Una raccolta di risorse a proposito dell’autismo e non solo:

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Corso di formazione su Creatività – sviluppo e competenza per la scrittura nel mondo Asperger

Percorso formativo promosso dal Polo Europeo della Conoscenza nell'ambito del progetto Erasmus+ Power of Creativity. Rivolto a docenti, educatori, genitori e professionisti, il programma affronta le potenzialità della sindrome di Asperger, offrendo strategie di comunicazione, aspetti relazionali e strumenti pratici di scrittura creativa mirati all'autorealizzazione e all'inclusione.
Ecco una selezione di video sul tema. Ne troverai altri nella pagina dell'evento, cliccando sul titolo del corso..

Cosa sappiamo, come si manifesta – ricerche attuali

Leonardo Zoccante illustra le dinamiche dello spettro autistico. L’Asperger di livello 1 è caratterizzato da elevate capacità cognitive, linguaggio fluido e interessi specifici e assorbenti, a fronte di difficoltà nella comprensione delle sfumature sociali, ingenuità relazionale e frequente impaccio motorio.

Asperger e il mondo femminile nella scuola

L’incontro esplora le sfide diagnostiche, le peculiarità della comunicazione e della percezione sensoriale, proponendo strategie pedagogiche e pratiche inclusive per la scuola e la vita quotidiana.

L’autismo e la teoria della mente, empatia e capacità di interpretare gli aspetti sociali

Un viaggio affascinante all’origine della nostra mente: questo incontro ripercorre lo sviluppo del cervello umano dal concepimento alla prima infanzia. Tra la formazione del tubo neurale, miliardi di sinapsi e la successiva “potatura” dei neuroni, Alberto Oliverio illustra come geni e ambiente plasmano i primi riflessi, le capacità visivo-motorie e le competenze del neonato.

Aspetti affettivo relazionali

Silvia Raccagni illustra il funzionamento cerebrale e lo sviluppo relazionale nei disturbi dello spettro autistico, fornendo criteri diagnostici e strumenti pratici per educatori e insegnanti.

Stimolare la relazione e rispettare i confini

Lara Tutone presenta le strategie operative per supportare studenti con autismo di livello 1. Attraverso l’uso di video (tratti dalla serie Atypical) e simulazioni pratiche, illustra le difficoltà di comprensione sociale, relazionale e sensoriale di questi ragazzi. Sottolinea inoltre l’importanza di un “allenamento” graduale alla gestione delle emozioni, al rispetto dei confini fisici e personali ed al superamento delle routine.

Aspetti psicobiologici delle sviluppo

Alberto Oliverio illustra le tappe dello sviluppo del cervello infantile, dalla formazione embrionale alla fase post-natale. Vengono spiegati i processi di neurogenesi, migrazione e apoptosi neuronale, oltre al ruolo di geni, epigenetica e stimoli ambientali. Vengono inoltre descritti i primi automatismi e riflessi del feto.

Aspettative dell’insegnante e famiglie 

Le relatrici promuovono un confronto sinergico tra scuola, famiglie e specialisti, evidenziando l’importanza dell’osservazione costante e del lavoro di squadra per trasformare le aspettative disattese in un percorso evolutivo efficace per i ragazzi.

Emozioni educanti

Non si dividono le emozioni in positive o negative: rabbia e frustrazione, se comprese, aiutano a crescere. Attraverso il gioco di gruppo, la robotica e il lavoro di squadra, l’errore diventa un’opportunità d’apprendimento, superando la logica della competizione.

Ambiente di apprendimento prossimale, l’importanza del gruppo dei pari

L’incontro affronta l’inclusione di ragazzi con spettro autistico di livello 1 sfruttando l’ambiente di apprendimento prossimale e i pari. Basandosi su teorie pedagogiche come quelle di Vygotskij, Montessori, Bruner e Bandura, le relatrici evidenziano il ruolo dell’ambiente e introducono pratiche come tutoring e pairing. Tra le strategie pratiche per l’autonomia indicano anche script sociali, routine visive e una chiara gestione di spazi e tempi.

L’editore e i ragazzi con autismo. Racconto di esperienze e dei Fantastici 15

Emanuele Delmiglio racconta la sua decennale esperienza con persone autistiche e con sindrome di Asperger. Il suo approcio usa la scrittura e l’arte come canali espressivi e comunicativi. Si evidenziano le diverse dinamiche di lavoro, tra la spinta a divagare dei giovani autistici e la precisione degli adulti Asperger.

Conferenza del 3 Dicembre 2022

Raccolta delle videoregistrazioni degli interventi della Conferenza Mondiale "La pace come principio educativo – Una scuola senza conflitti", organizzata dal Polo Europeo della Conoscenza a Verona. L'evento ha visto la partecipazione di relatori internazionali, proponendo saluti istituzionali, un messaggio del Dalai Lama, intermezzi musicali e contributi dedicati all'educazione alla pace, al rispetto dell'ambiente e all'inclusione scolastica.

Emozione, motivazione e apprendimento

Il professore evidenzia come processi cognitivi ed emotivi siano strettamente interconnessi nel cervello. Strutture come l’amigdala e la corteccia prefrontale regolano l’empatia, la percezione sociale e la presa di decisioni. L’intelligenza emotiva e l’apprendimento sociale, facilitati anche dal gioco, sono centrali a scuola, dove è fondamentale guidare i ragazzi a comprendere le proprie ed altrui emozioni.

La creatività dentro l’azione dell’autismo. Un’esperienza unica

Il relatore presenta Power of Creativity, progetto europeo sull’uso della creatività contro l’isolamento da disabilità, approfondendo l’iniziativa dei “Fantastici 15”, ragazzi neurodivergenti che combattono lo stigma creando riviste e libri, per promuovere inclusione e formazione differenziata.

Venerdì D’Autore

Rassegna di incontri online promossa dal Polo Europeo della Conoscenza per favorire il dialogo tra autori, docenti ed educatori. Attraverso la presentazione di libri, l'iniziativa approfondisce tematiche chiave su scuola, pedagogia, inclusione, valutazione, neurodiversità e legalità, offrendo uno spazio di confronto e formazione gratuita per la comunità educante.

Lara Zancanella presenta il libro “Il circuito virtuoso”

La scuola come nella formula 1 . Riflessioni e racconti di strategie per trovare soluzioni inclusive per e con i bambini e ragazzi con disturbo del neurosviluppo.

Formazione provinciale per docenti della Scuola Secondaria di secondo grado “PCTO individualizzati – In rete per la transizione verso percorsi occupazionali”

Corso promosso dal Polo Europeo della Conoscenza con la Scuola Polo Inclusione di Verona e vari enti territoriali. Rivolto ai docenti delle superiori, il percorso intende guidare la progettazione di PCTO su misura per studenti con disabilità, fornendo strumenti metodologici e rubriche osservative per facilitarne l'orientamento e l'inserimento lavorativo.

La progettazione di percorsi di PCTO in esterna: il caso di A. 
LABORATORIO:
Progettare un percorso PCTO per uno studente con disabilità (analisi di caso).

L’incontro approfondisce la preparazione degli studenti Asperger al PCTO. È fondamentale formare il contesto aziendale e definire mansioni adatte. Nella presentazione al tutor occorre usare un linguaggio oggettivo basato sui comportamenti, metterne in luce le competenze forti (come precisione e memoria), far leva sugli interessi specifici per la motivazione e suggerire strategie chiare per gestire criticità come imprevisti o lentezza da iper-precisione.

La comunicazione con le famiglie. La gestione del GLO e degli altri incontri in rete.

LABORATORIO:
Documentare un’esperienza: progettare il feedback.

L’incontro è dedicato alla collaborazione tra scuola e servizi per i percorsi di PCTO. Viene mostrata l’analisi di un caso pratico attraverso rubriche di valutazione e schede di progettazione per sviluppare l’autonomia dello studente e l’abilità nel gestire gli imprevisti. Infine, si illustra l’organizzazione del SIL nei quattro distretti territoriali per avviare i primi contatti.

Quali percorsi dopo la scuola? I Servizi e gli altri attori del processo verso l’occupazione.

La scuola e i servizi dell’Ulss collaborano per facilitare la transizione degli studenti con disabilità verso il dopo scuola. Tramite rubriche sulle competenze e sull’autonomia, si creano progetti individualizzati per orientare i ragazzi tra diverse opzioni: centri diurni, percorsi abilitativi e il Servizio Integrazione Lavorativa (SIL). Il SIL promuove l’inclusione sociale e lavorativa attraverso tirocini e il collocamento mirato (Legge 68/99 e invalidità civile).

L’affettività e la sessualità in bambine/i e ragazze/i con le caratteristiche dell’autismo

Corso del Polo Europeo della Conoscenza (progetto Horizon Europe Let’s Care) incentrato sull'affettività e la sessualità in bambine/i e ragazze/i autistiche (livelli 1, 2 e 3). Articolato in 3 incontri tenuti dagli esperti G. Magoni, S. Serra e L. Rampollo, si propone di gestire le sfide di pubertà e adolescenza, promuovere un linguaggio rispettoso, insegnare abilità socio-affettive e prevenire comportamenti disadattivi a scuola e in famiglia.

Primo incontro

Il relatore illustra l’importanza di accompagnare la transizione dall’infanzia all’adolescenza. Attraverso casi pratici (Filippo, Flavia, Marco, Mia, Silvia e Daniele), spiega come i cambiamenti corporei e fisiologici vadano anticipati con strategie visive, storie sociali e un lavoro coordinato tra famiglie, educatori e clinici, così da evitare disorientamento e favorire la gestione di questa fase.

Secondo incontro

Il dottor Magoni illustra una «cassetta degli attrezzi» (modellamento, storie sociali, risorse visive) per prevenire ed educare alle abilità socio-affettive.

Terzo incontro

L’incontro di formazione promuove l’inclusione scolastica e l’educazione affettivo-sessuale per alunni autistici. I punti chiave includono la percezione di sé (sviluppata con specchi e diari di crescita), l’autodeterminazione e la conoscenza della fisiologia corporea tramite schemi visivi. Si sottolinea l’importanza di non infantilizzare i ragazzi e di creare una rete di supporto tra scuola, specialisti e famiglie per gestire con serenità i cambiamenti della crescita.

Comportamenti sfidanti ed oppositivi in classe tra bisogni educativi speciali e gestione delle classi difficili

Iniziativa formativa organizzata dal Polo Europeo della Conoscenza con la Scuola Polo Inclusione di Verona nell'ambito del progetto europeo Horizon Europe Let's Care. Rivolto a docenti ed educatori, il percorso offre competenze sui disturbi del neurosviluppo e strategie pedagogico-relazionali per gestire le classi complesse e favorire un clima scolastico inclusivo e accogliente.

Cristina Menazza affronta le radici dei comportamenti sfidanti e oppositivi negli alunni con disturbi del neurosviluppo, cambiando prospettiva. L’obiettivo principale dell’intervento è quello di guidare docenti ed educatori verso un decisivo cambio di prospettiva: superare la mera gestione dell’emergenza per comprendere il significato profondo di tali condotte, offrendo strumenti pratici e strategie educative efficaci per supportare gli studenti nel loro percorso scolastico. 

Daniele Fedeli analizza la gestione delle “classi difficili”, segnate da bisogni speciali, problemi comportamentali e complessità organizzative. I comportamenti si dividono per ambito d’impatto (aggressività, oppositività, stereotipie) e profilo di funzionamento (reazioni temporanee o disturbi strutturati). La gravità si valuta tramite pervasività, compromissione, evoluzione e resistenza al trattamento, che richiedendo sinergia tra scuola e famiglia.

Piuttosto che applicare ricette rigide, la relatrice enfatizza l’importanza dell’analisi funzionale e di un approccio proattivo rispetto a quello reattivo. Tra le strategie chiave emergono la strutturazione dell’ambiente, patti e regole condivise formulate in positivo, la scomposizione delle attività, l’uso di mediatori visivi e pause di decompressione.

Piuttosto che applicare ricette rigide, la relatrice enfatizza l’importanza dell’analisi funzionale e di un approccio proattivo rispetto a quello reattivo. Tra le strategie chiave emergono la strutturazione dell’ambiente, patti e regole condivise formulate in positivo, la scomposizione delle attività, l’uso di mediatori visivi e pause di decompressione.

La scuola inclusiva è quella che vuole e sa accogliere

Corso online dedicato ai disturbi del neurosviluppo. Guidato dalle psicopedagogiste M. D'Aniello ed E. Brenzoni, fornisce strumenti operativi e strategie pratiche a docenti e genitori. Nasce con l'obiettivo prioritario di contrastare l'abbandono scolastico precoce e migliorare il rendimento degli studenti che vivono contesti di forte svantaggio socio-economico, culturale o familiare. Attraverso approcci innovativi e inclusivi, il progetto mira a creare un ambiente scolastico più accogliente ed equo

L’incontro si concentra in modo specifico sui disturbi dello spettro autistico, esaminando le sfide e le risorse necessarie per un’efficace integrazione. Viene evidenziato il ruolo centrale del pedagogista, figura chiave nella progettazione di interventi educativi personalizzati e nelle strategie di inclusione in classe. Infine, si sottolinea la fondamentale importanza del lavoro in rete tra scuola, famiglie e servizi territoriali per garantire un supporto globale e continuativo

L’incontro si concentra in modo specifico sui disturbi dello spettro autistico, esaminando le sfide e le risorse necessarie per un’efficace integrazione. Viene evidenziato il ruolo centrale del pedagogista, figura chiave nella progettazione di interventi educativi personalizzati e nelle strategie di inclusione in classe. Infine, si sottolinea la fondamentale importanza del lavoro in rete tra scuola, famiglie e servizi territoriali per garantire un supporto globale e continuativo

Le professoresse Marina Daniello ed Elisabetta Brenzoni parlano di ADHD. Con il contributo del video Un’orchestra senza direttore, condotto dal giovane Davide, e della testimonianza Dear Teacher, vengono analizzati i sintomi principali (disattenzione, iperattività, impulsività), il deficit delle funzioni esecutive e la comorbidità. Si enfatizzano le strategie didattiche, la gestione dei comportamenti problema e l’alleanza tra scuola e famiglia.

Le relatrici illustrano il ruolo del pedagogista e della famiglia nel supporto a bambini con ADHD e spettro autistico. La famiglia è una risorsa e base sicura per promuovere l’autonomia. Per gestire tali condizioni, le esperte consigliano di stabilire routine prevedibili, dividere le attività in piccoli passaggi e usare supporti visivi (come la CAA). Si è discussa l’importanza di educare i compagni di classe all’empatia per evitare l’isolamento.

Progetto europeo Art for Autism – arte e creatività per ragazzi con disturbi dello spettro autistico

Il progetto europeo punta all'inclusione dei giovani con autismo (ASD) e disturbi dello sviluppo attraverso l'arte. Fornisce a insegnanti ed educatori formazione, corsi di arteterapia, una biblioteca virtuale e strumenti di valutazione. Per i ragazzi propone il corso "Arte per la vita" e la mostra virtuale "La stanza dell'arte".

Raccolta di video che ripercorre il progetto Art for Autism.

Una scuola di immigrazione culturale ed emigrazione sociale – Conferenza

Resoconto della conferenza del Polo Europeo della Conoscenza (Verona, aprile 2024), incentrata su un modello educativo basato su rispetto, cura e cittadinanza attiva (progetto Horizon Europe Let's Care). L'evento si ispira ai valori pedagogici di Don Milani, Maria Montessori, Célestin Freinet e Janusz Korczak per promuovere l'inclusione, il Service Learning e la scuola come laboratorio di bene comune.

L’autismo e la sua ricchezza nella scuola

La relatrice illustra come la scuola e la società possano valorizzare l’autismo superando gli stereotipi. Attraverso le testimonianze di persone autistiche, famiglie ed educatori, emerge che la neurodivergenza offre prospettive uniche e grandi potenzialità. Per favorire l’inclusione, i contesti devono diventare facilitanti adottando quattro azioni chiave: strutturare gli spazi, anticipare le attività, modificare gli ambienti e sostenere i bisogni.

Gestire le classi difficili? Ci proviamo…

Webinar organizzato nell'ambito del progetto Let’s Care per affrontare la gestione delle dinamiche complesse e dei comportamenti sfidanti in aula. Attraverso il contributo di esperti e docenti, l'incontro offre strumenti pratici e strategie pedagogiche per prevenire i conflitti, favorire un clima cooperativo e trasformare le criticità relazionali in opportunità di crescita.

Il dottor Celi illustra la gestione delle classi difficili tramite interventi psicoeducativi cognitivo-comportamentali. L’approccio si basa sulla comprensione empatica dei comportamenti negativi (i “cobra” mentali), evitandone l’ingrandimento. Il percorso prevede sette fasi: dalla scelta di un singolo problema teorico fino alle osservazioni occasionali e sistematiche per misurare i comportamenti. Attraverso regole chiare e condivise, routine e la “outdoor education” (es. la scuola nel bosco), si favorisce il benessere emotivo. Fondamentale è la bilancia tra gradualità e gratificazione, celebrando ogni piccolo progresso invece di punire.

Conoscere, capire e intervenire nei disturbi dello spettro dell’autismo

Corso di formazione online promosso dal Polo Europeo della Conoscenza (progetto Let’s Care) con un inquadramento teorico e pratico sui Disturbi dello Spettro Autistico. Il percorso dota docenti, educatori e famiglie di strumenti operativi per riconoscere tempestivamente le caratteristiche dell'autismo, comprenderne i bisogni comunicativi e attuare interventi mirati.

La relatrice sottolinea la necessità di cambiare prospettiva: anziché interpretare le difficoltà dell’alunno come mancanza di volontà (“non vuole”), bisogna riconoscerle come carenza di abilità (“non riesce”). L’obiettivo educativo è insegnare la flessibilità e le competenze mancanti in età evolutiva.
L’autismo è caratterizzato da sovraccarico percettivo, stile di pensiero iperselettivo e rigido, oltre che da difficoltà nella teoria della mente (comprendere i pensieri altrui). Risulta quindi fondamentale ridurre i tempi di fruizione dell’informazione e fornire supporti visivi e “sottotitoli” sociali per rendere comprensibile il mondo.

La dottoressa Menazza, in questo incontro, si concentra sull’importanza della prevenzione e dell’approccio proattivo agli “eventi critici” (concetto che sostituisce quello di “comportamenti problema”). Sottolinea l’esigenza di comprendere il funzionamento neuropsicologico autistico, caratterizzato da lentezza esecutiva, sovraccarico sensoriale e difficoltà di comunicazione. Per prevenire le crisi occorre rendere l’ambiente visivamente “auto-evidente”, pianificare al meglio spazi, attività e pause e fornire adeguati strumenti comunicativi. 

Neurodivergenza e Arte: strumenti e pratiche inclusive per valorizzare ogni mente

Percorso promosso dal Polo Europeo della Conoscenza con il gruppo di ricerca Arte e Neurodivergenze per approfondire l'uso dei linguaggi artistici e visuali. L'iniziativa fornisce a docenti ed educatori strategie pratiche per valorizzare la creatività, stimolare l'espressione personale e facilitare le relazioni tra pari, superando le barriere comunicative tradizionali.

La dottoressa Alessandra Spanò esplora l’uso di arte, musica e teatro per l’inclusione delle neurodivergenze (autismo, ADHD, DSA, disprassia) a scuola. L’arte non deve essere valutata come un compito rigido o giudicante, ma usata come canale espressivo, emotivo e comunicativo non verbale per ridurre l’ansia e potenziare l’autostima. Basandosi sull’Universal Design for Learning (UDL), l’ambiente va adattato a tutti con strumenti vari, routine e task analysis, trasformando le diversità in risorse per il gruppo classe.

Programma di Formazione Gruppo di Ricerca Arte e Neurodivergenze

Secondo ciclo di incontri del progetto Arte e Neurodivergenze (Polo Europeo della Conoscenza), orientato all'esplorazione del linguaggio artistico come canale privilegiato di comunicazione. La formazione propone laboratori esperienziali e metodologie pratiche per trasformare l'arte in uno strumento inclusivo capace di stimolare l'autonomia, valorizzare le diverse abilità e favorire la coesione nel gruppo classe.