Corsi di formazione 2019 – 2020

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Tutti i corsi sono gratuiti e sono aperti a tutti, Genitori inclusi. La rete è un ente pubblico e quindi le ore del corso sono riconosciute come ore formative e possono su richiesta al Dirigente scolastico ottenre il permesso alla participazione. Alla fine del mese di Maggio saranno inviati a tutti i partecipanti  i certificati relativi alle ore dei corsi seguite.

Robotica educativa contro il bullismo e oltre

Per Prescolastica, primaria e secondaria di 1 Ciclo

– 1 Modulo: Introduzione alla robotica, robot e strumenti, la pedagogia e i modelli – Elena Milli e Giulia martellini mercoledì 06 novembre 2019 ore 16.30 – 18.30 Presso Virgo Carmeli

– 2 Modulo: Primi approcci, organizzazione gruppi, modalità – Sara Salardi martedì 03 dicembre 2019 ore 16.30 – 18.30 Presso Virgo Carmeli

– 3 Modulo: Non ci sono limiti, al mondo della fantasia, ” Le macchine inutili ma utilissime. Giulia Martellini mercoledì 15 gennaio 2020 ore 16.30 – 18.30

– 4 Modulo: I robot giochi e materiale disponibile martedì 11 febbraio 2020 ore 16.30 18.30 Sara Salardi Presso Virgo Carmeli

– 5 Modulo Altri robot e altre realtà La robotica e le altre materie mercoledì 04 marzo 2020 ore 16.30 – 18.30 Sara Salardi Presso Virgo Carmeli

– 6 Modulo: Costruisci la tua attività robotica, “la storia la facciamo noi” — Giulia Martellini – Barbara Morgoni Presso Virgo Carmeli mercoledì 22 aprile 2020 ore 16.30 – 18.30

– 7 Modulo: Attività di robotica contro il bullismo, simulazione ed esempi martedì 12 maggio 2020 ore 16.30 – 18.30 Sara Salardi Presso Virgo Carmeli

Per il programma dei corsi,  le date e Iscrizione Clicca qui


Intercultura: In Collaborazione con la rete Tante Tinte

Per tutti gli ordini di Scuole

CORSO DI FORMAZIONE SULLA COMUNICAZIONE TRA INSEGNANTI E LE FAMIGLIE DI ORIGINE STRANIERA

Per Dirigenti e ai docenti per acquisire conoscenze e competenze psico-relazionali e antropo-etno-culturali da sperimentare poi in classe con alunni e genitori. Organizzazione scolastica, modalità educative, luoghi e tempi scolastici, ruoli sociali nell’ambito scolastico, ruoli sociali (uomo/donna), distanza linguistica

Per iscriversi : Clicca qui      Programma completo:  QUI


La valigia delle scoperte matematiche:   Caloi Serafino

La matematica come non la riconoscerete mai. Per iscrizioni e programma completo: clicca qui


Mara Gazzi – CNIS DSA, BES e le diagnosi<

Per ogni ordine di scuola

Leggere le diagnosi degli specialisti per disturbi e difficoltà relazionali e di apprendimento, Correlazione tra diagnosi di disturbo e relative difficoltà,  approfondimenti sugli strumenti sulla base della diagnosi con esempi pratici, simulazioni

Per date ed iscrizioni : clicca qui


Chiara Comastri, Psicologa, ex balbuziente, ideatrice del metodo PsicoDizione

Comprendere la balbuzie e sapersi interfacciare con chi la vive.

Obiettivi:

comprendere i meccanismi interni della balbuzie,  far sperimentare agli insegnanti cosa percepisce la persona quando sente il blocco mentale,  aumentare l’empatia con chi balbetta – consigli e strategie per agevolare la persona che manifesta balbuzie durante le interrogazioni

Come agevolare la comunicazione di chi vive la balbuzie

consegnare strumenti per gestire al meglio la situazione in classe (consigli), l’approccio Cognitivo-Comportamentale come valido aiuto,migliorare la capacità comunicativa attraverso un’ efficace gestione delle emozioni. Avere strumenti per aiutare nella gestione dellansia in situazioni critiche come le interrogazioni. saper individuare le emozioni altrui e gestirle al meglio per agevolare l’espressione di sé.

Per intero programma e date: Clicca Qui


Prof. Michele Visentin

per tutti gli ordini di scuole

La scuola dei tempi invisibili. Uno dei grandi problemi della nostra scuola è quello di voler vedere tutto convertito in qualcosa che lasci traccia immediata . Alleanza scuola – famiglia e oltre

Per date e iscrizione : clicca qui


Agnese Tombesi e Maria Franchini

Dove non arriva il voto e nuovi approcci alla valutazione. Voti o non voti

Per date e iscrizioni: Clicca qui


Arte Nella ristorazione

Aperto ad insegnanti della Primaria e Secondaria Primpo Grado. Sono 20 Posti liberi per i due moduli

  • Fornire agli insegnanti partecipanti competenze di base sull’arte nella preparazione in cucina, nell’abito della biscotteria, preparazioni varie e modelli di presentazione artistica dei piatti

  • Fornire competenze di base sulla Mis-en.place artistica e caratterizzante, legata ai menù e caffetteria

  • Valorizzare l’altissima professionalità che chiunque può acquisire nella scuola Professionale Alberghiera di Stato, nell’ottica di una maggiore comunicazione con il territorio

Incontri primo gruppo a Bardolino 5 e 12 dicembre – Incontri gruppo due a Valeggio 14 e 21 Novembre

Per programma completo : clicca qui


Mangiare bene per stare bene

3 ragazzi ed un insegnante dell’IPSAR Carnacina Bardolino si recheranno su richiesta delle scuole a tenere lezioni sulla sana alimentazione in date da definirsi insieme.

Per prenotarsi come scuola: Clicca qui


ADHD – Un mondo il progress, Stretegie innovative e metodologie a confronto

Associazione Educapiù di Brescia

Per date e Iscrizioni: Clicca qui


Patrizia Granata strumenti e giochi didattici nello sviluppo del bambino

25 marzo 1 incontro sugli strumenti e giochi didattici nello sviluppo del bambino. I giochi e i processi emotivi

27 Maggio Patrizia Granata 2 incontro sugli strumenti e giochi didattici nello sviluppo del bambino. Crescita e scala di Piaget nel mondo dei giochi

Per iscrizioni: Clicca qui

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Far matematica giocando all’infanzia e alla primaria

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Mercoledì 4 Dicembre 2019

Far matematica giocando all’infanzia e alla primaria (per la scuola dell’infanzia ed elementare)

Serafino Caloi

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2 Incontro di robotica contro il Bullismo 2019

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2 Incontro di Robotica contro il Bullismo – Sara Salardi 5 Dicembre 2019

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Innovare le classi e la didattica – corso di formazione

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Dal 4 all’8 Novembre 2019 si è tenuto a tra Bosco Chiesanuova a Verona il secondo corso di formazione del progetto Innovaroom. Questo progetto Erasmus, coordinato dalla Spagna, è uno scambio di buone prassi per il rinnovamento architettonico e didattico nelle scuole di Italia, Danimarca, Cipro, Romania e Spagna. Durante il corso i partecipanti dei vari Paesi hanno seguito lezioni su metodi didattici innovativi, creato progetti per nuove classi, visitato scuole e luoghi di educazione non formale per arricchire la loro esperienza e le loro competenze.

Potete trovare maggiori informazioni sul progetto alla pagina: http://innovaroom.eu/

Riportiamo di seguito il racconto dell’esperienza di una delle partecipanti italiane: Antonella Florenti.

Lunedì 4 novembre raggiungo la scuola di Bosco Chiesanuova, al mio arrivo entro a far parte di un gruppo di persone di diversa nazionalità: Cipro, Danimarca, Spagna, Romania: in tutto siamo 20 perone.
Il mio inglese scolastico è stentato, la comprensione sufficiente e la pronuncia terribile.
Partecipo subito ad un gioco a coppie in cui ci si deve presentare, naturalmente in inglese, poi i ruoli si invertono; io e il mio compagno della Romania ci presentiamo al gruppo ad identità invertite, entrambi imbarazzati, ma divertiti.

Il clima che si respira è di accoglienza, disponibilità e di apertura all’altro. Per tutta la settimana stiamo insieme per molte ore, si alternano momenti di lezione ad altri di workshop in sui ci confrontiamo, ci sono anche momenti di convivialità in cui si scherza e ci si conosce al di là del ruolo di ognuno.


Mi ha colpito molto il desiderio di queste persone: docenti, dirigenti, esperti d’arte e ricercatori universitari  di pensare ad una scuola che ha come fine ultimo far star bene i/le bambini/e.
La riflessione è stata: quali spazi, quali tempi, come organizzarli nel modo più efficace possibile in stretta relazione all’idea pedagogica che sottende il nostro essere insegnanti.
Ci siamo confrontati, ognuno ha messo a disposizione degli altri la propria esperienza perché potesse arricchire, aiutare a trovare soluzioni sempre più funzionali allo “star bene” a scuola.


Di solito quando si incontrano i docenti il focus della conversazione è la didattica, il metodo d’insegnamento i contenuti, poco si riflette sul tempo e sugli spazi scolastici; uno spazio ripensato e funzionale all’attività che si svolge può rendere più efficace e accattivante l’azione educativa/formativa.
La settimana è trascorsa velocemente, è stata intensa e ricca di spunti e riflessioni, il contatto diretto con docenti di diversa nazionalità è stato stimolante e arricchente.

 

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Arte Nella Ristorazione

1 Incontro con gli insegnanti delle lezioni sulla ristorazione nella scuola alberghiera Luigi Carnacina sede coordinata di Valeggio sul Mincio

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Corso di formazione sui valori prosociali in Lituania

Il Polo Europeo della Conoscenza è ente coordinatore del progetto ProSocial Values [2017-1-IT02-KA201-036860] (www.prosocialvalues.org). Dal 7 al 12 Ottobre si è tenuto a Panevėžys in Lituania, il secondo corso di formazione  rivolto agli insegnanti di scuola primaria sulle modalità coinvolgenti e innovative per insegnare i valori prosociali. Riportiamo il racconto dell’esperienza scritto da Vanessa Agosti.

Partecipare all’ international training del progetto “Prosocial Values” promosso dal Polo Europeo della Conoscenza e co-finanziato da Erasmus+, è stato interessante per molteplici aspetti.

In primo luogo per le attività di formazione. Ogni paese ha portato il suo contributo al progetto Prosocial Values organizzando attività di riflessione sul tema dei valori prosociali e attività pratiche, di lavoro cooperativo, per farci toccare con mano le ricadute positive pressochè immediate di questi interventi.

In sintesi abbiamo approfondito:

  • lo storytelling come lavoro cooperativo capace di coinvolgere i bambini nella creazione di racconti che culminano in “situazioni-problema” risolte grazie alle idee condivise della classe.

  • L’importanza del gioco come strumento privilegiato per l’apprendimento nei bambini: “i bambini apprendono giocando insieme”.

  • La robotica come attività educativa che sviluppa non solo il pensiero computazionale e logico-matematico ma anche la cooperazione. Promuove inoltre l’approccio non competitivo all’educazione secondo la logica win-win, tutti vincono in un’alleanza per il raggiungimento di un’obiettivo condiviso.

  • La tecnologia come risorsa per implementare la capacità di fare gruppo e di aiutarsi nella risoluzione di un problema. Abbiamo sperimentato l’attività di Escape room e approfondito il tema della gamification.

In secondo luogo abbiamo potuto visitare alcune scuole primarie (gymnasium 7-13 anni) e una scuola dell’infanzia di un altro paese europeo. Abbiamo avuto modo di osservare il modello organizzativo, di partecipare ad alcune lezioni, di utilizzare le tecnologie messe a disposizione di insegnanti e studenti e di condividere con i colleghi le metologie pedagogico-didattiche utilizzate.

Abbiamo apprezzato le differenze e le somiglianze di scuole così diverse dalle nostre e riflettere sui valori fondanti che muovono un paese e che nella scuola trovano il primo luogo di espressione attraverso le scelte educative proposte ai bambini e ai ragazzi. Abbiamo bevuto tè caldo e mangiato gustose torte di mele in un clima di apertura e condivisione delle diverse esperienze.

Infine, l’occasione di confrontarci con insegnanti della scuola primaria di altri paesi europei (Bulgaria, Nord Macedonia, Lituania, Turchia, Spagna) è stato fondamentale per uscire dalla nostra visione limitata alle nostre realtà e arrivare a sentirci parte di una dimensione europea così ricca di stimoli e di esperienze che avremmo voluto più tempo da condividere con loro.

Un dialogo multiculturale che ci ha permesso di confrontare le nostre esperienze, di riflettere sia sui punti in comune che sulle diversità, di stupirci dei reciproci punti di forza e condividere i punti di debolezza delle nostre realtà.

Alla fine della settimana di training, abbiamo condiviso la riflessione di aver vissuto un’esperienza importante, sia dal punto di vista umano che lavorativo. Ci siamo lasciate con l’intenzione di riverderci presto per un’altra occasione di formazione internazionale come questa e con l’obiettivo di condividere ciò che abbiamo appreso con le nostre colleghe nelle rispettive scuole di appartenenza. Non solo, l’aspetto più importante è l’aver portato a casa degli strumenti che da subito potremo usare con i nostri bambini in classe, con attività ludiche e coinvolgenti che li porteranno non solo ad apprendere contenuti didattici ma anche a implementare valori fondamentali per i cittadini di domani quali il rispetto, la solidarietà, l’aiuto reciproco, la tolleranza, la cittadinanza.

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Corso intercultura Relazione con le famiglie di immigrati

Motivante lezione per insegnanti sugli aspetti da considerare nella relazione con le famiglie di alunni immigranti. Realizzato in collaborazione con al rete di scuole Tante Tinte ed i mediatori culturali della cooperativa Azalea.

Parte prima

Parte seconda

Parte Terza

 

Motivante lezione per insegnanti sugli aspetti da considerare nella relazione con le famiglie di alunni immigranti. Realizzato in collaborazione con al rete di scuole Tante Tinte ed i mediatori culturali della cooperativa Azalea.

Parte prima

Parte seconda

 

 

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1 Lezione di robotica contro il Bullismo

Giuglia Martellini ed Elena Milli, con i rappresentanti di 5 paesi europei, hanno tenuto  in data 6 Novembre 2019 ,il primo di un ciclo di 7 incontri sulla robotica educativa per la nostra rete.

Buona visione

Prima parte

 

Seconda parte

2 Incontro di Robotica contro il Bullismo – Sara Salardi 5 Dicembre 2019

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Concorso Nazionale sulla Pizza, Robotica e inclusione

Cari amici , colleghi, genitori e studenti, la nostra rete ha il piacere di organizzare, il primo concorso Nazionale sulla Pizza, Robotica e inclusione. Il concorso è aperto a tutti gli Istituti Comprensivi – le scuole Primarie e Secondarie di Primo Ciclo del nostro paese e quelli di lingua italiana all’estero. Siete tutti invitati a partecipare. In allegato qui stotto trovate il bando del concorso

Per Iscrizioni: Clicca qui

Programma  Completo

1 Concorso Nazionale PIZZA. ROBOTICA – STEM E INCLUSIONE

Le competenze, la pizza e la robotica per una scuola inclusiva.

La Rete di Scuole Permanente Polo Europeo della Conoscenza organizza, nell’ambito del progetto Europeo Horizon 2020 Protein N° 817732 https://protein-h2020.eu/ , Il progetto Europeo Robotics Versus Bullying n° 612872 e il progetto europeo prosocial values www.prosocialvalues.org in collaborazione con l’istituto Professionale Alberghiero di Stato IPSAR Luigi Carnacina e la Clementoni S.P.A. il 1° Concorso nazionale sulla realizzazione della pizza, patrimonio del nostro paese e dell’Umanità, attraverso l’utilizzo delle STEM e della ROBOTICA per l’incentivazione dell’INCLUSIONE sociale ed educativa in tutte le attività scolastiche.

Il concorso ha lo scopo di promuovere la realizzazione di una pizza che può essere gustata con il palato, ma anche con la mente e con il cuore! La pizza sarà il vero prodotto della fantasia in cucina e della creatività dei team partecipanti attraverso l’utilizzo dei robot. Sarà questo lo stimolo per approfondimenti, con il supporto delle STEM, sugli ingredienti utilizzati, sui processi necessari per la preparazione della pizza (lievitazione, cottura), sulle calorie impiegate, etc.. Sarà inoltre occasione di indagini storiche e culturali caratteristiche della cultura alimentare del nostro paese. Tutto ciò permetterà di condividere riflessioni, intuizioni, idee, esperienze fra scuole ed alunni e valorizzare la creatività degli stessi in un modello educativo di inclusione. Questo processo permetterà ai team di collaborare e raggiungere degli obiettivi comuni nel rispetto e nell’accoglienza di tutte le diversità. Tutti i lavori pervenuti saranno pubblicati sul sito, gestito dalla rete, www.prosocialvalues.org

Il progetto del concorso si propone di costruire delle unità di apprendimento multidisciplinari il cui compito autentico sia quello di cucinare con divertimento la pizza “robotica” inventata dagli alunni e cucinata presso il laboratorio di cucina dell’IPSAR Luigi Carnacina di Bardolino (Vr).

Le competenze sviluppate dovranno essere disciplinari e sociali nell’ottica della massima inclusione attraverso l’utilizzo di ambienti di apprendimento innovativi e digitali (priorità nazionale n3: competenze digitali e nuovi ambienti di apprendimento).

Per questa finalità è richiesto l’utilizzo del coding a qualsiasi livello associato alla robotica educativa come strumento di apprendimento nelle fasi preparatorie e il carattere del preparato

Ecco una lista non esaustiva delle possibili discipline utilizzabili :

Italiano: lo studio, la comprensione e lo sviluppo del testo regolativo (ricetta)

Matematica: misure convenzionali e non convenzionali, numero, calcolo e algoritmi.

Scienze: studio delle materie prime e dell’alimentazione. Studio dei processi di trasformazione degli alimenti

Storia: storia e sviluppo della panificazione. Storia della pizza come eccellenza italiana

Geografia: distribuzione delle coltivazioni dei grani autoctoni e dei vari ingredienti della farcitura (meglio se a carattere regionale)

Tecnologia: processi industriali vs processi artigianali di produzione della pizza

Lingua straniera: la pizza nel mondo, gusti e moda nei paesi stranieri.

Arte: i colori e i volumi nel piatto, perchè gli occhi gustano prima della bocca

Altre discipline: a discrezione del team

Per questa finalità è richiesto l’utilizzo del coding e della robotica educativa come strumenti di apprendimento innovativo.

Il concorso si divide in due sezioni:

  • Scuole Primarie

  • Scuole Secondarie di I grado

I gruppi / Team partecipanti dovranno essere così composti:

Ogni gruppo dovrà essere composto da 5 alunni ed avere tra i suoi membri almeno un/a alunno/a che manifestino difficoltà nell’area della relazione o dell’apprendimento o di integrazione questo per rispettare il valore prosociale dell’inclusione. Sarà cura dell’insegnante supervisore ed accompagnatore documentare con una dettagliata relazione, che dovrà pervenire alla pre-iscrizione del team, le caratteristiche degli alunni e le motivazioni delle scelte.

Ogni Plesso Scolastico potrà partecipare con un massimo di 3 team ma non della stessa classe.

Il progetto pur essendo a carattere disciplinare dovrà essere strutturato secondo le competenze pro-sociali e civiche, in particolare quindi legate allo sviluppo delle competenze del lavoro di gruppo, della distribuzione dei ruoli, della partecipazione dei componenti e l’interdipendenza positiva di materiali e risorse.

La robotica educativa viene inserita proprio per veicolare e verificare le conoscenze acquisite. La robotica e il coding si connotano quindi come linguaggio alternativo alla didattica tradizionale e come tale si prestano ad includere anche alunni con bisogni educativi speciali e relazionali.

Alcuni esempi: ricostruire il percorso delle fasi della ricetta. Ricostruire la storia della pizza. Carte dell’alimentazione per la piramide alimentare, quali principi nutritivi ci sono nella pizza. Orientamento sulle carte geografiche, ecc. Liberate la fantasia!!

Viene richiesto quindi che anche il prodotto finale sia originale e creativo.

I 6 gruppi/team di 5 alunni ciascuno per la primaria e 6 gruppi/team di 5 alunni ciascuno per la secondaria di 1 ciclo saranno selezionati per creatività, inclusività, innovazione e divertimento per tipologia di classe e pertanto parteciperanno alla fase finale di cucina della pizza ed esposizione del progetto presso la scuola Alberghiera IPSAR Carnacina di Bardolino. La Clementoni S.P.A. sponsor del concorso, offrirà i ricchi premi per i Team vincitori (3 per gruppo) 1 , 2 e 3 premio, con un premio di consolazione anche per i non vincitori. La premiazione avverrà prima del buffet organizzato presso l’Istituto Alberghiero Luigi Carnacina di Bardolino (Verona) il 24 aprile 2020, giorno del concorso finale. La giuria valuterà il lavori presenti decretando i vincitori

Due diverse fasi di lavoro.

1. Fase di precandidatura: Entro Novembre 2019 Compilando il presente modulo online. Modulo di Pre-adesione al concorso

Questa fase è obbligatoria per tutte le scuole che intendono poi partecipare al concorso.

2. FASE DI PRESELEZIONE per la quale le scuole potranno scegliere di presentare il proprio progetto e documentare le fasi di lavoro attraverso una delle seguenti modalità:

  1. Libro/diario con un numero di pagine fino a un massimo di 8 fogli, corredato da immagini, foto, con parti scritte, disegnate o realizzate con altre e/o diverse tecniche artistiche; la riproduzione delle pagine dovrà essere inviata in formato pdf.

  2. Video che dovrà avere una durata massima di 3 minuti ed inviato file condiviso.

  3. Presentazione con tecnica multimediale di max n. 10 slides, in formato file vario (.ppt, pdf, etc).

I MATERIALI PER LA FASE DI PRESELEZIONE DOVRANNO ESSERE CARICATI SUL CLOUD, CHE SARA’ MESSO A LORO DISPOSIZIONE DALLA RETE, ENTRO IL 31 GENNAIO 2020 in formato digitale.

3. FASE FINALE il 24 Aprile 2020 durante la quale i team selezionati dovranno realizzare la pizza e presentare il loro progetto alla giuria presso l’IPSAR di Bardolino secondo le seguenti modalità:

  • massimo 12 gruppi di 5 alunni di cui 6 primaria e 6 secondaria

  • un insegnante ammesso e un insegnante di sostegno per alunno/a disabile o assistente

  • l’impasto per la pizza dovrà essere già pronto, da stendere a scuola, i partecipanti dovranno portare con se tutti gli ingredienti.

  • Un alunno della scuola alberghiera affiancherà il team in concorso e taglierà gli ingredienti e cuocerà la pizza secondo le direttive del team.

  • Ogni alunno sarà dotato di divisa usa e getta fornita dalla scuola

  • I team avranno a disposizione 2 ore per la preparazione della pizza

  • saranno divisi in gruppi per entrare in cucina

  • i primi dalle 13 alle 15

  • i secondi dalle 15 alle 17

  • i terzi dalle 17 alle 19

  • terminato ogni turno i team partecipanti dovranno presentare e spiegare il loro lavoro alla giuria.

  • alle 19.30 la giuria si riunirà per scegliere il vincitore.

  • Ore 20 premiazioni

  • ore 20.30 buffet per autorità, alunni, insegnanti e genitori

Le fotografie, i video dei lavori, saranno pubblicati sul sito del progetto, previa autorizzazione dei presenti.

Per maggiori informazioni contattare: poloeuropa@gmail.com

Responsabile del Concorso: Prof. Stefano Cobello

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Link

Grazie all’impegno dei partner del progetto Erasmus+ KA201 “ProSocial Values” (www.prosocialvalues.org) è nato il Community Network internazionale “Nobody Less – Nessuno di meno” che è formato da istituzioni che credono nell’importanza della trasmissione dei valori prosociali attraverso l’educazione dei bambini ad un modello di società diverso in cui la cooperazione, l’empatia, l’aiuto reciproco, l’inclusione e gli altri valori prosociali fanno crescere la comunità nel rispetto dell’essere umano e dell’ambiente.

Al network possono iscriversi tutte le istituzioni educative, in primis scuole e associazioni, e le persone che ne condividono gli scopi. L’adesione è aperta e gratuita e non comporta vincoli legali.

I membri del network sono invitati a promuovere attività educative legate ai valori prosociali e a partecipare alla  Settimana dei Valori Prosociali organizzata annualmente a livello Mondiale dalle istituzioni di riferimento del realtivo Paese.

Le attività educative che nasceranno dai bambini stessi mirano a coinvolgerli attivamente in un percorso di crescita e consapevolezza dell’importanza che l’apporto di ciascuno ha nella costruzione di una società in cui ogni persona viene riconosciuta, rispettata ed accolta senza distinzione di età, sesso, etnia, religione, abilità.

“Nessuno di Meno – Nobody Less”  nasce per diventare un punto di incontro, di scambio di idee e di crescita delle istituzioni di tutto il mondo che ne fanno parte attraverso la condivisione di buone prassi, buone politiche, progetti, iniziative, eventi, ecc.

Il community network dsrà un luogo di discussione e valorizzazione delle scuole  e degli enti coinvolti.

Le linee guida del network si trovano a questo indirizzo: http://psv.europole.org/it/prosocial-value-community/

Qui di seguito trovate l’accordo per diventare Scuola Ambasciatrice dei Valori Prosociali da compilare, firmare e inviare a elenamilli

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video presentazione corso sulle balbuzie

Da Chiara Comastri.Presentazione del corso sulle Balbuzie.

maggiori info su:

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Leggere le etichette

Risultato immagini per veleni ed etichette"

Etichette sui prodotti al supermercato, come riconoscere le minacce per la nostra salute: dalla pasta al glifosato alle pentole tossiche

Lucia Cuffaro e Elena Tioli in “Occhio all’etichetta. Tutto ciò che devi sapere prima di fare la spesa” (Gruppo editoriale Macro) passano in rassegna gli “ingredienti” dei prodotti industriali. Tra i coloranti che danno un aspetto appetibile al cibo, ad esempio, ce ne sono alcuni rischiosi. Ma anche il dentifricio può contenere sostanze non salutari

Olio per neonati fatto con gli scarti del petrolio, pane trattato con alcol, zucchero nascosto ovunque. Dietro quasi tutti i prodotti industriali si nasconde una minaccia per la nostra salute e quella dei nostri figli, come scrivono nel libro “Occhio all’etichetta. Tutto ciò che devi sapere prima di fare la spesa” (Gruppo editoriale Macro) Lucia Cuffaro, fondatrice del blog Autoproduciamo.it – e presidente del Movimento per la Decrescita Felice – e Elena Tioli, scrittrice e curatrice del blog viveresenzasupermercato.it.

Come ti trucco il piatto: gli additivi – 2/11

Abbondanti e onnipresenti sono gli additivi alimentari, sostanze aggiunte ai prodotti nella fase di preparazione, imballaggio e perfino di trasporto. Si distinguono in coloranti (da E 100 a E199), conservanti (da E200 a E299), antiossidanti e correttori di acidità (da E300 a E399), addensanti, stabilizzanti e emulsionanti (da E400 a E499), correttori di acidità e antiagglomeranti (da E500 a E599), esaltatori di sapidità (da E600 a E699). I coloranti danno un aspetto appetibile al cibo industriale. Tra quelli rischiosi vi sono l’E150c (caramello ammoniacale) e l’E150d (caramello solfito ammoniacale), contenenti il 4-metil-imidazolo, una sostanza sospettata di essere cancerogena, come dichiara l’Agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Oms. Questi additivi sono largamente presenti in comuni prodotti da banco come aceto balsamico, salsa di soia, zuppe pronte, biscotti, merendine, gelati, bevande gassate. E rispetto al rosso colorito di affettati, salumi e carni cosa dire? La GDO usa un trucco: per prolungare la conservazione e mantenere un tono brillante si aggiungono nitriti e nitrati. Peccato che queste sostanze possono avere gravi effetti collaterali sulla salute. Reagiscono infatti con le ammine, delle componenti delle proteine, portando alla formazione nel corpo di nitrosammine, composti cancerogeni per l’esofago o lo stomaco (IARC 2010).

La pasta al glifosato – 3/11

Siamo i primi mangiatori di pasta al mondo: 27 kg a testa all’anno. Sembra tutta Made in Italy. E invece no. Basta girare la confezione e leggere: “Paese di coltivazione del grano UE”, “Paese di coltivazione del grano Extra UE”. Quando l’etichetta riporta la dicitura “Paese di coltivazione Extra UE”, molto probabilmente si tratta del Canada, il granaio del mondo. Qui si usa il glifosato in pre-raccolta, modalità in Italia vietata per legge dal 2016, dopo che l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro nel 2015 ha inserito il glifosato nell’elenco delle sostanze “probabilmente cancerogene per l’uomo”.

Quell’insalata piena di microorganismi patogeni – 4/11

Etichette sui prodotti al supermercato, come riconoscere le minacce per la nostra salute: dalla pasta al glifosato alle pentole tossiche

A febbraio 2019 uno studio dell’Università di Torino ha analizzato un campione di 100 insalate in busta, allertando sulle modalità di lavaggio industriali che non eliminerebbero completamente la carica batterica. Dai dati, scrivono le autrici, “hanno fatto capolino microrganismi e batteri di varia natura: tra i più pericolosi l’Escherichia coli (nel 3% dei campioni), l’Enterobacter sakazakü (10%), Pseudomonas nel (17%) e lo Staphylococcus (18%). Non manca anche il microorganismo Toxoplasmosi, che può portare a una malattia parassitaria dannosa in particolare per le donne in stato interessante, perché trasmissibile al feto”.

Shampoo che indeboliscono i capelli – 5/11

Gli shampoo sono in grado di favorire anche la formazione di capelli grassi e le squame biancastre della forfora (cfr “Dizionario di dermocosmesi” di P. Fracassi, M. Silvia Marottoli). L’attenzione va indirizzata a sostanze onnipresenti negli shampoo come: TEA (Triethanolamine), MEA (Monoethanolamine), DEA (Diethanolamine), Cocamide DEA, Cocamide MEA, DEA-cetyl phosphate, DEA oleth-3 phosphate, Lauramide DEA, Linoleamide MEA, Myristamide DEA, Oleamide DEA, Stearamide MEA, TEA-lauryl sulfate (fonte Safecosmetics). Questi nomi incomprensibili identificano degli elementi largamente utilizzati nel settore cosmetico per il loro effetto emulsionante, schiumogeno e regolatore del pH. Adorati dalle aziende per i bassi costi di produzione, fanno parte della famiglia delle ammine, dei composti organici contenenti azoto, considerati come derivati dell’ammoniaca.

Dentifrici al Triclosan – 6/11

Il Triclosan è un conservante e un antibatterico con una struttura molecolare simile a quella della diossina, potenzialmente cancerogeno, interferente endocrino, legato a fenomeni di antibioticoresistenza. Vietato negli Stati Uniti, è ancora in alcuni dentifrici, anche costosi.

Intimità violata – 7/11

Gli assorbenti femminili possono essere composti da polipropilene e fibre sintetiche trattate con vaselina, alcol, ossido di zinco, silice dimeticone, colla, coloranti, a volte inchiostri e spesso rayon (viscosa), prodotta utilizzando solfuro di carbonio e soda caustica, due sostanze chimiche aggressive per l’uomo e l’ambiente. Nella maggior parte degli assorbenti si trova inoltre glifosato. Essendo fatti di cotone e la maggior parte di cotone essendo ogm contiene pesticidi: secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di La Plata, in Argentina, l’erbicida si trova nell’85% dei tamponi.

Pentole comode, ma tossiche – 8/11

Leggere, comode, pratiche… economiche e spesso gratuite. Quando le compri con i punti. Chi non ha una padella, magari un po’ graffiata? Che dire però delle sostanze antiaderenti? Il teflon e i Pfoa, oltre a essere interferenti endocrini possono avere effetti negativi per la salute umana aumentando i rischi di cancro e di altre patologie (Ministero della Salute e AIRC).

Il lato B dei vestiti – 9/11

Anche i vestiti hanno un’etichetta. Per esempio ci dice il materiale: la maggior parte dei nostri vestiti è fatta di nylon, acrilico, poliestere… derivati del petrolio. Cosa significa? Candeggio, sgrassaggio, colorazione, finissaggio: la produzione di questi materiali e i loro trattamenti comportano l’impiego di tantissime sostanze chimiche, addirittura 8.000 secondo la rivista The Ecologist. Indossiamo indumenti nocivi per la nostra salute che non ci fanno espellere le tossine, e allo stesso tempo sprigionano molecole connesse a infertilità, malattie respiratorie, dermatiti da contatto e, addirittura, cancro. Secondo uno studio realizzato dall’Unione Europea, il 7-8% delle patologie dermatologiche è dovuto a ciò che indossiamo.

Ftalati killer – 10/11

Nella finta pelle e gomma PVC molto probabilmente si celano i temibili ftalati, una famiglia di composti chimici aggiunti alle materie plastiche per migliorarne la flessibilità e la modellabilità. Gli ftalati sono degli inquinanti organici persistenti e sono degli interferenti endocrini: hanno la capacità di camuffarsi da estrogeni, causando così una femminilizzazione dei neonati maschi, disturbi nello sviluppo dei genitali, ritardi nella maturazione dei testicoli e aumento della sterilità, azione sugli ormoni tiroidei e sul progesterone materno. In un opuscolo di uso dal Ministero della Salute in luglio 2012 si legge: “il loro utilizzo non è consentito a concentrazioni superiori allo 0,1% né nei giocattoli, né negli articoli destinati all’infanzia. Ma nei vestiti sì”.

Ma le normative non ci tutelano? – 11/11

Purtroppo la legge non tutela sempre i consumatori. Come scrivono le due autrici, vige infatti da decenni una prassi corrotta. Il controllante – ovvero l’agenzia europea dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e l’americana Fda (Food and Drug Administration) – non è in grado di esaminare tutti i prodotti immessi in commercio e per questo si limita a leggere le documentazioni inviate dalle aziende che dovrebbero controllare. Non si considera il principio di precauzione, l’età (i test sono fatti su uomini adulti e sani) e soprattutto l’effetto cocktail (di diverse sostanze), l’esposizione combinata (della stessa sostanza in vari prodotti), infine l’effetto cumulativo (nel tempo).

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Le Balbuzie e Psicodizione

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Fantastica lezione di Chiara Comastri di Psicodizione sulle balbuzie e il suo metodo di risoluzione del problema.

Prima parte del 23.10.2019

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Assemblea Nazionale della rete 2019

Presentazione progetti europei in corso ed appovati. Formazione 2019

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Innovazione per l’occupazione giovanile

Innovation for Youth Employability and Self Employment” (inyouthes.net)  (2017-1-RO01-KA205-036829) è un progetto cofinanziato dal programma Erasmus che ha coinvolto partners europei nello scambio di buone prassi e idee per la creazione di strumenti di formazione per la promozione del lavoro giovanile. Il progetto è stato cofinanziato dalla Agenzia Nazionale Rumena e coinvolge partner da 5 paesi: Creator European Consultant dalla Romania (Coordinatore del progetto), Polo Europeo della Conoscenza dall’Italia, Stowarzyszenie Arid per la Polonia, NETT Formation dalla Spagna, la direzione per lo sport e la gioventù del distretto di Brasov in Romania.

Obiettivo del progetto era quello di fornire alle agenzie di collocamento, agli youth workers e altri soggetti che operano con i giovani gli strumenti necessari per creare attività innovative e partecipative per motivare i giovani nel processo di ricerca di lavoro, nonché fornire loro informazioni su come sviluppare la propria iniziativa economica. Il progetto include lo scambio di buone pratiche, l’implementazione di una piattaforma spagnola per facilitare l’accesso al mercato del lavoro per i giovani con competenze informatiche, la formazione per i giovani lavoratori e lo sviluppo di un database online con risorse / strumenti per i giovani lavoratori e agenti di collocamento, al fine di ispirarli e contribuire all’occupabilità dei giovani. La dimensione transnazionale ha rappresentato un nucleo importante del nostro progetto, perché ha offerto la possibilità ai giovani lavoratori di diverse parti d’Europa di condividere esperienze, apprendere ciò che fanno gli altri e riflettere su come adattare i metodi così conosciuti sul proprio posto di lavoro.

Per poter coinvolgere direttamente gli operatori giovanili e gli addetti delle agenzie di collocamento, è stato organizzato un corso di formazione ospitato da NETT formacion a Saragozza in Spagna. I partecipanti italiani hanno potuto confrontarsi con i colleghi europei e conoscere alcuni strumenti utili per promuovere l’occupazione e l’imprenditorialità giovanile. L’esperienza è stata interessante ed una volta rientrati in Italia i partecipanti hanno organizzato attività locali rivolte agli insegnanti e ai giovani. In particolare il Polo Europeo della Conoscenza ha coinvolto aziende internazionali quali la Clementoni spa e la Air Dolomiti. Con quest’ultima è stato organizzato un seminario rivolto agli studenti e gli insegnanti delle ultime classi dell’Istituto Einaudi di Verona sulla figura professionale degli assistenti di volo che ha dato il ad una stimolante discussione sull’arricchimento della proposta formativa della scuola (http://www.europole.org/lezioni-online/workshop-con-air-dolomiti/). Sono stati inoltre organizzati due incontri sulle tematiche del progetto che hanno coinvolto 100 partecipanti tra giovani, operatori giovanili e insegnanti.

Una delle buone prassi presentate dal progetto è la piattaforma spagnola TALENTic (www.talentic.net) che riunisce le aziende nel settore delle nuove tecnologie e dei giovani con capacità e competenze nell’ambito dell’information technology. Durante il progetto la piattaforma è stata presentata alle agenzie di collocamento coinvolte come esempio di prassi di successo. E’ stato inoltre prodotto  un manuale tecnico rivolto agli operatori nell’ambito dell’occupazione giovanile che può essere usato come supporto nell’attività di orientamento dei giovani.

Il materiale online non si limita alla piattaforma TALENTic, ma durante il progetto i partner hanno creato una banca dati europea con le risorse per i giovani lavoratori e agenzie di collocamento in materia di occupazione giovanile (https://sites.google.com/site/innoyouthprojecttools/). La banca dati on-line raccoglie strumenti per la formazione sviluppati all’interno del progetto ed è aperta ai contributi degli utenti registrati.

Innovation for yout Employability and Self Employment ha attivato due pagine su Facebook: una in inglese ( https://www.facebook.com/Innoyouthempl/ ) e una in italiano ( https://www.facebook.com/innovazionegiovani/ ) per poter raggiungere più efficacemente i giovani con i contenuti proposti dal progetto.

 

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The influence of Books – meeting in Romania

The Influence of Books – ERASMUS+2018-1-IT02-KA229-047966_1

Meeting Romania – Bistrita 26 maggio- 1 giugno 2019

di Elisabetta Mosca

Dal 26 maggio al 1 giugno si è tenuto a Bistrita in Romania, il terzo meeting del progetto The Influence of Books, che vede coinvolti cinque paesi: Italia (Istituto Virgo Carmeli – Vr), Turchia (75.YilMesut Yilmaz School), Germania (Leonardo da Vinci Gesamtschule), Lettonia (Olaines 2. Vidusskola) e Romania (Scoala Gimnaziala Nr. 1).

Le insegnanti Roberta ed Elisabetta partono dall’aeroporto di Bologna con sei splendidi bambini della classe quinta dell’Istituto Virgo Carmeli di Verona: Rebecca, Nicolò, Massimo, Beatrice, Marco, Giovanni.

Dopo ore di volo arrivati all’aeroporto di Cluj, siamo stati accolti dalle famiglie che hanno ospitato i bambini. L’accoglienza è stata tale da far sentire i bambini da subito molto a loro agio e la nostalgia di casa è svanita.

Il giorno dopo gli insegnanti e gli alunni della ScoalaGimnaziala Nr. 1 di Bistrita, ci hanno accolto a scuola vestiti con abiti e cibi tipici nazionali.

             

L’accoglienza a scuola continua con la visita di alcune classi che hanno preparato per noi dei giochi e delle attività, anche legati alla nostra identità nazionale…

Nei giorni successivi abbiamo lavorato sul tema del progetto: leggere libri di filosofia appartenenti alla nostra tradizione letteraria e poi discuterli insieme per realizzare dei saggi. Sono stati scelti dunque cinque argomenti su cui riflettere: amore, famiglia, vita, natura e amicizia.

                

Nell’agenda del progetto non sono mancate le visite delle città di Bistrita, Cluj e del fantastico territorio della Transilvania. I bambini si sono divertiti moltissimo…

             

Altri workshops e attività hanno coinvolto i nostri ragazzi…

                  

 

E per finire il nostro meeting in Romania, ecco la cerimonia di consegna dei certificati di partecipazione…

 

È stata un’esperienza arricchente: i bambini sono tornati a Verona con grande entusiasmo, con la voglia di fare nuove esperienze, con la forza di chi si è messo alla prova ed è riuscito a superare le proprie paure.

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Corso di formazione del progetto Innovaroom a Cipro

Dal 1 al 6 Marzo 2019 si è svolto a Nicosia (Cipro) il primo corso di formazione per insegnanti del progetto Innovaroom – creare una nuova idea di classe per una migliore educazione scolastica – nel quale il Polo Europeo della Conoscenza è partner assime al IES Enrique Tierno Galván di Valencia (coordinatore), l’Università di Cipro, l’associazione Muserum  (Danimarca) e il liceo Grigore Moisil di Braila (Romania).

Di seguito riportiamo il racconto dell’esperienza scritto da Loredana Romagnogni.

Sei giorni ricchi di iniziative, di proposte interessanti e di suggerimenti stimolanti.
Un esempio? “The science fair” presentato dal prof. Costantin che vede la scienza come una messa in atto delle competenze investigative degli alunni. I problemi, significativi per i ragazzi, perché legati alla loro realtà, acquistano un ruolo centrale. Si tratta di problemi per la cui soluzione gli alunni hanno bisogno di raccogliere le opportune informazioni, identificare le possibili strategie, ricercare informazioni e dati, valutare le opzioni, formulare congetture e verificarle, presentare le conclusioni, il tutto in un’atmosfera di vivace e costruttivo confronto. Così il nostro professore ci mostra come gli studenti, partecipanti alla “fiera” hanno individuato un quesito e hanno condotto su di esso una serie di esperimenti per allestire poi un poster che presenti il processo d’indagine e le conclusioni. Infine gli stessi alunni hanno costruito un manufatto in modo tale da mettere in luce alcuni aspetti del fenomeno preso in esame.   Altri studenti hanno individuato un fenomeno (es.bungee jumping) e hanno costruito un modello di quel fenomeno attraverso una raccolta di prove, di dati e di misurazioni.

 

                 

 

 

 

 

 

 

 Un approccio così attivo non può che suscitare alcune riflessioni sui metodi d’insegnamento e sugli spazi di apprendimento. Se gli allievi sono impegnati in attività pratiche, se sono coinvolti in proposte educative che richiedono la collaborazione tra pari, l’aula deve essere predisposta in modo tale

                                                                                                        

 

 

 

 

 

 

Tutti possono lavorare ed imparare insieme, tutti dovrebbero sentirsi a proprio agio ed avere l’opportunità di contribuire alle attività proposte (fase operativa, riflessione, discussione e documentazione scritta). In questa ottica l’ideale sarebbe avere banchi componibili, facili da spostare, seggioline con rotelle, ma anche mobili in cui conservare il materiale e gli strumenti necessari. Non possono mancare angoli-studio, piccoli divani, pannelli movibili. Anche la luce, il riscaldamento e l’aria posso influenzare la concentrazione: abbiamo visto tanti tipi di illuminazione e modi diversi per riscaldare o rinfrescare ambienti.

Interessante è stata la visita al “Youth Markerspace” di Larnaka: uno spazio che aiuta i giovani a sviluppare abilità orizzontali, incontrare ed usare nuove tecnologie, sviluppare la loro creatività, maturare la loro capacità imprenditoriale e il loro spirito d’iniziativa. L’architetto Andreas Savvides, il nostro eloquente professore di riferimento, ci ha mostrato un super moderno ombreggiante in legno con sedie incorporate ideato e realizzato da alcuni suoi studenti.

Si sono susseguite altre visite: “Centre of visual arts e research”, A.G. Leventis Gallery, la moderna biblioteca di Nicosia, St. Luke’s Elementary. In quest’ultima, dove i bambini stavano svolgendo una normalissima giornata di scuola, abbiamo visitato un’aula d’informatica super attrezzata con banchi colorati e componibili tra loro in vario modo, p.c., costruzioni per la robotica. Ci ha accolto un maestro che ha illustrato il contesto socio-culturale in cui è inserita la scuola e poi, con entusiasmo, ha mostrato come utilizzava con i suoi alunni alcuni programmi e materiali (es. E20 stem e robotics mini, centennia classflow, global science opera).[Piccola nota: il maestro in questione è il rappresentante di Ideodromion, partner assieme ad Europole del progetto europeo BotSTEM per la promozione della robotica e delle STEM tra i 4 e i 7 anni]

                                                                                                 

 

 

 

 

 

 

Non è mancato il momento interculturale con la visita alla moschea Selimiye , al caravanserraglio e la visione del ballo tradizionale dei dervisci e… tra una lezione ed un’altra, tra una gita ed un’ altra, non è mancato qualche piccolo acquisto.

                

 

 

 

 

 

 

A cosa è servito tutto questo?


Ci siamo incontrati con persone nuove, con colleghi di altre nazioni (Spagna, Danimarca, Romania) si è formato in poco tempo un gruppo affiatato e collaborativo, ci siamo scambiati opinioni e osservazioni, ma soprattutto abbiamo inserito nella quotidianità, in chronos, spesso problematica e talvolta grigia e monotona, un’opportunità di cambiamento, Kairos, un’occasione favorevole di innovazione.

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Progetto SESHOME – Supportare l’educazione domiciliare per gli studenti con disabilità

Il progetto “Supporting the Education of Students with disability at HOMEschooling – SESHOME (2018-1-TR01-KA201-059459) nasce per aiutare i bambini disabili che temporaneamente non possono frequentare la scuola attraverso lo sviluppo di lezioni specifiche, basate sui loro bisogni, che diventino un supporto per insegnanti e genitori nel percorso educativo domiciliare, in ospedale e in contesti educativi  non formali.

Il progetto pertanto si pone come obiettivi:

– lo sviluppo di lezioni specifiche e risorse online per l’insegnamento-apprendimento per la formazione dei bambini con disabilità che non possono frequentare temporaneamente la scuola;

– la formazione degli insegnanti per accrescere le loro competenze attraverso le lezioni sviluppate dai partner del progetto;

– il miglioramento dei rapporti tra scuola e famiglie con l’obiettivo di rendere più efficace l’intervento educativo dell’educazione domiciliare, in ospedale o in altri contesti non formali;

– la sensibilizzazione degli studenti rispetto ai temi della scuola in ospedale e dell’educazione domiciliare con l’obiettivo di facilitare il rientro in classe dell’alunno disabile una volta conclusosi il periodo di malattia o di ricovero.

Partner del progetto assieme al Polo Europeo della Conoscenza sono la scuola professionale per sordi Altındağ Kemal Yurtbilir (ente coordinatore), il centro di riabilitazione Dost, il centro di ricerca e consulenza psicologica Altındağ di Ankara (Turchia), l’università di Maribor (Slovenia) e l’università di economia e innovazione di Lublino (Polonia).

Il Polo Europeo della Conoscenza vuole creare all’interno di SESHome un gruppo di lavoro e ricerca formato da insegnanti e genitori che possa collaborare nelle attività progettuali ed arricchirle con la propria esperienza. Il Polo partirà da queste attività e dal materiale prodotto durante il progetto per promuovere una formazione specifica sulle tematiche relative all’educazione domiciliare e non solo: l’uso di materiale didattico specifico, la capacità di comunicazione e relazione nella disabilità grave, il rapporto con l’alunno ospedalizzato, la creazione dell’alleanza educativa con la famiglia sono solo alcuni dei temi che questo progetto tratterà e che verranno approfonditi dal gruppo di lavoro.

Le attività del progetto partono da due questionari rivolti agli insegnanti e ai genitori per poter creare risorse didattiche adeguate alle necessità reali degli utenti. Il primo questionario per insegnanti (a questo link) mira a raccogliere informazioni tecniche relativamente alle materie insegnate, al materiale didattico a disposizione, agli spazi, alle difficoltà incontrate così da potere delineare un quadro della situazione esistente dal punto di vista didattico. Il secondo questionario rivolto ai genitori che trovato con questo link, raccoglie invece informazioni sull’ambiente fisico e relazionale in cui l’attività di educazione domiciliare può svolgersi. Le informazioni raccolte permetteranno ai partner di identificare le aree nelle quali sviluppare risorse online per l’insegnamento-apprendimento che saranno messe a disposizione degli insegnanti che operano nell’ambito del sostegno e dell’educazione domiciliare, in ospedale o in altri contesti non formali.

Chi volesse far parte del nostro team di progetto riempia il modulo di contatto

 

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Corso formazione potenziamento m

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Incontri con Daniela Lucangeli Ernesto Burgio, Mara Gazzi.

A fine pagine le slides e materiali per insegnanti

 

Ernesto Burgio – La formazione del Cervello


 

 

1 incontro con Mara Gazzi – Tecniche di potenziamento


 

2 Incontro con Mara Gazzi – Materiale e strategie

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Quando Educare è più difficile nell’era digitale 12 aprile 2019 CNIS Sardegna

Ho avuto il piacere di partecipare da invitato al convegno nazionale del CNIS 2019 a Cagliari, ospite del CNIS e di  Daniela Lucangeli. Eccovi le interessantissime relazioni.  12 Aprile 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Valori prosociali da ascoltare con attenzione

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BotStem Project Multiplier event: Free and mindful opportunty in Scool to change the future

On 30th. of March 2019 in and extraordinary international multiplier event of www.botstem.eu project took place

Video of the morning conference

Opening event – Main Hall

Moderator: Prof Donato de Silvestri

Opening by the songwriter/singer Veronica Marchi

         Authorities:

  • Dr. Augusta Celada – Director of Veneto Regional Educational Department
  • Dr. Albino Barresi – Director of Verona Provincial Educational Department
  • Director Alessio Perpolli – Responsible of Polo Europeo della Conoscenza Network
  • Pierpaolo Clementoni – Clementoni S.P.A.

 

Erasmus+  Project’s Presentation – : BotStem www.botstem.eu   roBOTics and STEM education for children and primary schools – Dr. Ileana Ma. Greca – Burgos University . Spain


 

 

Prof. Stefano Cobello – European Pole Of knowledge Network coordinator


 

Prof. Caloi Serafino MATHS LIKE A DREAM .  How creativity and love for STEM enter in pupils’ dreams

 

 

 

 

Prof. Ernesto Burgio – ECERI European Cancer and Environment Research Institute (Bruxelles) – Digital world and the risks of chindren’s brain involution

 

 

Prof.ssa Daniela Lucangeli – Università di Padova – RLet’s change the educational models and the teachers approaching to didactic to avoids the cognitive gavage and performance anxiety


 

 

Prof. Franco Nembrini School and Math like One of the many Dante’s Divine Comedies


 

Raissa Pscenicnikova – Siberia (Russia) Sacred geometry of the cosmos as the evolution of man and the development of his spiritual consciousness


 

 

 

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The Spirit of initiative and enterpreneurship by Drama – Incontro di progetto

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di Elena Maccari – IC Falcone e Borsellino di Bardolino

 

Il primo incontro del progetto si è tenuto a Smirne, in Turchia presso l’Istituto Özel Oğuzhan Özkaya İlkokulu, comprensivo di scuola materna, primaria e superiore con la sola partecipazione degli insegnanti dei 5 Paesi coinvolti (Turchia, Italia, Romania, Spagna, Portogallo).

Gli obiettivi del progetto sono:conoscere culture di paesi diversi; sviluppare consapevolezza dell’importanza del dialogo,della comunicazione, del confronto;sviluppare conoscenze e competenze relative alla didattica e all’importanza del teatro, della recitazione come forma di insegnamento e di espressione; rafforzare il senso di autostima e consapevolezza negli studenti, rafforzare il senso di appartenenza all’Europa.

Gli obiettivi principali di questo primo incontro sono stati:condividere e confrontare metodologie didattiche nell’insegnamento, in particolare l’approfondimento di tecniche teatrali da poter utilizzare nella didattica di diverse discipline; condividere decisioni sui prossimi step del progetto; far conoscere lingua, usi,cultura e tradizioni turche ai partner europei.

Il giorno dell’arrivo a scuola gli insegnanti ospiti sono stati accolti con deliziosi assaggi di dolci, ma non solo quelli hanno fatto rimanere gli ospiti a bocca aperta, bensì piuttosto la presenza di un aereo troneggiante nel cortile scolastico, adibito ad aula informatica modernamente attrezzata e a biblioteca…Una presentazione fin dall’inizio…teatrale!

Durante il meeting si sono svolte diverse attività,dalle presentazioni delle scuole partner a numerosi workshop e training sessions sul tema del progetto,tenuti dagli insegnanti esperti partecipanti al meeting: esempi di lezioni utilizzando tecniche teatrali,esercizi sulla concentrazione e l’uso del diaframma, esercizi di espressione e di equilibrio… Sono state effettuate visite culturali e turistiche al sito archeologico di Efeso, a Kornak, centro storico di Smirne con il suo Kemeralti bazar, a Siringe, villaggio ortodosso sul cocuzzolo di una collina, perfetta sintesi di cultura turca e greca, dove si producono vino e olio di buona qualità e dove è possibile fare acquisti in un tipico bazar, alla casa della Vergine Maria, luogo di pellegrinaggio di diverse religioni e a diversi musei e moschee del centro della città

La sera abbiamo degustato piatti tipici turchi, a base di pesce e di carne, sul fascinoso e moderno lungomare di Izmir ed ammirato uno spettacolo allestito dalla scuola sulle tradizioni popolari turche.

L’accoglienza è stata veramente calorosa ed il gruppo insegnanti partecipanti al progetto si è rivelato, pur nelle differenze, produttivo ed affiatato. A presto, vi aspettiamo tutti per il prossimo incontro a Bardolino!

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The sense of resposibility for the environment – nuovo progetto a Bardolino

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di Elena Maccari – IC Falcone e Borsellino di Bardolino

Il primo incontro del progetto The sense of resposibility for the environment si è tenuto a Bardolino con la partecipazione dei 5 Paesi coinvolti.

Il gruppo di 21 studenti delle scuole secondarie di primo grado di Bardolino e Lazise ha ospitato 22 studenti coetanei (11-14 anni) della 45°scuola primaria di Patrasso (Grecia) della Scoala Gymnaziala Nicolae Titulescu (Romania) della scuola secondaria e superiore di Osnovna sola Cvetka Golarja (Slovenia) e dell’Istituto Alybeykoy Ortaokulu di Istanbul(Turchia).

Gli studenti sono stati accolti e ospitati dalle famiglie mentre gli insegnanti hanno soggiornato al Parc Hotel Germano, con meravigliosa vista sul tramonto lacustre.

Gli obiettivi del progetto sono:conoscere culture di paesi diversi;

sviluppare consapevolezza dell’importanza del dialogo,della comunicazione, del confronto;sviluppare conoscenze e competenze relative alla raccolta differenziata, al riciclo, al rispetto dell’ambiente ed in particolare in relazione ad acqua, aria, terra;migliorare l’acquisizione della lingua inglese, lingua veicolare del progetto, negli insegnanti e negli studenti direttamente e indirettamente coinvolti; rafforzare il senso di autostima e consapevolezza negli studenti

Gli obiettivi principali di questo primo incontro sono stati:condividere e confrontare metodologie didattiche nell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza e del rispetto ambientale; condividere decisioni sui prossimi step del progetto; far conoscere lingua, usi,cultura e tradizioni italiane ai partner europei, in particolar modo della zona veronese e lacustre (tradizioni natalizie, attesa di Santa Lucia, cibi tipici…)

Durante il meeting si sono svolte diverse attività, da quelle propriamente didattiche, alle presentazioni delle scuole partner nelle classi da parte degli studenti ospiti, a workshop sul tema del progetto, visite di Bardolino, Lazise e Musei locali (Museo dell’olio di Cisano, Cantine Zeni, Museo ornitologico)e alle città di Verona e Brescia, laboratori con esperti del settore Ambiente, all’ambiente Parco di Brescia e all’Acquario Sealife di Castelnuovo del Garda.

Gli ospiti sono stati accolti dai sindaci e vicesindaci di Lazise e Bardolino ed è stata conferita ai ragazzi provenienti dai Paesi partner la partecipazione onoraria al Consiglio Comunale dei ragazzi

Si sono svolti numerosi momenti conviviali che hanno incluso non solo studenti ed insegnanti ma anche le famiglie, momenti di svago sulle giostre dei mercatini natalizi e momenti culturali come il concerto finale offerto agli ospiti dalla Junior Band della scuola di Bardolino nella suggestiva sala della Disciplina.

Tutti I partecipanti sono rimasti pienamente soddisfatti dell’incontro,delle attività, dell’ acoglienza; la timidezza e la diffidenza del giorno iniziale si sono facilmente trasformate in lacrime nel momento della partenza degli ospiti, ma i saluti non sono stati un addio, bensì un arrivederci al prossimo incontro a Patrasso, in febbraio

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Cellulari senza Glutine

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Cari Colleghi della rete eccovi il video e i video mostrati del workshop Cellulari Senza Glutine tenuto dai rappresentati dell’associazione exit, Un saluto, Stefano Cobello

Filmati:
http://www.quarei.it/wp-content/uploads/2018/11/1-PLACEBO-LIFESWHATYOUMAKEIT.mp4
http://www.quarei.it/wp-content/uploads/2018/11/2-presa_diretta_half.mp4
http://www.quarei.it/wp-content/uploads/2018/11/3-disconnect_ben_reduced.mp4
http://www.quarei.it/wp-content/uploads/2018/11/4-ok_google_adv.mp4
http://www.quarei.it/wp-content/uploads/2018/11/5-pizza_google.mp4
https://vimeo.com/209248444

Slide:
http://www.quarei.it/wp-content/uploads/2018/11/glutine.pdf

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Come Salvaguardare il patrimonio Culturale – Sonia Barison

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Un straordinario workshop sul periodo in cui viviamo l’importanza del patrimonio culturale a cura di Sonia Barison

 

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Innovaroom – rinnovare gli spazi educativi

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La modifica degli spazi educativi in un senso maggiormente funzionale alle diverse tipologie di insegnamento che si possono utilizzare sta diventando un elemento importante nella ristrutturazione delle scuole. L’ambiente influenza le modalità di apprendimento e di insegnamento, facilitandole o rendendole difficoltose. E’ quindi importante andare a ristrutturare gli spazi educativi in un’ottica flessibile, creando spazi che possano essere modificati per poter seguire le necessità degli studenti al fine di migliorare l’apprendimento.

 

Il progetto Innovaroom è nato per poter formare gli insegnanti su questi concetti, per scambiare buone prassi e per sensibilizzare la società e i decisori politici. Il progetto è coordinato dall’ IES Enrique Tierno Galván di Mondaca ed ha come partner il Polo Europeo della Conoscenza, l’Università di Cipro, l’associazione danese Muserum che avvicina i più piccoli alla cultura e il liceo Grigore Moisil di Braila (Romania).

Si è svolto a Valencia, calorosamente ospitati dal coordinatore, il primo meeting del progetto il 17-18 dicembre. Dopo una prima dedicata alle spiegazioni tecniche del progetto, il primo pomeriggio di lavoro si è incentrato su un workshop attivo tenuto da tre professoresse dell’istituto di architettura dell’Università di Valencia.

  

Durante il secondo giorno, dopo la visita al sindaco della cittadina di Moncada, sono state tracciate le linee giuda della comunicazione e disseminazione del progetto e la strutturazione dei due corsi di formazione, mentre nel pomeriggio il gruppo è stato condotto da un’energetica guida alla scoperta dei principali monumenti della città.

Il prossimo impegno del progetto sarà un corso di formazione della durata di 5 giorni rivolto agli insegnanti che si svolgerà presso il dipartimento di architettura dell’Università di Cipro alla fine di marzo.

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I’m happy with myself, I love my school – primo meeting di progetto

Di Barbara Morgoni

Inizia con un meeting a Konya (Turchia) il progetto “I’M HAPPY WITH MYSELF, I LOVE MY SCHOOL” che vede coinvolti Spagna, Bulgaria, Romania, Italia e Turchia, coordinatore del progetto.

Dal 9 al 13 di dicembre i rappresentanti di “Itaca Centro de Formacion”- Granada-Spagna, di “Regional Department of Education”-Sliven-Bulgaria, di “Colegiul Tehnic de Electronica si Telecomunicatii-Iasi-Romania” e dell’ Istituto Comprensivo “G. Sichirollo”- Rovigo- Italia, si sono dati appuntamento in Turchia su invito di OSMAN GAZI Middle School Meram- Konya.

Il progetto, che durerà due anni, si occupa della prevenzione dell’abbandono scolastico attraverso attività di teatro, musica, story telling ed il progetto di realizzare delle serre. Il progetto prevederà incontri di formazione per gli insegnanti e lo scambio di buone prassi educative fra i paesi coinvolti.

Momenti particolarmente significativi sono stati quelli meno formali, nei quali si può conoscere e approfondire le tradizioni, la cultura, le usanze dei popoli, e creare un rapporto più diretto e “intimo” con tutti i partecipanti, anche con quelli che, durante gli incontri formali e ufficiali, detengono un ruolo istituzionale.

Molto emozionanti i tempi trascorsi nei tour della città e della Cappadocia perché ti immergi completamente nell’atmosfera del paese che ti ospita, sei circondato da odori e sapori che non ti appartengono e sei travolto da pensieri e stili diversi, ma che riescono a farti respirare un’aria di rispetto, di civiltà, di tolleranza.

Al termine dei lavori, le delegazioni dei paesi coinvolti nel progetto si sono dati appuntamento, per la prosecuzione delle attività, in Bulgaria (febbraio 2019, dal 14 al 20), in Spagna (luglio 2019), in Romania (30 settembre, 5 ottobre 2019), in Italia (marzo 2020, dal 15 al 21) e di nuovo in Turchia per la conclusione dei lavori.

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Corso di formazione sulla robotica educativa

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Corso di formazione sulla robotica educativa in classe per insegnanti, studenti universitari e per genitori – 3 incontri –  qui: Clicca

Esonero dal servizio: Il corso si configura come formazione ed essendo organizzato da soggetto qualificato per l’aggiornamento (DM 08/06/2005) è automaticamente autorizzato ai sensi degli artt. 64 e 67 CCNL 2006/2009 del Comparto Scuola con esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi

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Strumenti gratuiti e app per la gestione della classe

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I corsi di formazione sono gratuiti ed aperti a tutti.

iscrivetevi al corso di formazione di 3 incontri sull’uso delle google app in classe e sugli strumenti gratuiti per insegnanti. Tutto quello che non sapete sui servizi gratuiti per le scuole e insegnanti. Dalle classi virtuali ai moduli avanzati qui: Clicca

 

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L’Iran tra cultura e disinformazione

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L’Iran tra cultura e disinformazione verso il mondo che non conoscete. A cura di Mandana Ali Arabi –  Iraniana che vive a Verona – Lunedì 26 Novembre 2018  Ufficio Scolastico Provinciale di Verona – Indirizzo: Viale Caduti del Lavoro, 3, 37124 Verona dalle 16.00 alle 17.30

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The Influence of Books – Primo meeting di progetto

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di Elisabetta Mosca

Il progetto Europeo The Influence of Books coinvolge cinque nazioni: Italia (Istituto Virgo Carmeli – Vr), Turchia ( 75.Yil Mesut Yilmaz School), Germania (Leonardo da Vinci Gesamtschule), Lettonia (Olaines 2. Vidusskola) e Romania (Scoala Gimnaziala Nr. 1). Esso mira a promuovere la lettura del libro come strumento per sviluppare il pensiero critico. Gli studenti verranno coinvolti in attività di lettura di diversi generi letterari appartenenti alla loro nazionalità e si confronteranno con le altre nazioni partecipanti, in attività pratiche, dove mostreranno creatività e svilupperanno abilità tecnologiche.

  
   

Il primo transnational meeting si è svolto in Turchia – Istanbul dal 18 al 24 novembre 2018.

La mattina del 18 Novembre Elisabetta, Roberta ed Emanuele partono per questa nuova avventura dall’aereoporto di Bologna con destinazione Istanbul.

La scuola ospitante 75.Yil Mesut Yilmaz School si trova infatti ad est di Istanbul nel quartiere Pendik. I colleghi turchi hanno organizzato la sistemazione dei partner in un albergo molto vicino alla scuola e hanno consigliato l’arrivo all’aereoporto di Sabiha Gokcen, proprio perché conoscendo la densità della popolazione di Istanbul (quasi 20 milioni di abitanti) e il traffico automobilistico che si crea, potessero raggiungere comodamente i luoghi scelti per il meeting.

In questo senso e in molti altri l’organizzazione turca è stata eccellente. Siamo stati calorosamente accolti all’aereoporto da un collega, che ci è venuto a prendere pur avendo la possibilità di raggiungere l’albergo con lo shuttle che mettono a disposizione dei clienti.

Il mattino del 19 novembre insieme agli altri partners abbiamo raggiunto la scuola e l’accoglienza turca è stata incredibile. Durante il meeting ogni nazione ha presentato la propria scuola e sono stati definiti giorno per giorno i vari compiti di ognuno. A tutto questo sono stati alternati momenti di visita alla scuola con descrizione degli spazi, delle attività e con partecipazione alle lezioni.

  

 

Tra offerta di tè, caffè turco e delizie di ogni sorta abbiamo partecipato a spettacoli di danza e a laboratori pratici di marbling (tecnica di pittura e colorazione tradizionalmente chiamata “ebru” in turco).

 

 

 

 

 

 

 

Non sono mancate le visite culturali alla città vecchia e le uscite serali con cene tipicamente turche.

Qualcuno di noi è diventato tè dipendente, ma è stata fatta buona scorta da portare in Italia.

 

Il nostro meeting si è concluso il 23 novembre con una revisione delle attività, la consegna degli attestati di partecipazione, ma soprattutto con molta voglia di lavorare al progetto, con la nascita di rapporti di amicizia sincera, di un team affiatato che mira a sviluppare abilità comunicative e sociali, rapporti di tolleranza e condivisione culturale dei propri studenti, abbattendo stereotipi e pregiudizi.

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Serafino Caloi – la matematica come un sogno

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Eccovi il fantastico workshop di Serafino Caloi che ieri ha tenuto per la nostra rete un workshop sulla matematica come un sogno

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ProSocial Values – incontro di progetto in Turchia

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Diffondere l’importanza dei valori prosociali è diventata un’azione educativa fondamentale nel mondo di oggi. Il termine prosocialità si riferisce a tutti quei comportamenti volti a migliorare l’ambiente che ci circonda in maniera attiva, i valori prosociali sono quindi empatia, collaborazione, rispetto, altruismo, tolleranza, protezione dell’ambiente, non violenza, ecc.

 

Il Polo Europeo della Conoscenza è coordinatore del progetto ProSocial Values finanziato dal programma Erasmus Plus (2017-1-IT02-KA201-036860) con partner provenienti da Spagna (ministero dell’educazione della regione autonoma Castilla y Leon), Lituania (provveditorato agli studi della regione di Panevezys), Turchia (provveditorato agli studi della regione di Usak), Bulgaria (università di Stara Zagora) e Macedonia (associazione nazionale di insegnanti Friends of Education).

Durante il primo anno di attività i partner del progetto hanno creato un database di videogiochi educativi e gratuiti che possono essere utilizzati durante le lezioni per poter veicolare l’insegnamento dei valori prosociali.

Dal 5 al 8 Novembre si è svolto a Usak in Turchia il terzo meeting di progetto durante il quale i partner hanno stabilito la strutturazione dei corsi di formazione per insegnanti che si terranno in Turchia e Lituania durante il 2019. Inoltre è stato dato il via all’organizzazione della primo grande evento moltiplicatore del progetto: una conferenza europea che si terrà a Skopije il 10-11 maggio 2019.

L’incontro è stato arricchito da una visita molto emozionante alla scuola presso la quale verrà portata avanti la sperimentazione prevista dal progetto. Di fatti Prosocial Values non si limiterà allo scambio di buone prassi e alla formazione, ma valuterà durante il terzo anno di progetto l’impatto che le attività di sensibilizzazione sui valori prosociali hanno sugli alunni.

Per maggiori informazioni sul progetto visitate il sito www.psv.europole.org o contattate Stefano Cobello (poloeuropa@gmail.com) o Elena Milli  (elenamilli@europole.org)

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“Let Everybody Inside” terzo meeting di progetto in Turchia

Si è svolto il meeting transnazionale del progetto Let Everybody Inside a Duzce (Turchia) dal 21 al 24 Ottobre 2018 nel quale sono coinvolti, oltre al Polo Europeo della Conoscenza, l’ IC 06 – Chievo Bassona Borgo Nuovo, la Scuola paritaria “C.Perucci” di Verona, la Cooperativa sociale “Il Mosaico” di Porto Potenza Picena (MC).

Ecco il racconto di uno dei partecipanti:

Let Everybody Inside è un progetto Europeo finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus Plus che coinvolge provveditorati all’istruzione, scuole e associazioni turche, italiane e portoghesi ed è incentrato sull’inclusione dei bambini migranti o rifugiati nelle scuole. Lo scopo del progetto è quello di conoscere situazioni, proporre attività efficaci e scambiare buone pratiche all’interno del sistema educativo scolastico. A tale scopo la delegazione portoghese e quella italiana nei due giorni di lavori hanno avuto la possibilità di visitare molte scuole e conoscere i metodi di inclusione e insegnamento della lingua turca praticati nella cittadina.

Domenica mattina avevamo appuntamento in aeroporto. Elena aspettava me e 3 insegnanti: Anna, Elena e Giulia. Dopo le presentazioni ed aver affrontato i controlli di rito dell’aeroporto di Bologna, siamo partiti per Istanbul. Una volta atterrati il piano prevedeva di proseguire verso la nostra meta, Duzçe, distante più di 3 ore di autobus; quindi, grazie all’esperienza di Giulia ed Elena, già pratiche del viaggio verso la cittadina, abbiamo raggiunto l’autostazione e trovato la linea giusta che ci portasse a destinazione (“resistendo” ai richiami dei vari autisti che ci invitavano ad usare i loro bus per raggiungere altre bellissime città turche). Nell’attesa della partenza abbiamo approfittato della gentile accoglienza turca e ci siamo gustati quello che si sarebbe rivelato il primo di una lunga serie di the. Una volta arrivati nel punto concordato, i partner di progetto turchi sono venuti a prenderci e ci hanno portato nell’albergo dove avemmo alloggiato. Abbiamo avuto così la possibilità di presentarci con alcuni di loro e di scambiare qualche battuta con chi parlava in inglese, oltre che di cenare, cosa sempre importante dopo svariate ore di viaggio!

I due giorni di lavori si sono stati molto interessanti, sia per i viaggi (in compagnia del nostro fedele autista turco dagli ottimi gusti musicali) che ci hanno consentito durante gli spostamenti tra una scuola e l’altra di ammirare il panorama che ci si presentava, con le immancabili bandiere turche ad ogni balcone, e sia soprattutto per la possibilità di entrare nelle scuole e parlare con i bambini rifugiati e con dirigenti scolastici ed altri insegnanti.

Tra le molte tematiche trattate, accoglienza e inclusione per i bambini e le loro famiglie sono stati quelli su cui è stata posta l’attenzione. Alcuni momenti sono stati molto toccanti e ci hanno spinto tutti a riflettere su ciò che questi bambini hanno vissuto assieme alle loro famiglie (quando sono stati abbastanza fortunati da viaggiare assieme a loro). La visita alle scuole è stata molto interessante, abbiamo potuto vedere con i nostri occhi realtà diverse: quella dei nuovi quartieri residenziali, con corridoi divisi per le varie materie di studio, quella nella zona vecchia della città, con problemi di sovraffollamento nelle classi, quella della scuola privata, con un ampio auditorium nel quale abbiamo discusso di sistemi inclusivi.

Alle fine dei lavori siamo anche riusciti a bere un the in riva al Mar Nero ad Akcakoca, poco distante dall’ultima scuola visitata.

Trovo sia stato un viaggio molto interessante e proficuo; i partecipanti si sono potuti concentrare su tematiche così attuali e importanti, confrontandosi con altre persone che in altri luoghi hanno a che fare con le stesse problematiche e cercando assieme le soluzioni possibili e praticabili per garantire ai bambini e alle loro famiglie un inclusione sempre più efficace. L’incontro e il confronto con altri sono d’altra parte grandi valori aggiunti dei progetti Europei.”

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Corso di Formazione sulla Robotica Educativa

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Corso di formazione sulle google apps

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Corso di formazione gratuito sulle googe apps in Classe

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Iniziati i test finali del progetto horizon2020 “MaTHiSiS”

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Dopo due anni e mezzo di sviluppo e ricerca il progetto Horizon 2020 “MaTHiSiS” è finalmente entrato nella sua fase finale di sperimentazione. Da questa settimana e fino alla fine di Novembre i nostri esperti affiancheranno insegnanti e alunni nell’uso della piattaforma educativa creata dal progetto.

Mathisis (Managing Affective-learning THrough Intelligent Atoms and Smart InteractionS) è un progetto di ricerca estremamente innovativo che sta sviluppando un sistema online in grado di proporre le attività didattiche che si adattano automaticamente alle reazioni affettive e ai risultati dell’alunno. Le attività si svolgono su diversi dispositivi: computer, tablet e robot NAO. Le reazioni degli alunni vengono raccolte da appositi sensori (come webcam del computer e Kinect) ed elaborate per fornire un esercizio dal livello adeguato di difficoltà. La privacy degli alunni è pienamente tutelata poiché tutti i dati e le immagini accolti vengono criptate e anonimizzate. La sperimentazione è arrivata alla fase finale e si concentrerà sugli alunni con disabilità profonde e multiple e con diagnosi di spettro autistico.

La possibilità del sistema di adattarsi alle reazioni dell’alunno può fornire agli insegnanti un utile supporto nelle attività educative.
Le attività didattiche si strutturano in maniera individualizzata: gli insegnanti possono selezionare una serie di esercizi e comporli liberamente (con un apposito programma) in grafici di apprendimento secondo obiettivi educativi specifici. Alcune attività sono già presenti online, altre possono essere caricate dagli stessi insegnanti. Il sistema tiene traccia dei risultati di ciascuna lezione, quindi l’insegnante può seguire, attraverso degli appositi grafici, l’andamento sia dei risultati sia del coinvolgimento affettivo dell’alunno lungo tutto l’arco degli incontri e può quindi aver una visione chiara del percorso di apprendimento.

I 3 punti di forza di questo sistema sono quindi:
1. Possibilità di strutturare un percorso educativo individualizzato
2. Possibilità di tracciare chiaramente le reazioni, i miglioramenti o le difficoltà dell’alunno
3. Adattabilità del contenuto allo stato affettivo dell’alunno in tempo reale

Per ulteriori informazioni sul progetto può visitare il sito: http://mathisis-project.eu/it

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Workshops 2018 – 2019

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Carissimi colleghi e genitori, ecco i prossimi workshop della rete 2018 – 2019. Le date e il luogo possono variare e sarete avvisati con questa mail.

I workshops sono aperti a tutti e sono gratuiti.

Per iscrizioni https://goo.gl/forms/dklaojE3DjN1zsCE2

  • – Sognare la matematica come un gioco.  Come far diventare la matematica una favola per bambini.  A cura di Serafino Caloi – Mercoledì 21 Novembre 2018  Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • – L’iran tra cultura e disinformazione verso il mondo che non conoscete. A cura di Mandana Ali Arabi –  Iraniana che vive a Verona – Lunedì 25.Novembre 2018  Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • – Cellulari senza glutine. Quanto è pericoloso lo smartphone: rischi psicologici e sociali (emarginazione, disturbi dell’attenzione, cyberbullismo) – Come convivere con questi strumenti: prevenzione e cura della dipendenza – Panoramica di strumenti liberi per smartphone e uso consapevole di strumenti non liberi a cura di Michele Bottari e Davide Marchi – Mercoledì 28 Novembre 2018  Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • – I barbari e il patrimonio storico culturale. Siamo in un’epoca discutibile dove la scuola è l’ultimo baluardo? Cosa è cambiato nel tempo?  A cura di Sonia Barison – Italia Nostra – Martedì 4 Dicembre 2018  Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • Edu B 621 una scuola innovativa. Come cambiare il mondo dei bambini con semplici cose. Daniela Lucangeli e Patrizia Granata – 12 Dicembre 2018 Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • CORPO DA MAESTRO – LA PRESENZA PSICOFISICA NEGLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO a cura di Mario Gallo e Francesca Nardi – Lunedì 14 Gennaio 2019  Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • Favolava’, le fiabe in una valigia. Workshop sulla costruzione dei sogni per i bambini. A cura di Marco Scacchetti – Venerdì 25.Gennaio.2019 dalle 16.00 alle 17,30  presso Provveditorato agli studi di Verona
  • La carta sui diritti dell’uomo delle Nazioni Unite nella scuola a partire dalla primaria? Perché? Giochi, robotica e valori prosociali come strumento educativo.  A cura di Stefano Cobello – Luogo e data ancora da definirsi
  • La scuola come una delle tante Divine Commedie possibili. A cura di Franco Nembrini – Venerdì 29 Marzo 2019   Provveditorato agli studi di Verona dalle 16.00 alle 17.30
  • Accelerazione e alienazione Guida alla sopravvivenza degli insegnanti nell’epoca in cui viviamo. Dall’età pensionabile al valore dell’insegnamento come lavoro e professione in questo periodo storico e sociale. A cura di Stefano Cobello – Luogo e data ancora da definirsi

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Corso di Formazione con D. Lucangeli e E. Burgio

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La rete organizza un corso di formazione con Daniela Lucangeli ed Ernesto Burgio sulla formazione della memoria a breve e lungo termina. Istruzioni e programma in attachment.

Polo Europeo della Conoscenza - Corso di formazione

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Lo sviluppo del cervello del bambino e il gioco

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Una lezione tenuta da Daniela Lucangeli  ed Ernesto Burgio,  tenutasi il 26 Settembre  2018 nell’azienda Clementoni Spa sulla formazione del cervello nei primi 1000 giorni di vita del bambino e il significato del gioco per il suo sviluppo intellettivo.

Pierpaolo Clementoni e Daniela Lucangeli Presentazione


 Ernesto Burgio

Sviluppo del cervello di un bambino ed emergere della Coscienza


Daniela Lucangeli

L’importanza del gioco nello sviluppo del Bambino

 

 

 
 

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Workshop 26 th. of 2018 – Iglika Angelova – Prosocial Value project

Video

Iglika Angelova, Bulgarian professor, introduces during an international conference in Verona the prosocial Value Erasmus+ project

 

psv.europole.org

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26 maggio workshop Rama Tandon – Dislessia ( India)

La psicoterapeuta indiana Rama Tandon ha tenuto un fantastico workshop pratico sulle tecniche compensative nei casi di dislessia più gravi. Questo durante la conferenza europea sulla scuola di talento del 26 Maggio 2018

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Workshop 26 maggio 2018 Michael Boniface

Video del workshop di Michael Boniface IT Innovation  del Regno Unito sul gioco da lui creato per  far vivere agli alunni i valori prosociali del progetto H2020 www.prosociallearn.eu

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Una scuola di Talento per Studenti di talento video registrazione Mattinata

Carissimi Colleghi, ecco la registrazione integrale di tutta la mattina del 26 Maggio 2018.

Con interventi di tutti i relatori e non relatori.

Buona visione. Stefano Cobello

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Rama Tandon ( India) – Strategies for Dyslexia

 Ecco un video dimostrazione delle strategie che questa Psicoterapeuta indiana usa contro la Dislessia.

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La figura della vittima nei casi di Bullismo

La psicoterapeuta Elena Milli, workshop sulla figura della vittima nei casi di Bullismo 27.04.2018

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Science of Consciousness

Padova 18 Aprile 2018. Coordinato da Daniela Lucangeli, il convegno dell’Università sulla Scienza della Coscienza ha visto:

Daniela Lucangeli: la divisione dei 17 Cammelli –  Enrico Facco:  L’Eniga della Coscienza

Ernesto Burgio. Evoluzione e sviluppo del cervello ed emergere della Coscienza

Daniela Lucangeli – Fabio Fracas: Il mondo secondo la Fisica Quantistica

Giuseppe Tormen: Noi e l’infinitamente Grande

Federico Faggin: Robot coscienti: realtà o fantascienza?

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6 Incontro di robotica contro il bullismo

Lezioni online Sara Salardi ed Orazio Sciuto – Dentro la matematica il lavoro di team per essere sempre cyber-uniti e solidali EVOLUTION E MAKER CLEMENTONI robot per 10- 14 anni presentazioni esperienze – attività pratiche per gli insegnanti

 

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5 incontro – robotica contro il bullismo

La robotica entra in famiglia 28.03.2018

Sara Salardi

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