l Gruppo di ricerca sulla Valutazione educativa è nato nell’anno scolastico 2025/2026 ed ha come obiettivi principali quelli di fornire ai docenti degli appuntamenti di formazione e la possibilità di avviare piste di lavoro di ricerc-azione al fine di migliorare l’approccio pedagogico-didattico e valutativo nella scuola.
Lo scorso anno, dopo un primo periodo di formazione con esperti di settore – prof. Cristiano Corsini dell’Università Roma Tre e prof.ssa Bevilacqua dell’Università degli studi di Verona – e una “peer education”, grazie alla disponibilità di docenti che utilizzano la valutazione educativa già da molti anni, si è venuta a creare, nel gruppo dei partecipanti, l’esigenza di sviluppare un nuovo strumento di valutazione tutto dedicato alla didattica e al benessere di bambini e ragazzi. Sono stati, quindi, avviati incontri specifici dedicati al lavoro di ricerc-azione, durante i quali è stato possibile condividere materiali ed esperienze pregresse.
Il gruppo sta, dunque, lavorando alla creazione di un nuovo strumento di valutazione: un questionario per istituti. Sarà uno strumento anonimo poiché non intende valutare la persona (come erroneamente viene interpretata la valutazione), ma l’impianto organizzativo dal punto di vista pedagogico didattico della scuola, oltre che dei processi comunicativi e relazionali. Il nuovo questionario per la didattica dovrà consentire un’analisi della qualità dello spazio educativo per quanto riguarda:
AREA RELAZIONALE TRA ADULTI E STUDENTI
- relazione e comunicazione tra il personale interno alla scuola e tra quest’ultimo e le famiglie
- condivisione con i colleghi
- relazione tra docenti e bambini/ragazzi e viceversa
AREA INSEGNAMENTO
- inclusione
- individualizzazione e personalizzazione
- organizzazione della classe
- organizzazione del lavoro
- integrazione del digitale.
Gli istituti che adotteranno questo strumento di valutazione avranno la possibilità di ottenere dati molto significativi che permetteranno di individuare, in particolar modo, le aree verso cui occorre focalizzare attenzione per un miglioramento.
Una volta ottenuta l’analisi dei risultati, sarà possibile, infatti, per la scuola:
condividere in sede di collegio docenti i risultati ottenuti;
orientare la formazione dei docenti in virtù delle necessità educative emerse dal punto di vista pedagogico didattico e relazionale;
orientare la struttura organizzativa per favorire o migliorare la comunicazione e la relazione tre le persone;
utilizzare i dati per il RAV ed il Piano di Miglioramento della scuola.
Anche quest’anno il gruppo avrà l’opportunità di approfondire tematiche inerenti alla valutazione e non solo.
Il prof. Matteo Morandi, docente di Storia della Pedagogia e dell’Educazione presso l’Università di Pavia e la dott.ssa Sandra Renzi, Dirigente Scolastica, saranno i formatori che tratteranno due tipologie diverse di argomenti che i corsisti avranno poi modo di approfondire durante il terzo Forum Nazionale delle Scuole per una Educazione Nonviolenta – Roma il 21 e 22 novembre 2026.
Ecco una breve introduzione ai due incontri di formazione:
La Storia è preziosa scienza che permette di comprendere avvenimenti e fenomeni del presente
Il prof. Morandi guiderà i docenti in un vero e proprio viaggio nel tempo per scoprire la storia del voto scolastico, dalle università medioevali alle scuole senza voto di oggi. Durante il Forum Nazionale delle scuole per un’educazione nonviolenta, i docenti avranno modo di approfondire ulteriormente le tematiche legate alla valutazione, grazie ad un intervento del prof. Cristiano Corsini, docente di Pedagogia Sperimentale presso l’Università di Roma Tre.
La dott.ssa Sandra Renzi, invece, terrà un incontro di formazione tutto dedicato al lessico utilizzato in ambito scolastico, o meglio educativo.
A scuola esistono moltissime espressioni che veicolano approcci e modi di concepire il processo di insegnamento-apprendimento e, addirittura, un vero e proprio sistema di vita. Didattica e valutazione non possono fare a meno di un particolare elemento che è la comunicazione, che, a sua volta, costruisce relazione. L’incontro ha lo scopo di stimolare una riflessione proprio sul modo di comunicare, e quindi sul linguaggio. Da qui nascerà una nuova pista di ricerca in ambito educativo: che tipo di comunicazione viene messa in atto durante l’interazione con gli alunni/studenti, anche attraverso la valutazione? Che approccio comunicativo viene scelto per cosrtuire la relazione con i colleghi e con famiglie? Quale comunicazione è più funzionale per uno sviluppo di una relazione armonica e quale, invece, lo inibisce? Anche in queso caso, il terzo Forum di Roma si presterà per dare ai docenti interessati l’opportunità di un primo confronto in presenza per iniziare un percorso di ricerca che porterà il mondo della scuola ad un miglioramento della qualità delle relazioni attraverso una comunicazione più consapevole. Questo tipo di ricerca sarà fondamentale per perseguire un altro obiettivo cruciale per la scuola di oggi: riumanizzare l’educazione. La scuola mette in relazione intere comunità e prestare attenzione alla qualità della comunicazione rafforza l’aspetto umano, quello che non deve mai venir meno a fronte di un diffondersi sempre più pervasivo dell’Intelligenza Artificiale che sta contribuendo a significativi mutamenti proprio nel mondo della comunicazione - essere umano e macchina.
PROGRAMMA FORMAZIONE
Gli incontri di formazione saranno in modalità online.
3 novembre 2026
dalle ore 17 alle 19
“Le parole che educano. Analisi delle espressioni più ricorrenti a scuola e relativo percorso di ricerca per costruire un nuovo lessico educativo”

Sandra Renzi
Laureata in Sociologia ed è master di Programmazione Neurolinguistica. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Linguaggi, culture e politiche della comunicazione” presso l’università degli studi di Teramo ed è attualmente Dirigente Scolastica. Per Giunti ha curato rubriche di didattica dell’italiano e ha pubblicato numerosi testi di progettazione formativa. Ultimi: “Educare alla cittadinanza nella scuola dell’infanzia” Pinxit Edizioni 2021 e “Parole in rivolta”Sintab 2023 . Svolge attività di Formazione e di consulenza per docenti.
16 novembre 2026
dalle ore 17 alle 19
"Storia critica del voto. Un viaggio tra i secoli alla scoperta delle diverse forme della valutazione scolastica”

Matteo Morandi
Dottore di ricerca in Storia (Università di Pisa, 2006) e in Istituzioni, idee, movimenti politici nell'Età contemporanea (Pavia, 2013), è professore associato di Storia della pedagogia e dell'educazione all’Università di Pavia, dove insegna anche Pedagogia generale e sociale. Tra le sue pubblicazioni: Cremona civilissima. Storia di una politica scolastica, 1860-1911 (Ets 2013, Premio Anci-Storia 2014), La scuola secondaria in Italia. Ordinamento e programmi dal 1859 a oggi (FrancoAngeli 2014), La scuola inclusiva dalla Costituzione a oggi. Riflessioni tra pedagogia e diritto (FrancoAngeli 2019, con M. Ferrari e G. Matucci), La fucina dei professori. Storia della formazione docente in Italia dal Risorgimento a oggi (Scholé 2021, Premio Cirse 2022), Storia critica del voto scolastico (Scholé 2025, Premio Riccardo Massa 2026, Premio Siped 2026). Per Scholé ha curato, con Monica Ferrari, una storia della didattica in tre volumi: Maestri e pratiche educative in età umanistica (anche con Federico Piseri, 2019); Maestri e pratiche educative dalla Riforma alla Rivoluzione francese (2020); Maestri e pratiche educative dall’Ottocento a oggi (2020).
Gli incontri saranno online. Il link sarà mandato solo agli iscritti.
La partecipazione è gratuita.
L”attestato finale è valido per l’aggiornamento in servizio per gli Insegnanti.
Per qualsiasi domanda su registrazioni, certificazioni presenze, certificati si rimanda alle FAQ.
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