classi da parte degli studenti ospiti, a workshop sul tema del progetto, visite di Bardolino, Lazise e Musei locali (Museo dell’olio di Cisano, Cantine Zeni, Museo ornitologico)e alle città di Verona e Brescia, laboratori con esperti del settore Ambiente, all’ambiente Parco di Brescia e all’Acquario Sealife di Castelnuovo del Garda.

Gli ospiti sono stati accolti dai sindaci e vicesindaci di Lazise e Bardolino ed è stata conferita ai ragazzi provenienti dai Paesi partner la partecipazione onoraria al Consiglio Comunale dei ragazzi

Si sono svolti numerosi momenti conviviali che hanno incluso non solo studenti ed insegnanti ma anche le famiglie, momenti di svago sulle giostre dei mercatini natalizi e momenti culturali come il concerto finale offerto agli ospiti dalla Junior Band della scuola di Bardolino nella suggestiva sala della Disciplina.

Tutti I partecipanti sono rimasti pienamente soddisfatti dell’incontro,delle attività, dell’ acoglienza; la timidezza e la diffidenza del giorno iniziale si sono facilmente trasformate in lacrime nel momento della partenza degli ospiti, ma i saluti non sono stati un addio, bensì un arrivederci al prossimo incontro a Patrasso, in febbraio

Hits: 322

Innovaroom – rinnovare gli spazi educativi

La modifica degli spazi educativi in un senso maggiormente funzionale alle diverse tipologie di insegnamento che si possono utilizzare sta diventando un elemento importante nella ristrutturazione delle scuole. L’ambiente influenza le modalità di apprendimento e di insegnamento, facilitandole o rendendole difficoltose. E’ quindi importante andare a ristrutturare gli spazi educativi in un’ottica flessibile, creando spazi che possano essere modificati per poter seguire le necessità degli studenti al fine di migliorare l’apprendimento.

 

Il progetto Innovaroom è nato per poter formare gli insegnanti su questi concetti, per scambiare buone prassi e per sensibilizzare la società e i decisori politici. Il progetto è coordinato dall’ IES Enrique Tierno Galván di Mondaca ed ha come partner il Polo Europeo della Conoscenza, l’Università di Cipro, l’associazione danese Muserum che avvicina i più piccoli alla cultura e il liceo Grigore Moisil di Braila (Romania).

Si è svolto a Valencia, calorosamente ospitati dal coordinatore, il primo meeting del progetto il 17-18 dicembre. Dopo una prima dedicata alle spiegazioni tecniche del progetto, il primo pomeriggio di lavoro si è incentrato su un workshop attivo tenuto da tre professoresse dell’istituto di architettura dell’Università di Valencia.

  

Durante il secondo giorno, dopo la visita al sindaco della cittadina di Moncada, sono state tracciate le linee giuda della comunicazione e disseminazione del progetto e la strutturazione dei due corsi di formazione, mentre nel pomeriggio il gruppo è stato condotto da un’energetica guida alla scoperta dei principali monumenti della città.

Il prossimo impegno del progetto sarà un corso di formazione della durata di 5 giorni rivolto agli insegnanti che si svolgerà presso il dipartimento di architettura dell’Università di Cipro alla fine di marzo.

Hits: 438

I’m happy with myself, I love my school – primo meeting di progetto

Di Barbara Morgoni

Inizia con un meeting a Konya (Turchia) il progetto “I’M HAPPY WITH MYSELF, I LOVE MY SCHOOL” che vede coinvolti Spagna, Bulgaria, Romania, Italia e Turchia, coordinatore del progetto.

Dal 9 al 13 di dicembre i rappresentanti di “Itaca Centro de Formacion”- Granada-Spagna, di “Regional Department of Education”-Sliven-Bulgaria, di “Colegiul Tehnic de Electronica si Telecomunicatii-Iasi-Romania” e dell’ Istituto Comprensivo “G. Sichirollo”- Rovigo- Italia, si sono dati appuntamento in Turchia su invito di OSMAN GAZI Middle School Meram- Konya.

Il progetto, che durerà due anni, si occupa della prevenzione dell’abbandono scolastico attraverso attività di teatro, musica, story telling ed il progetto di realizzare delle serre. Il progetto prevederà incontri di formazione per gli insegnanti e lo scambio di buone prassi educative fra i paesi coinvolti.

Momenti particolarmente significativi sono stati quelli meno formali, nei quali si può conoscere e approfondire le tradizioni, la cultura, le usanze dei popoli, e creare un rapporto più diretto e “intimo” con tutti i partecipanti, anche con quelli che, durante gli incontri formali e ufficiali, detengono un ruolo istituzionale.

Molto emozionanti i tempi trascorsi nei tour della città e della Cappadocia perché ti immergi completamente nell’atmosfera del paese che ti ospita, sei circondato da odori e sapori che non ti appartengono e sei travolto da pensieri e stili diversi, ma che riescono a farti respirare un’aria di rispetto, di civiltà, di tolleranza.

Al termine dei lavori, le delegazioni dei paesi coinvolti nel progetto si sono dati appuntamento, per la prosecuzione delle attività, in Bulgaria (febbraio 2019, dal 14 al 20), in Spagna (luglio 2019), in Romania (30 settembre, 5 ottobre 2019), in Italia (marzo 2020, dal 15 al 21) e di nuovo in Turchia per la conclusione dei lavori.

Hits: 285

The Influence of Books – Primo meeting di progetto

di Elisabetta Mosca

Il progetto Europeo The Influence of Books coinvolge cinque nazioni: Italia (Istituto Virgo Carmeli – Vr), Turchia ( 75.Yil Mesut Yilmaz School), Germania (Leonardo da Vinci Gesamtschule), Lettonia (Olaines 2. Vidusskola) e Romania (Scoala Gimnaziala Nr. 1). Esso mira a promuovere la lettura del libro come strumento per sviluppare il pensiero critico. Gli studenti verranno coinvolti in attività di lettura di diversi generi letterari appartenenti alla loro nazionalità e si confronteranno con le altre nazioni partecipanti, in attività pratiche, dove mostreranno creatività e svilupperanno abilità tecnologiche.

  
   

Il primo transnational meeting si è svolto in Turchia – Istanbul dal 18 al 24 novembre 2018.

La mattina del 18 Novembre Elisabetta, Roberta ed Emanuele partono per questa nuova avventura dall’aereoporto di Bologna con destinazione Istanbul.

La scuola ospitante 75.Yil Mesut Yilmaz School si trova infatti ad est di Istanbul nel quartiere Pendik. I colleghi turchi hanno organizzato la sistemazione dei partner in un albergo molto vicino alla scuola e hanno consigliato l’arrivo all’aereoporto di Sabiha Gokcen, proprio perché conoscendo la densità della popolazione di Istanbul (quasi 20 milioni di abitanti) e il traffico automobilistico che si crea, potessero raggiungere comodamente i luoghi scelti per il meeting.

In questo senso e in molti altri l’organizzazione turca è stata eccellente. Siamo stati calorosamente accolti all’aereoporto da un collega, che ci è venuto a prendere pur avendo la possibilità di raggiungere l’albergo con lo shuttle che mettono a disposizione dei clienti.

Il mattino del 19 novembre insieme agli altri partners abbiamo raggiunto la scuola e l’accoglienza turca è stata incredibile. Durante il meeting ogni nazione ha presentato la propria scuola e sono stati definiti giorno per giorno i vari compiti di ognuno. A tutto questo sono stati alternati momenti di visita alla scuola con descrizione degli spazi, delle attività e con partecipazione alle lezioni.

  

 

Tra offerta di tè, caffè turco e delizie di ogni sorta abbiamo partecipato a spettacoli di danza e a laboratori pratici di marbling (tecnica di pittura e colorazione tradizionalmente chiamata “ebru” in turco).

 

 

 

 

 

 

 

Non sono mancate le visite culturali alla città vecchia e le uscite serali con cene tipicamente turche.

Qualcuno di noi è diventato tè dipendente, ma è stata fatta buona scorta da portare in Italia.

 

Il nostro meeting si è concluso il 23 novembre con una revisione delle attività, la consegna degli attestati di partecipazione, ma soprattutto con molta voglia di lavorare al progetto, con la nascita di rapporti di amicizia sincera, di un team affiatato che mira a sviluppare abilità comunicative e sociali, rapporti di tolleranza e condivisione culturale dei propri studenti, abbattendo stereotipi e pregiudizi.

Hits: 283

ProSocial Values – incontro di progetto in Turchia

Diffondere l’importanza dei valori prosociali è diventata un’azione educativa fondamentale nel mondo di oggi. Il termine prosocialità si riferisce a tutti quei comportamenti volti a migliorare l’ambiente che ci circonda in maniera attiva, i valori prosociali sono quindi empatia, collaborazione, rispetto, altruismo, tolleranza, protezione dell’ambiente, non violenza, ecc.

 

Il Polo Europeo della Conoscenza è coordinatore del progetto ProSocial Values finanziato dal programma Erasmus Plus (2017-1-IT02-KA201-036860) con partner provenienti da Spagna (ministero dell’educazione della regione autonoma Castilla y Leon), Lituania (provveditorato agli studi della regione di Panevezys), Turchia (provveditorato agli studi della regione di Usak), Bulgaria (università di Stara Zagora) e Macedonia (associazione nazionale di insegnanti Friends of Education).

Durante il primo anno di attività i partner del progetto hanno creato un database di videogiochi educativi e gratuiti che possono essere utilizzati durante le lezioni per poter veicolare l’insegnamento dei valori prosociali.

Dal 5 al 8 Novembre si è svolto a Usak in Turchia il terzo meeting di progetto durante il quale i partner hanno stabilito la strutturazione dei corsi di formazione per insegnanti che si terranno in Turchia e Lituania durante il 2019. Inoltre è stato dato il via all’organizzazione della primo grande evento moltiplicatore del progetto: una conferenza europea che si terrà a Skopije il 10-11 maggio 2019.

L’incontro è stato arricchito da una visita molto emozionante alla scuola presso la quale verrà portata avanti la sperimentazione prevista dal progetto. Di fatti Prosocial Values non si limiterà allo scambio di buone prassi e alla formazione, ma valuterà durante il terzo anno di progetto l’impatto che le attività di sensibilizzazione sui valori prosociali hanno sugli alunni.

Per maggiori informazioni sul progetto visitate il sito www.psv.europole.org o contattate Stefano Cobello (poloeuropa@gmail.com) o Elena Milli  (elenamilli@europole.org)

Hits: 265

“Let Everybody Inside” terzo meeting di progetto in Turchia

Si è svolto il meeting transnazionale del progetto Let Everybody Inside a Duzce (Turchia) dal 21 al 24 Ottobre 2018 nel quale sono coinvolti, oltre al Polo Europeo della Conoscenza, l’ IC 06 – Chievo Bassona Borgo Nuovo, la Scuola paritaria “C.Perucci” di Verona, la Cooperativa sociale “Il Mosaico” di Porto Potenza Picena (MC).

Ecco il racconto di uno dei partecipanti:

Let Everybody Inside è un progetto Europeo finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus Plus che coinvolge provveditorati all’istruzione, scuole e associazioni turche, italiane e portoghesi ed è incentrato sull’inclusione dei bambini migranti o rifugiati nelle scuole. Lo scopo del progetto è quello di conoscere situazioni, proporre attività efficaci e scambiare buone pratiche all’interno del sistema educativo scolastico. A tale scopo la delegazione portoghese e quella italiana nei due giorni di lavori hanno avuto la possibilità di visitare molte scuole e conoscere i metodi di inclusione e insegnamento della lingua turca praticati nella cittadina.

Domenica mattina avevamo appuntamento in aeroporto. Elena aspettava me e 3 insegnanti: Anna, Elena e Giulia. Dopo le presentazioni ed aver affrontato i controlli di rito dell’aeroporto di Bologna, siamo partiti per Istanbul. Una volta atterrati il piano prevedeva di proseguire verso la nostra meta, Duzçe, distante più di 3 ore di autobus; quindi, grazie all’esperienza di Giulia ed Elena, già pratiche del viaggio verso la cittadina, abbiamo raggiunto l’autostazione e trovato la linea giusta che ci portasse a destinazione (“resistendo” ai richiami dei vari autisti che ci invitavano ad usare i loro bus per raggiungere altre bellissime città turche). Nell’attesa della partenza abbiamo approfittato della gentile accoglienza turca e ci siamo gustati quello che si sarebbe rivelato il primo di una lunga serie di the. Una volta arrivati nel punto concordato, i partner di progetto turchi sono venuti a prenderci e ci hanno portato nell’albergo dove avemmo alloggiato. Abbiamo avuto così la possibilità di presentarci con alcuni di loro e di scambiare qualche battuta con chi parlava in inglese, oltre che di cenare, cosa sempre importante dopo svariate ore di viaggio!

I due giorni di lavori si sono stati molto interessanti, sia per i viaggi (in compagnia del nostro fedele autista turco dagli ottimi gusti musicali) che ci hanno consentito durante gli spostamenti tra una scuola e l’altra di ammirare il panorama che ci si presentava, con le immancabili bandiere turche ad ogni balcone, e sia soprattutto per la possibilità di entrare nelle scuole e parlare con i bambini rifugiati e con dirigenti scolastici ed altri insegnanti.

Tra le molte tematiche trattate, accoglienza e inclusione per i bambini e le loro famiglie sono stati quelli su cui è stata posta l’attenzione. Alcuni momenti sono stati molto toccanti e ci hanno spinto tutti a riflettere su ciò che questi bambini hanno vissuto assieme alle loro famiglie (quando sono stati abbastanza fortunati da viaggiare assieme a loro). La visita alle scuole è stata molto interessante, abbiamo potuto vedere con i nostri occhi realtà diverse: quella dei nuovi quartieri residenziali, con corridoi divisi per le varie materie di studio, quella nella zona vecchia della città, con problemi di sovraffollamento nelle classi, quella della scuola privata, con un ampio auditorium nel quale abbiamo discusso di sistemi inclusivi.

Alle fine dei lavori siamo anche riusciti a bere un the in riva al Mar Nero ad Akcakoca, poco distante dall’ultima scuola visitata.

Trovo sia stato un viaggio molto interessante e proficuo; i partecipanti si sono potuti concentrare su tematiche così attuali e importanti, confrontandosi con altre persone che in altri luoghi hanno a che fare con le stesse problematiche e cercando assieme le soluzioni possibili e praticabili per garantire ai bambini e alle loro famiglie un inclusione sempre più efficace. L’incontro e il confronto con altri sono d’altra parte grandi valori aggiunti dei progetti Europei.”

Hits: 413

Iniziati i test finali del progetto horizon2020 “MaTHiSiS”

Dopo due anni e mezzo di sviluppo e ricerca il progetto Horizon 2020 “MaTHiSiS” è finalmente entrato nella sua fase finale di sperimentazione. Da questa settimana e fino alla fine di Novembre i nostri esperti affiancheranno insegnanti e alunni nell’uso della piattaforma educativa creata dal progetto.

Mathisis (Managing Affective-learning THrough Intelligent Atoms and Smart InteractionS) è un progetto di ricerca estremamente innovativo che sta sviluppando un sistema online in grado di proporre le attività didattiche che si adattano automaticamente alle reazioni affettive e ai risultati dell’alunno. Le attività si svolgono su diversi dispositivi: computer, tablet e robot NAO. Le reazioni degli alunni vengono raccolte da appositi sensori (come webcam del computer e Kinect) ed elaborate per fornire un esercizio dal livello adeguato di difficoltà. La privacy degli alunni è pienamente tutelata poiché tutti i dati e le immagini accolti vengono criptate e anonimizzate. La sperimentazione è arrivata alla fase finale e si concentrerà sugli alunni con disabilità profonde e multiple e con diagnosi di spettro autistico.

La possibilità del sistema di adattarsi alle reazioni dell’alunno può fornire agli insegnanti un utile supporto nelle attività educative.
Le attività didattiche si strutturano in maniera individualizzata: gli insegnanti possono selezionare una serie di esercizi e comporli liberamente (con un apposito programma) in grafici di apprendimento secondo obiettivi educativi specifici. Alcune attività sono già presenti online, altre possono essere caricate dagli stessi insegnanti. Il sistema tiene traccia dei risultati di ciascuna lezione, quindi l’insegnante può seguire, attraverso degli appositi grafici, l’andamento sia dei risultati sia del coinvolgimento affettivo dell’alunno lungo tutto l’arco degli incontri e può quindi aver una visione chiara del percorso di apprendimento.

I 3 punti di forza di questo sistema sono quindi:
1. Possibilità di strutturare un percorso educativo individualizzato
2. Possibilità di tracciare chiaramente le reazioni, i miglioramenti o le difficoltà dell’alunno
3. Adattabilità del contenuto allo stato affettivo dell’alunno in tempo reale

Per ulteriori informazioni sul progetto può visitare il sito: http://mathisis-project.eu/it

Hits: 265

La robotica per bambini autistici – Progetto Edurob

 

EDUROB 

Robotica educativa per studenti con difficoltà di apprendimento

progetto finanziato dal programma apprendimento permanente:543577-LLP-1-2013-1-UK-KA3-KA3MP

Progetto concluso il 31 Dicembre 2016

Nazioni Coinvolte: Italia, Regno Unito, Lituania, Bulgaria, Turchia, Polonia

Obiettivo Generale: EDUROB è un progetto di ricerca che mira a dimostrare che lo sviluppo cognitivo può essere migliorato attraverso l’apprendimento mediato utilizzando robot. EDUROB propone un modello di intervento che mira a guidare i processi cognitivi degli studenti, affrontando altre abilità trasferibili e sociali, utilizzando i vantaggi offerti dalla robotica e dalla sua natura coinvolgente e immersiva.

Cosa è stato fatto:

  • 22 diversi scenari didattici generali per l’interazione sociale, il problem solving, la comunicazione, l’imitazione, la causa ed effetto per robot NAO e Lego Mindstorm EV3

  • Materiale di formazione specifica per insegnanti

  • Applicazione per smartphone e tablet che permette di guidare i robot e di utilizzare direttamente gli programmi prodotti dal progetto (Edurob robot controller – disponibile per Android)

Incoraggianti risultati ottenuti dai test: in questo ambito si attesta già come uno dei progetti con il più alto numero di utenti raggiunti

http://edurob.eu

Hits: 800