Arte Nella Ristorazione

1 Incontro con gli insegnanti delle lezioni sulla ristorazione nella scuola alberghiera Luigi Carnacina sede coordinata di Valeggio sul Mincio

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Corso di formazione sui valori prosociali in Lituania

Il Polo Europeo della Conoscenza è ente coordinatore del progetto ProSocial Values [2017-1-IT02-KA201-036860] (www.prosocialvalues.org). Dal 7 al 12 Ottobre si è tenuto a Panevėžys in Lituania, il secondo corso di formazione  rivolto agli insegnanti di scuola primaria sulle modalità coinvolgenti e innovative per insegnare i valori prosociali. Riportiamo il racconto dell’esperienza scritto da Vanessa Agosti.

Partecipare all’ international training del progetto “Prosocial Values” promosso dal Polo Europeo della Conoscenza e co-finanziato da Erasmus+, è stato interessante per molteplici aspetti.

In primo luogo per le attività di formazione. Ogni paese ha portato il suo contributo al progetto Prosocial Values organizzando attività di riflessione sul tema dei valori prosociali e attività pratiche, di lavoro cooperativo, per farci toccare con mano le ricadute positive pressochè immediate di questi interventi.

In sintesi abbiamo approfondito:

  • lo storytelling come lavoro cooperativo capace di coinvolgere i bambini nella creazione di racconti che culminano in “situazioni-problema” risolte grazie alle idee condivise della classe.

  • L’importanza del gioco come strumento privilegiato per l’apprendimento nei bambini: “i bambini apprendono giocando insieme”.

  • La robotica come attività educativa che sviluppa non solo il pensiero computazionale e logico-matematico ma anche la cooperazione. Promuove inoltre l’approccio non competitivo all’educazione secondo la logica win-win, tutti vincono in un’alleanza per il raggiungimento di un’obiettivo condiviso.

  • La tecnologia come risorsa per implementare la capacità di fare gruppo e di aiutarsi nella risoluzione di un problema. Abbiamo sperimentato l’attività di Escape room e approfondito il tema della gamification.

In secondo luogo abbiamo potuto visitare alcune scuole primarie (gymnasium 7-13 anni) e una scuola dell’infanzia di un altro paese europeo. Abbiamo avuto modo di osservare il modello organizzativo, di partecipare ad alcune lezioni, di utilizzare le tecnologie messe a disposizione di insegnanti e studenti e di condividere con i colleghi le metologie pedagogico-didattiche utilizzate.

Abbiamo apprezzato le differenze e le somiglianze di scuole così diverse dalle nostre e riflettere sui valori fondanti che muovono un paese e che nella scuola trovano il primo luogo di espressione attraverso le scelte educative proposte ai bambini e ai ragazzi. Abbiamo bevuto tè caldo e mangiato gustose torte di mele in un clima di apertura e condivisione delle diverse esperienze.

Infine, l’occasione di confrontarci con insegnanti della scuola primaria di altri paesi europei (Bulgaria, Nord Macedonia, Lituania, Turchia, Spagna) è stato fondamentale per uscire dalla nostra visione limitata alle nostre realtà e arrivare a sentirci parte di una dimensione europea così ricca di stimoli e di esperienze che avremmo voluto più tempo da condividere con loro.

Un dialogo multiculturale che ci ha permesso di confrontare le nostre esperienze, di riflettere sia sui punti in comune che sulle diversità, di stupirci dei reciproci punti di forza e condividere i punti di debolezza delle nostre realtà.

Alla fine della settimana di training, abbiamo condiviso la riflessione di aver vissuto un’esperienza importante, sia dal punto di vista umano che lavorativo. Ci siamo lasciate con l’intenzione di riverderci presto per un’altra occasione di formazione internazionale come questa e con l’obiettivo di condividere ciò che abbiamo appreso con le nostre colleghe nelle rispettive scuole di appartenenza. Non solo, l’aspetto più importante è l’aver portato a casa degli strumenti che da subito potremo usare con i nostri bambini in classe, con attività ludiche e coinvolgenti che li porteranno non solo ad apprendere contenuti didattici ma anche a implementare valori fondamentali per i cittadini di domani quali il rispetto, la solidarietà, l’aiuto reciproco, la tolleranza, la cittadinanza.

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Lezioni di robotica contro il Bullismo

Giuglia Martellini ed Elena Milli, con i rappresentanti di 5 paesi europei, hanno tenuto  in data 6 Novembre 2019 ,il primo di un ciclo di 7 incontri sulla robotica educativa per la nostra rete.

Buona visione

Prima parte

 

Seconda parte

 

2 Incontro di Robotica contro il Bullismo – Sara Salardi 5 Dicembre 2019

 

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Concorso Nazionale sulla Pizza, Robotica e inclusione

Cari amici , colleghi, genitori e studenti, la nostra rete ha il piacere di organizzare, il primo concorso Nazionale sulla Pizza, Robotica e inclusione. Il concorso è aperto a tutti gli Istituti Comprensivi – le scuole Primarie e Secondarie di Primo Ciclo del nostro paese e quelli di lingua italiana all’estero. Siete tutti invitati a partecipare. In allegato qui stotto trovate il bando del concorso

Per Iscrizioni: Clicca qui

Programma  Completo

1 Concorso Nazionale PIZZA. ROBOTICA – STEM E INCLUSIONE

Le competenze, la pizza e la robotica per una scuola inclusiva.

La Rete di Scuole Permanente Polo Europeo della Conoscenza organizza, nell’ambito del progetto Europeo Horizon 2020 Protein N° 817732 https://protein-h2020.eu/ , Il progetto Europeo Robotics Versus Bullying n° 612872 e il progetto europeo prosocial values www.prosocialvalues.org in collaborazione con l’istituto Professionale Alberghiero di Stato IPSAR Luigi Carnacina e la Clementoni S.P.A. il 1° Concorso nazionale sulla realizzazione della pizza, patrimonio del nostro paese e dell’Umanità, attraverso l’utilizzo delle STEM e della ROBOTICA per l’incentivazione dell’INCLUSIONE sociale ed educativa in tutte le attività scolastiche.

Il concorso ha lo scopo di promuovere la realizzazione di una pizza che può essere gustata con il palato, ma anche con la mente e con il cuore! La pizza sarà il vero prodotto della fantasia in cucina e della creatività dei team partecipanti attraverso l’utilizzo dei robot. Sarà questo lo stimolo per approfondimenti, con il supporto delle STEM, sugli ingredienti utilizzati, sui processi necessari per la preparazione della pizza (lievitazione, cottura), sulle calorie impiegate, etc.. Sarà inoltre occasione di indagini storiche e culturali caratteristiche della cultura alimentare del nostro paese. Tutto ciò permetterà di condividere riflessioni, intuizioni, idee, esperienze fra scuole ed alunni e valorizzare la creatività degli stessi in un modello educativo di inclusione. Questo processo permetterà ai team di collaborare e raggiungere degli obiettivi comuni nel rispetto e nell’accoglienza di tutte le diversità. Tutti i lavori pervenuti saranno pubblicati sul sito, gestito dalla rete, www.prosocialvalues.org

Il progetto del concorso si propone di costruire delle unità di apprendimento multidisciplinari il cui compito autentico sia quello di cucinare con divertimento la pizza “robotica” inventata dagli alunni e cucinata presso il laboratorio di cucina dell’IPSAR Luigi Carnacina di Bardolino (Vr).

Le competenze sviluppate dovranno essere disciplinari e sociali nell’ottica della massima inclusione attraverso l’utilizzo di ambienti di apprendimento innovativi e digitali (priorità nazionale n3: competenze digitali e nuovi ambienti di apprendimento).

Per questa finalità è richiesto l’utilizzo del coding a qualsiasi livello associato alla robotica educativa come strumento di apprendimento nelle fasi preparatorie e il carattere del preparato

Ecco una lista non esaustiva delle possibili discipline utilizzabili :

Italiano: lo studio, la comprensione e lo sviluppo del testo regolativo (ricetta)

Matematica: misure convenzionali e non convenzionali, numero, calcolo e algoritmi.

Scienze: studio delle materie prime e dell’alimentazione. Studio dei processi di trasformazione degli alimenti

Storia: storia e sviluppo della panificazione. Storia della pizza come eccellenza italiana

Geografia: distribuzione delle coltivazioni dei grani autoctoni e dei vari ingredienti della farcitura (meglio se a carattere regionale)

Tecnologia: processi industriali vs processi artigianali di produzione della pizza

Lingua straniera: la pizza nel mondo, gusti e moda nei paesi stranieri.

Arte: i colori e i volumi nel piatto, perchè gli occhi gustano prima della bocca

Altre discipline: a discrezione del team

Per questa finalità è richiesto l’utilizzo del coding e della robotica educativa come strumenti di apprendimento innovativo.

Il concorso si divide in due sezioni:

  • Scuole Primarie

  • Scuole Secondarie di I grado

I gruppi / Team partecipanti dovranno essere così composti:

Ogni gruppo dovrà essere composto da 5 alunni ed avere tra i suoi membri almeno un/a alunno/a che manifestino difficoltà nell’area della relazione o dell’apprendimento o di integrazione questo per rispettare il valore prosociale dell’inclusione. Sarà cura dell’insegnante supervisore ed accompagnatore documentare con una dettagliata relazione, che dovrà pervenire alla pre-iscrizione del team, le caratteristiche degli alunni e le motivazioni delle scelte.

Ogni Plesso Scolastico potrà partecipare con un massimo di 3 team ma non della stessa classe.

Il progetto pur essendo a carattere disciplinare dovrà essere strutturato secondo le competenze pro-sociali e civiche, in particolare quindi legate allo sviluppo delle competenze del lavoro di gruppo, della distribuzione dei ruoli, della partecipazione dei componenti e l’interdipendenza positiva di materiali e risorse.

La robotica educativa viene inserita proprio per veicolare e verificare le conoscenze acquisite. La robotica e il coding si connotano quindi come linguaggio alternativo alla didattica tradizionale e come tale si prestano ad includere anche alunni con bisogni educativi speciali e relazionali.

Alcuni esempi: ricostruire il percorso delle fasi della ricetta. Ricostruire la storia della pizza. Carte dell’alimentazione per la piramide alimentare, quali principi nutritivi ci sono nella pizza. Orientamento sulle carte geografiche, ecc. Liberate la fantasia!!

Viene richiesto quindi che anche il prodotto finale sia originale e creativo.

I 6 gruppi/team di 5 alunni ciascuno per la primaria e 6 gruppi/team di 5 alunni ciascuno per la secondaria di 1 ciclo saranno selezionati per creatività, inclusività, innovazione e divertimento per tipologia di classe e pertanto parteciperanno alla fase finale di cucina della pizza ed esposizione del progetto presso la scuola Alberghiera IPSAR Carnacina di Bardolino. La Clementoni S.P.A. sponsor del concorso, offrirà i ricchi premi per i Team vincitori (3 per gruppo) 1 , 2 e 3 premio, con un premio di consolazione anche per i non vincitori. La premiazione avverrà prima del buffet organizzato presso l’Istituto Alberghiero Luigi Carnacina di Bardolino (Verona) il 24 aprile 2020, giorno del concorso finale. La giuria valuterà il lavori presenti decretando i vincitori

Due diverse fasi di lavoro.

1. Fase di precandidatura: Entro Novembre 2019 Compilando il presente modulo online. Modulo di Pre-adesione al concorso

Questa fase è obbligatoria per tutte le scuole che intendono poi partecipare al concorso.

2. FASE DI PRESELEZIONE per la quale le scuole potranno scegliere di presentare il proprio progetto e documentare le fasi di lavoro attraverso una delle seguenti modalità:

  1. Libro/diario con un numero di pagine fino a un massimo di 8 fogli, corredato da immagini, foto, con parti scritte, disegnate o realizzate con altre e/o diverse tecniche artistiche; la riproduzione delle pagine dovrà essere inviata in formato pdf.

  2. Video che dovrà avere una durata massima di 3 minuti ed inviato file condiviso.

  3. Presentazione con tecnica multimediale di max n. 10 slides, in formato file vario (.ppt, pdf, etc).

I MATERIALI PER LA FASE DI PRESELEZIONE DOVRANNO ESSERE CARICATI SUL CLOUD, CHE SARA’ MESSO A LORO DISPOSIZIONE DALLA RETE, ENTRO IL 31 GENNAIO 2020 in formato digitale.

3. FASE FINALE il 24 Aprile 2020 durante la quale i team selezionati dovranno realizzare la pizza e presentare il loro progetto alla giuria presso l’IPSAR di Bardolino secondo le seguenti modalità:

  • massimo 12 gruppi di 5 alunni di cui 6 primaria e 6 secondaria

  • un insegnante ammesso e un insegnante di sostegno per alunno/a disabile o assistente

  • l’impasto per la pizza dovrà essere già pronto, da stendere a scuola, i partecipanti dovranno portare con se tutti gli ingredienti.

  • Un alunno della scuola alberghiera affiancherà il team in concorso e taglierà gli ingredienti e cuocerà la pizza secondo le direttive del team.

  • Ogni alunno sarà dotato di divisa usa e getta fornita dalla scuola

  • I team avranno a disposizione 2 ore per la preparazione della pizza

  • saranno divisi in gruppi per entrare in cucina

  • i primi dalle 13 alle 15

  • i secondi dalle 15 alle 17

  • i terzi dalle 17 alle 19

  • terminato ogni turno i team partecipanti dovranno presentare e spiegare il loro lavoro alla giuria.

  • alle 19.30 la giuria si riunirà per scegliere il vincitore.

  • Ore 20 premiazioni

  • ore 20.30 buffet per autorità, alunni, insegnanti e genitori

Le fotografie, i video dei lavori, saranno pubblicati sul sito del progetto, previa autorizzazione dei presenti.

Per maggiori informazioni contattare: poloeuropa@gmail.com

Responsabile del Concorso: Prof. Stefano Cobello

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Collegamento

Grazie all’impegno dei partner del progetto Erasmus+ KA201 “ProSocial Values” (www.prosocialvalues.org) è nato il Community Network internazionale “Nobody Less – Nessuno di meno” che è formato da istituzioni che credono nell’importanza della trasmissione dei valori prosociali attraverso l’educazione dei bambini ad un modello di società diverso in cui la cooperazione, l’empatia, l’aiuto reciproco, l’inclusione e gli altri valori prosociali fanno crescere la comunità nel rispetto dell’essere umano e dell’ambiente.

Al network possono iscriversi tutte le istituzioni educative, in primis scuole e associazioni, e le persone che ne condividono gli scopi. L’adesione è aperta e gratuita e non comporta vincoli legali.

I membri del network sono invitati a promuovere attività educative legate ai valori prosociali e a partecipare alla  Settimana dei Valori Prosociali organizzata annualmente a livello Mondiale dalle istituzioni di riferimento del realtivo Paese.

Le attività educative che nasceranno dai bambini stessi mirano a coinvolgerli attivamente in un percorso di crescita e consapevolezza dell’importanza che l’apporto di ciascuno ha nella costruzione di una società in cui ogni persona viene riconosciuta, rispettata ed accolta senza distinzione di età, sesso, etnia, religione, abilità.

“Nessuno di Meno – Nobody Less”  nasce per diventare un punto di incontro, di scambio di idee e di crescita delle istituzioni di tutto il mondo che ne fanno parte attraverso la condivisione di buone prassi, buone politiche, progetti, iniziative, eventi, ecc.

Il community network dsrà un luogo di discussione e valorizzazione delle scuole  e degli enti coinvolti.

Le linee guida del network si trovano a questo indirizzo: http://psv.europole.org/it/prosocial-value-community/

Qui di seguito trovate l’accordo per diventare Scuola Ambasciatrice dei Valori Prosociali da compilare, firmare e inviare a elenamilli

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Progetto H2020 Protein

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Innovazione per l’occupazione giovanile

Innovation for Youth Employability and Self Employment” (inyouthes.net)  (2017-1-RO01-KA205-036829) è un progetto cofinanziato dal programma Erasmus che ha coinvolto partners europei nello scambio di buone prassi e idee per la creazione di strumenti di formazione per la promozione del lavoro giovanile. Il progetto è stato cofinanziato dalla Agenzia Nazionale Rumena e coinvolge partner da 5 paesi: Creator European Consultant dalla Romania (Coordinatore del progetto), Polo Europeo della Conoscenza dall’Italia, Stowarzyszenie Arid per la Polonia, NETT Formation dalla Spagna, la direzione per lo sport e la gioventù del distretto di Brasov in Romania.

Obiettivo del progetto era quello di fornire alle agenzie di collocamento, agli youth workers e altri soggetti che operano con i giovani gli strumenti necessari per creare attività innovative e partecipative per motivare i giovani nel processo di ricerca di lavoro, nonché fornire loro informazioni su come sviluppare la propria iniziativa economica. Il progetto include lo scambio di buone pratiche, l’implementazione di una piattaforma spagnola per facilitare l’accesso al mercato del lavoro per i giovani con competenze informatiche, la formazione per i giovani lavoratori e lo sviluppo di un database online con risorse / strumenti per i giovani lavoratori e agenti di collocamento, al fine di ispirarli e contribuire all’occupabilità dei giovani. La dimensione transnazionale ha rappresentato un nucleo importante del nostro progetto, perché ha offerto la possibilità ai giovani lavoratori di diverse parti d’Europa di condividere esperienze, apprendere ciò che fanno gli altri e riflettere su come adattare i metodi così conosciuti sul proprio posto di lavoro.

Per poter coinvolgere direttamente gli operatori giovanili e gli addetti delle agenzie di collocamento, è stato organizzato un corso di formazione ospitato da NETT formacion a Saragozza in Spagna. I partecipanti italiani hanno potuto confrontarsi con i colleghi europei e conoscere alcuni strumenti utili per promuovere l’occupazione e l’imprenditorialità giovanile. L’esperienza è stata interessante ed una volta rientrati in Italia i partecipanti hanno organizzato attività locali rivolte agli insegnanti e ai giovani. In particolare il Polo Europeo della Conoscenza ha coinvolto aziende internazionali quali la Clementoni spa e la Air Dolomiti. Con quest’ultima è stato organizzato un seminario rivolto agli studenti e gli insegnanti delle ultime classi dell’Istituto Einaudi di Verona sulla figura professionale degli assistenti di volo che ha dato il ad una stimolante discussione sull’arricchimento della proposta formativa della scuola (http://www.europole.org/lezioni-online/workshop-con-air-dolomiti/). Sono stati inoltre organizzati due incontri sulle tematiche del progetto che hanno coinvolto 100 partecipanti tra giovani, operatori giovanili e insegnanti.

Una delle buone prassi presentate dal progetto è la piattaforma spagnola TALENTic (www.talentic.net) che riunisce le aziende nel settore delle nuove tecnologie e dei giovani con capacità e competenze nell’ambito dell’information technology. Durante il progetto la piattaforma è stata presentata alle agenzie di collocamento coinvolte come esempio di prassi di successo. E’ stato inoltre prodotto  un manuale tecnico rivolto agli operatori nell’ambito dell’occupazione giovanile che può essere usato come supporto nell’attività di orientamento dei giovani.

Il materiale online non si limita alla piattaforma TALENTic, ma durante il progetto i partner hanno creato una banca dati europea con le risorse per i giovani lavoratori e agenzie di collocamento in materia di occupazione giovanile (https://sites.google.com/site/innoyouthprojecttools/). La banca dati on-line raccoglie strumenti per la formazione sviluppati all’interno del progetto ed è aperta ai contributi degli utenti registrati.

Innovation for yout Employability and Self Employment ha attivato due pagine su Facebook: una in inglese ( https://www.facebook.com/Innoyouthempl/ ) e una in italiano ( https://www.facebook.com/innovazionegiovani/ ) per poter raggiungere più efficacemente i giovani con i contenuti proposti dal progetto.

 

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The influence of Books – meeting in Romania

The Influence of Books – ERASMUS+2018-1-IT02-KA229-047966_1

Meeting Romania – Bistrita 26 maggio- 1 giugno 2019

di Elisabetta Mosca

Dal 26 maggio al 1 giugno si è tenuto a Bistrita in Romania, il terzo meeting del progetto The Influence of Books, che vede coinvolti cinque paesi: Italia (Istituto Virgo Carmeli – Vr), Turchia (75.YilMesut Yilmaz School), Germania (Leonardo da Vinci Gesamtschule), Lettonia (Olaines 2. Vidusskola) e Romania (Scoala Gimnaziala Nr. 1).

Le insegnanti Roberta ed Elisabetta partono dall’aeroporto di Bologna con sei splendidi bambini della classe quinta dell’Istituto Virgo Carmeli di Verona: Rebecca, Nicolò, Massimo, Beatrice, Marco, Giovanni.

Dopo ore di volo arrivati all’aeroporto di Cluj, siamo stati accolti dalle famiglie che hanno ospitato i bambini. L’accoglienza è stata tale da far sentire i bambini da subito molto a loro agio e la nostalgia di casa è svanita.

Il giorno dopo gli insegnanti e gli alunni della ScoalaGimnaziala Nr. 1 di Bistrita, ci hanno accolto a scuola vestiti con abiti e cibi tipici nazionali.

             

L’accoglienza a scuola continua con la visita di alcune classi che hanno preparato per noi dei giochi e delle attività, anche legati alla nostra identità nazionale…

Nei giorni successivi abbiamo lavorato sul tema del progetto: leggere libri di filosofia appartenenti alla nostra tradizione letteraria e poi discuterli insieme per realizzare dei saggi. Sono stati scelti dunque cinque argomenti su cui riflettere: amore, famiglia, vita, natura e amicizia.

                

Nell’agenda del progetto non sono mancate le visite delle città di Bistrita, Cluj e del fantastico territorio della Transilvania. I bambini si sono divertiti moltissimo…

             

Altri workshops e attività hanno coinvolto i nostri ragazzi…

                  

 

E per finire il nostro meeting in Romania, ecco la cerimonia di consegna dei certificati di partecipazione…

 

È stata un’esperienza arricchente: i bambini sono tornati a Verona con grande entusiasmo, con la voglia di fare nuove esperienze, con la forza di chi si è messo alla prova ed è riuscito a superare le proprie paure.

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Corso di formazione del progetto Innovaroom a Cipro

Dal 1 al 6 Marzo 2019 si è svolto a Nicosia (Cipro) il primo corso di formazione per insegnanti del progetto Innovaroom – creare una nuova idea di classe per una migliore educazione scolastica – nel quale il Polo Europeo della Conoscenza è partner assime al IES Enrique Tierno Galván di Valencia (coordinatore), l’Università di Cipro, l’associazione Muserum  (Danimarca) e il liceo Grigore Moisil di Braila (Romania).

Di seguito riportiamo il racconto dell’esperienza scritto da Loredana Romagnogni.

Sei giorni ricchi di iniziative, di proposte interessanti e di suggerimenti stimolanti.
Un esempio? “The science fair” presentato dal prof. Costantin che vede la scienza come una messa in atto delle competenze investigative degli alunni. I problemi, significativi per i ragazzi, perché legati alla loro realtà, acquistano un ruolo centrale. Si tratta di problemi per la cui soluzione gli alunni hanno bisogno di raccogliere le opportune informazioni, identificare le possibili strategie, ricercare informazioni e dati, valutare le opzioni, formulare congetture e verificarle, presentare le conclusioni, il tutto in un’atmosfera di vivace e costruttivo confronto. Così il nostro professore ci mostra come gli studenti, partecipanti alla “fiera” hanno individuato un quesito e hanno condotto su di esso una serie di esperimenti per allestire poi un poster che presenti il processo d’indagine e le conclusioni. Infine gli stessi alunni hanno costruito un manufatto in modo tale da mettere in luce alcuni aspetti del fenomeno preso in esame.   Altri studenti hanno individuato un fenomeno (es.bungee jumping) e hanno costruito un modello di quel fenomeno attraverso una raccolta di prove, di dati e di misurazioni.

 

                 

 

 

 

 

 

 

 Un approccio così attivo non può che suscitare alcune riflessioni sui metodi d’insegnamento e sugli spazi di apprendimento. Se gli allievi sono impegnati in attività pratiche, se sono coinvolti in proposte educative che richiedono la collaborazione tra pari, l’aula deve essere predisposta in modo tale

                                                                                                        

 

 

 

 

 

 

Tutti possono lavorare ed imparare insieme, tutti dovrebbero sentirsi a proprio agio ed avere l’opportunità di contribuire alle attività proposte (fase operativa, riflessione, discussione e documentazione scritta). In questa ottica l’ideale sarebbe avere banchi componibili, facili da spostare, seggioline con rotelle, ma anche mobili in cui conservare il materiale e gli strumenti necessari. Non possono mancare angoli-studio, piccoli divani, pannelli movibili. Anche la luce, il riscaldamento e l’aria posso influenzare la concentrazione: abbiamo visto tanti tipi di illuminazione e modi diversi per riscaldare o rinfrescare ambienti.

Interessante è stata la visita al “Youth Markerspace” di Larnaka: uno spazio che aiuta i giovani a sviluppare abilità orizzontali, incontrare ed usare nuove tecnologie, sviluppare la loro creatività, maturare la loro capacità imprenditoriale e il loro spirito d’iniziativa. L’architetto Andreas Savvides, il nostro eloquente professore di riferimento, ci ha mostrato un super moderno ombreggiante in legno con sedie incorporate ideato e realizzato da alcuni suoi studenti.

Si sono susseguite altre visite: “Centre of visual arts e research”, A.G. Leventis Gallery, la moderna biblioteca di Nicosia, St. Luke’s Elementary. In quest’ultima, dove i bambini stavano svolgendo una normalissima giornata di scuola, abbiamo visitato un’aula d’informatica super attrezzata con banchi colorati e componibili tra loro in vario modo, p.c., costruzioni per la robotica. Ci ha accolto un maestro che ha illustrato il contesto socio-culturale in cui è inserita la scuola e poi, con entusiasmo, ha mostrato come utilizzava con i suoi alunni alcuni programmi e materiali (es. E20 stem e robotics mini, centennia classflow, global science opera).[Piccola nota: il maestro in questione è il rappresentante di Ideodromion, partner assieme ad Europole del progetto europeo BotSTEM per la promozione della robotica e delle STEM tra i 4 e i 7 anni]

                                                                                                 

 

 

 

 

 

 

Non è mancato il momento interculturale con la visita alla moschea Selimiye , al caravanserraglio e la visione del ballo tradizionale dei dervisci e… tra una lezione ed un’altra, tra una gita ed un’ altra, non è mancato qualche piccolo acquisto.

                

 

 

 

 

 

 

A cosa è servito tutto questo?


Ci siamo incontrati con persone nuove, con colleghi di altre nazioni (Spagna, Danimarca, Romania) si è formato in poco tempo un gruppo affiatato e collaborativo, ci siamo scambiati opinioni e osservazioni, ma soprattutto abbiamo inserito nella quotidianità, in chronos, spesso problematica e talvolta grigia e monotona, un’opportunità di cambiamento, Kairos, un’occasione favorevole di innovazione.

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Progetto SESHOME – Supportare l’educazione domiciliare per gli studenti con disabilità

Il progetto “Supporting the Education of Students with disability at HOMEschooling – SESHOME (2018-1-TR01-KA201-059459) nasce per aiutare i bambini disabili che temporaneamente non possono frequentare la scuola attraverso lo sviluppo di lezioni specifiche, basate sui loro bisogni, che diventino un supporto per insegnanti e genitori nel percorso educativo domiciliare, in ospedale e in contesti educativi  non formali.

Il progetto pertanto si pone come obiettivi:

– lo sviluppo di lezioni specifiche e risorse online per l’insegnamento-apprendimento per la formazione dei bambini con disabilità che non possono frequentare temporaneamente la scuola;

– la formazione degli insegnanti per accrescere le loro competenze attraverso le lezioni sviluppate dai partner del progetto;

– il miglioramento dei rapporti tra scuola e famiglie con l’obiettivo di rendere più efficace l’intervento educativo dell’educazione domiciliare, in ospedale o in altri contesti non formali;

– la sensibilizzazione degli studenti rispetto ai temi della scuola in ospedale e dell’educazione domiciliare con l’obiettivo di facilitare il rientro in classe dell’alunno disabile una volta conclusosi il periodo di malattia o di ricovero.

Partner del progetto assieme al Polo Europeo della Conoscenza sono la scuola professionale per sordi Altındağ Kemal Yurtbilir (ente coordinatore), il centro di riabilitazione Dost, il centro di ricerca e consulenza psicologica Altındağ di Ankara (Turchia), l’università di Maribor (Slovenia) e l’università di economia e innovazione di Lublino (Polonia).

Il Polo Europeo della Conoscenza vuole creare all’interno di SESHome un gruppo di lavoro e ricerca formato da insegnanti e genitori che possa collaborare nelle attività progettuali ed arricchirle con la propria esperienza. Il Polo partirà da queste attività e dal materiale prodotto durante il progetto per promuovere una formazione specifica sulle tematiche relative all’educazione domiciliare e non solo: l’uso di materiale didattico specifico, la capacità di comunicazione e relazione nella disabilità grave, il rapporto con l’alunno ospedalizzato, la creazione dell’alleanza educativa con la famiglia sono solo alcuni dei temi che questo progetto tratterà e che verranno approfonditi dal gruppo di lavoro.

Le attività del progetto partono da due questionari rivolti agli insegnanti e ai genitori per poter creare risorse didattiche adeguate alle necessità reali degli utenti. Il primo questionario per insegnanti (a questo link) mira a raccogliere informazioni tecniche relativamente alle materie insegnate, al materiale didattico a disposizione, agli spazi, alle difficoltà incontrate così da potere delineare un quadro della situazione esistente dal punto di vista didattico. Il secondo questionario rivolto ai genitori che trovato con questo link, raccoglie invece informazioni sull’ambiente fisico e relazionale in cui l’attività di educazione domiciliare può svolgersi. Le informazioni raccolte permetteranno ai partner di identificare le aree nelle quali sviluppare risorse online per l’insegnamento-apprendimento che saranno messe a disposizione degli insegnanti che operano nell’ambito del sostegno e dell’educazione domiciliare, in ospedale o in altri contesti non formali.

Chi volesse far parte del nostro team di progetto riempia il modulo di contatto

 

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The Spirit of initiative and enterpreneurship by Drama – Incontro di progetto

di Elena Maccari – IC Falcone e Borsellino di Bardolino

 

Il primo incontro del progetto si è tenuto a Smirne, in Turchia presso l’Istituto Özel Oğuzhan Özkaya İlkokulu, comprensivo di scuola materna, primaria e superiore con la sola partecipazione degli insegnanti dei 5 Paesi coinvolti (Turchia, Italia, Romania, Spagna, Portogallo).

Gli obiettivi del progetto sono:conoscere culture di paesi diversi; sviluppare consapevolezza dell’importanza del dialogo,della comunicazione, del confronto;sviluppare conoscenze e competenze relative alla didattica e all’importanza del teatro, della recitazione come forma di insegnamento e di espressione; rafforzare il senso di autostima e consapevolezza negli studenti, rafforzare il senso di appartenenza all’Europa.

Gli obiettivi principali di questo primo incontro sono stati:condividere e confrontare metodologie didattiche nell’insegnamento, in particolare l’approfondimento di tecniche teatrali da poter utilizzare nella didattica di diverse discipline; condividere decisioni sui prossimi step del progetto; far conoscere lingua, usi,cultura e tradizioni turche ai partner europei.

Il giorno dell’arrivo a scuola gli insegnanti ospiti sono stati accolti con deliziosi assaggi di dolci, ma non solo quelli hanno fatto rimanere gli ospiti a bocca aperta, bensì piuttosto la presenza di un aereo troneggiante nel cortile scolastico, adibito ad aula informatica modernamente attrezzata e a biblioteca…Una presentazione fin dall’inizio…teatrale!

Durante il meeting si sono svolte diverse attività,dalle presentazioni delle scuole partner a numerosi workshop e training sessions sul tema del progetto,tenuti dagli insegnanti esperti partecipanti al meeting: esempi di lezioni utilizzando tecniche teatrali,esercizi sulla concentrazione e l’uso del diaframma, esercizi di espressione e di equilibrio… Sono state effettuate visite culturali e turistiche al sito archeologico di Efeso, a Kornak, centro storico di Smirne con il suo Kemeralti bazar, a Siringe, villaggio ortodosso sul cocuzzolo di una collina, perfetta sintesi di cultura turca e greca, dove si producono vino e olio di buona qualità e dove è possibile fare acquisti in un tipico bazar, alla casa della Vergine Maria, luogo di pellegrinaggio di diverse religioni e a diversi musei e moschee del centro della città

La sera abbiamo degustato piatti tipici turchi, a base di pesce e di carne, sul fascinoso e moderno lungomare di Izmir ed ammirato uno spettacolo allestito dalla scuola sulle tradizioni popolari turche.

L’accoglienza è stata veramente calorosa ed il gruppo insegnanti partecipanti al progetto si è rivelato, pur nelle differenze, produttivo ed affiatato. A presto, vi aspettiamo tutti per il prossimo incontro a Bardolino!

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The sense of resposibility for the environment – nuovo progetto a Bardolino

di Elena Maccari – IC Falcone e Borsellino di Bardolino

Il primo incontro del progetto The sense of resposibility for the environment si è tenuto a Bardolino con la partecipazione dei 5 Paesi coinvolti.

Il gruppo di 21 studenti delle scuole secondarie di primo grado di Bardolino e Lazise ha ospitato 22 studenti coetanei (11-14 anni) della 45°scuola primaria di Patrasso (Grecia) della Scoala Gymnaziala Nicolae Titulescu (Romania) della scuola secondaria e superiore di Osnovna sola Cvetka Golarja (Slovenia) e dell’Istituto Alybeykoy Ortaokulu di Istanbul(Turchia).

Gli studenti sono stati accolti e ospitati dalle famiglie mentre gli insegnanti hanno soggiornato al Parc Hotel Germano, con meravigliosa vista sul tramonto lacustre.

Gli obiettivi del progetto sono:conoscere culture di paesi diversi;

sviluppare consapevolezza dell’importanza del dialogo,della comunicazione, del confronto;sviluppare conoscenze e competenze relative alla raccolta differenziata, al riciclo, al rispetto dell’ambiente ed in particolare in relazione ad acqua, aria, terra;migliorare l’acquisizione della lingua inglese, lingua veicolare del progetto, negli insegnanti e negli studenti direttamente e indirettamente coinvolti; rafforzare il senso di autostima e consapevolezza negli studenti

Gli obiettivi principali di questo primo incontro sono stati:condividere e confrontare metodologie didattiche nell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza e del rispetto ambientale; condividere decisioni sui prossimi step del progetto; far conoscere lingua, usi,cultura e tradizioni italiane ai partner europei, in particolar modo della zona veronese e lacustre (tradizioni natalizie, attesa di Santa Lucia, cibi tipici…)

Durante il meeting si sono svolte diverse attività, da quelle propriamente didattiche, alle presentazioni delle scuole partner nelle classi da parte degli studenti ospiti, a workshop sul tema del progetto, visite di Bardolino, Lazise e Musei locali (Museo dell’olio di Cisano, Cantine Zeni, Museo ornitologico)e alle città di Verona e Brescia, laboratori con esperti del settore Ambiente, all’ambiente Parco di Brescia e all’Acquario Sealife di Castelnuovo del Garda.

Gli ospiti sono stati accolti dai sindaci e vicesindaci di Lazise e Bardolino ed è stata conferita ai ragazzi provenienti dai Paesi partner la partecipazione onoraria al Consiglio Comunale dei ragazzi

Si sono svolti numerosi momenti conviviali che hanno incluso non solo studenti ed insegnanti ma anche le famiglie, momenti di svago sulle giostre dei mercatini natalizi e momenti culturali come il concerto finale offerto agli ospiti dalla Junior Band della scuola di Bardolino nella suggestiva sala della Disciplina.

Tutti I partecipanti sono rimasti pienamente soddisfatti dell’incontro,delle attività, dell’ acoglienza; la timidezza e la diffidenza del giorno iniziale si sono facilmente trasformate in lacrime nel momento della partenza degli ospiti, ma i saluti non sono stati un addio, bensì un arrivederci al prossimo incontro a Patrasso, in febbraio

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Innovaroom – rinnovare gli spazi educativi

La modifica degli spazi educativi in un senso maggiormente funzionale alle diverse tipologie di insegnamento che si possono utilizzare sta diventando un elemento importante nella ristrutturazione delle scuole. L’ambiente influenza le modalità di apprendimento e di insegnamento, facilitandole o rendendole difficoltose. E’ quindi importante andare a ristrutturare gli spazi educativi in un’ottica flessibile, creando spazi che possano essere modificati per poter seguire le necessità degli studenti al fine di migliorare l’apprendimento.

 

Il progetto Innovaroom è nato per poter formare gli insegnanti su questi concetti, per scambiare buone prassi e per sensibilizzare la società e i decisori politici. Il progetto è coordinato dall’ IES Enrique Tierno Galván di Mondaca ed ha come partner il Polo Europeo della Conoscenza, l’Università di Cipro, l’associazione danese Muserum che avvicina i più piccoli alla cultura e il liceo Grigore Moisil di Braila (Romania).

Si è svolto a Valencia, calorosamente ospitati dal coordinatore, il primo meeting del progetto il 17-18 dicembre. Dopo una prima dedicata alle spiegazioni tecniche del progetto, il primo pomeriggio di lavoro si è incentrato su un workshop attivo tenuto da tre professoresse dell’istituto di architettura dell’Università di Valencia.

  

Durante il secondo giorno, dopo la visita al sindaco della cittadina di Moncada, sono state tracciate le linee giuda della comunicazione e disseminazione del progetto e la strutturazione dei due corsi di formazione, mentre nel pomeriggio il gruppo è stato condotto da un’energetica guida alla scoperta dei principali monumenti della città.

Il prossimo impegno del progetto sarà un corso di formazione della durata di 5 giorni rivolto agli insegnanti che si svolgerà presso il dipartimento di architettura dell’Università di Cipro alla fine di marzo.

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I’m happy with myself, I love my school – primo meeting di progetto

Di Barbara Morgoni

Inizia con un meeting a Konya (Turchia) il progetto “I’M HAPPY WITH MYSELF, I LOVE MY SCHOOL” che vede coinvolti Spagna, Bulgaria, Romania, Italia e Turchia, coordinatore del progetto.

Dal 9 al 13 di dicembre i rappresentanti di “Itaca Centro de Formacion”- Granada-Spagna, di “Regional Department of Education”-Sliven-Bulgaria, di “Colegiul Tehnic de Electronica si Telecomunicatii-Iasi-Romania” e dell’ Istituto Comprensivo “G. Sichirollo”- Rovigo- Italia, si sono dati appuntamento in Turchia su invito di OSMAN GAZI Middle School Meram- Konya.

Il progetto, che durerà due anni, si occupa della prevenzione dell’abbandono scolastico attraverso attività di teatro, musica, story telling ed il progetto di realizzare delle serre. Il progetto prevederà incontri di formazione per gli insegnanti e lo scambio di buone prassi educative fra i paesi coinvolti.

Momenti particolarmente significativi sono stati quelli meno formali, nei quali si può conoscere e approfondire le tradizioni, la cultura, le usanze dei popoli, e creare un rapporto più diretto e “intimo” con tutti i partecipanti, anche con quelli che, durante gli incontri formali e ufficiali, detengono un ruolo istituzionale.

Molto emozionanti i tempi trascorsi nei tour della città e della Cappadocia perché ti immergi completamente nell’atmosfera del paese che ti ospita, sei circondato da odori e sapori che non ti appartengono e sei travolto da pensieri e stili diversi, ma che riescono a farti respirare un’aria di rispetto, di civiltà, di tolleranza.

Al termine dei lavori, le delegazioni dei paesi coinvolti nel progetto si sono dati appuntamento, per la prosecuzione delle attività, in Bulgaria (febbraio 2019, dal 14 al 20), in Spagna (luglio 2019), in Romania (30 settembre, 5 ottobre 2019), in Italia (marzo 2020, dal 15 al 21) e di nuovo in Turchia per la conclusione dei lavori.

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ProSocial Values – incontro di progetto in Turchia

Diffondere l’importanza dei valori prosociali è diventata un’azione educativa fondamentale nel mondo di oggi. Il termine prosocialità si riferisce a tutti quei comportamenti volti a migliorare l’ambiente che ci circonda in maniera attiva, i valori prosociali sono quindi empatia, collaborazione, rispetto, altruismo, tolleranza, protezione dell’ambiente, non violenza, ecc.

 

Il Polo Europeo della Conoscenza è coordinatore del progetto ProSocial Values finanziato dal programma Erasmus Plus (2017-1-IT02-KA201-036860) con partner provenienti da Spagna (ministero dell’educazione della regione autonoma Castilla y Leon), Lituania (provveditorato agli studi della regione di Panevezys), Turchia (provveditorato agli studi della regione di Usak), Bulgaria (università di Stara Zagora) e Macedonia (associazione nazionale di insegnanti Friends of Education).

Durante il primo anno di attività i partner del progetto hanno creato un database di videogiochi educativi e gratuiti che possono essere utilizzati durante le lezioni per poter veicolare l’insegnamento dei valori prosociali.

Dal 5 al 8 Novembre si è svolto a Usak in Turchia il terzo meeting di progetto durante il quale i partner hanno stabilito la strutturazione dei corsi di formazione per insegnanti che si terranno in Turchia e Lituania durante il 2019. Inoltre è stato dato il via all’organizzazione della primo grande evento moltiplicatore del progetto: una conferenza europea che si terrà a Skopije il 10-11 maggio 2019.

L’incontro è stato arricchito da una visita molto emozionante alla scuola presso la quale verrà portata avanti la sperimentazione prevista dal progetto. Di fatti Prosocial Values non si limiterà allo scambio di buone prassi e alla formazione, ma valuterà durante il terzo anno di progetto l’impatto che le attività di sensibilizzazione sui valori prosociali hanno sugli alunni.

Per maggiori informazioni sul progetto visitate il sito www.psv.europole.org o contattate Stefano Cobello (poloeuropa@gmail.com) o Elena Milli  (elenamilli@europole.org)

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“Let Everybody Inside” terzo meeting di progetto in Turchia

Si è svolto il meeting transnazionale del progetto Let Everybody Inside a Duzce (Turchia) dal 21 al 24 Ottobre 2018 nel quale sono coinvolti, oltre al Polo Europeo della Conoscenza, l’ IC 06 – Chievo Bassona Borgo Nuovo, la Scuola paritaria “C.Perucci” di Verona, la Cooperativa sociale “Il Mosaico” di Porto Potenza Picena (MC).

Ecco il racconto di uno dei partecipanti:

Let Everybody Inside è un progetto Europeo finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus Plus che coinvolge provveditorati all’istruzione, scuole e associazioni turche, italiane e portoghesi ed è incentrato sull’inclusione dei bambini migranti o rifugiati nelle scuole. Lo scopo del progetto è quello di conoscere situazioni, proporre attività efficaci e scambiare buone pratiche all’interno del sistema educativo scolastico. A tale scopo la delegazione portoghese e quella italiana nei due giorni di lavori hanno avuto la possibilità di visitare molte scuole e conoscere i metodi di inclusione e insegnamento della lingua turca praticati nella cittadina.

Domenica mattina avevamo appuntamento in aeroporto. Elena aspettava me e 3 insegnanti: Anna, Elena e Giulia. Dopo le presentazioni ed aver affrontato i controlli di rito dell’aeroporto di Bologna, siamo partiti per Istanbul. Una volta atterrati il piano prevedeva di proseguire verso la nostra meta, Duzçe, distante più di 3 ore di autobus; quindi, grazie all’esperienza di Giulia ed Elena, già pratiche del viaggio verso la cittadina, abbiamo raggiunto l’autostazione e trovato la linea giusta che ci portasse a destinazione (“resistendo” ai richiami dei vari autisti che ci invitavano ad usare i loro bus per raggiungere altre bellissime città turche). Nell’attesa della partenza abbiamo approfittato della gentile accoglienza turca e ci siamo gustati quello che si sarebbe rivelato il primo di una lunga serie di the. Una volta arrivati nel punto concordato, i partner di progetto turchi sono venuti a prenderci e ci hanno portato nell’albergo dove avemmo alloggiato. Abbiamo avuto così la possibilità di presentarci con alcuni di loro e di scambiare qualche battuta con chi parlava in inglese, oltre che di cenare, cosa sempre importante dopo svariate ore di viaggio!

I due giorni di lavori si sono stati molto interessanti, sia per i viaggi (in compagnia del nostro fedele autista turco dagli ottimi gusti musicali) che ci hanno consentito durante gli spostamenti tra una scuola e l’altra di ammirare il panorama che ci si presentava, con le immancabili bandiere turche ad ogni balcone, e sia soprattutto per la possibilità di entrare nelle scuole e parlare con i bambini rifugiati e con dirigenti scolastici ed altri insegnanti.

Tra le molte tematiche trattate, accoglienza e inclusione per i bambini e le loro famiglie sono stati quelli su cui è stata posta l’attenzione. Alcuni momenti sono stati molto toccanti e ci hanno spinto tutti a riflettere su ciò che questi bambini hanno vissuto assieme alle loro famiglie (quando sono stati abbastanza fortunati da viaggiare assieme a loro). La visita alle scuole è stata molto interessante, abbiamo potuto vedere con i nostri occhi realtà diverse: quella dei nuovi quartieri residenziali, con corridoi divisi per le varie materie di studio, quella nella zona vecchia della città, con problemi di sovraffollamento nelle classi, quella della scuola privata, con un ampio auditorium nel quale abbiamo discusso di sistemi inclusivi.

Alle fine dei lavori siamo anche riusciti a bere un the in riva al Mar Nero ad Akcakoca, poco distante dall’ultima scuola visitata.

Trovo sia stato un viaggio molto interessante e proficuo; i partecipanti si sono potuti concentrare su tematiche così attuali e importanti, confrontandosi con altre persone che in altri luoghi hanno a che fare con le stesse problematiche e cercando assieme le soluzioni possibili e praticabili per garantire ai bambini e alle loro famiglie un inclusione sempre più efficace. L’incontro e il confronto con altri sono d’altra parte grandi valori aggiunti dei progetti Europei.”

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Iniziati i test finali del progetto horizon2020 “MaTHiSiS”

Dopo due anni e mezzo di sviluppo e ricerca il progetto Horizon 2020 “MaTHiSiS” è finalmente entrato nella sua fase finale di sperimentazione. Da questa settimana e fino alla fine di Novembre i nostri esperti affiancheranno insegnanti e alunni nell’uso della piattaforma educativa creata dal progetto.

Mathisis (Managing Affective-learning THrough Intelligent Atoms and Smart InteractionS) è un progetto di ricerca estremamente innovativo che sta sviluppando un sistema online in grado di proporre le attività didattiche che si adattano automaticamente alle reazioni affettive e ai risultati dell’alunno. Le attività si svolgono su diversi dispositivi: computer, tablet e robot NAO. Le reazioni degli alunni vengono raccolte da appositi sensori (come webcam del computer e Kinect) ed elaborate per fornire un esercizio dal livello adeguato di difficoltà. La privacy degli alunni è pienamente tutelata poiché tutti i dati e le immagini accolti vengono criptate e anonimizzate. La sperimentazione è arrivata alla fase finale e si concentrerà sugli alunni con disabilità profonde e multiple e con diagnosi di spettro autistico.

La possibilità del sistema di adattarsi alle reazioni dell’alunno può fornire agli insegnanti un utile supporto nelle attività educative.
Le attività didattiche si strutturano in maniera individualizzata: gli insegnanti possono selezionare una serie di esercizi e comporli liberamente (con un apposito programma) in grafici di apprendimento secondo obiettivi educativi specifici. Alcune attività sono già presenti online, altre possono essere caricate dagli stessi insegnanti. Il sistema tiene traccia dei risultati di ciascuna lezione, quindi l’insegnante può seguire, attraverso degli appositi grafici, l’andamento sia dei risultati sia del coinvolgimento affettivo dell’alunno lungo tutto l’arco degli incontri e può quindi aver una visione chiara del percorso di apprendimento.

I 3 punti di forza di questo sistema sono quindi:
1. Possibilità di strutturare un percorso educativo individualizzato
2. Possibilità di tracciare chiaramente le reazioni, i miglioramenti o le difficoltà dell’alunno
3. Adattabilità del contenuto allo stato affettivo dell’alunno in tempo reale

Per ulteriori informazioni sul progetto può visitare il sito: http://mathisis-project.eu/it

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Workshop 26 th. of 2018 – Iglika Angelova – Progetto sui valori prosociali

Video

Iglika Angelova, Professoressa Universitaria bulgara, nel suo workshop durante la conferenza internazionale di Verona il progetto europeo Erasmus+ KA2 sui valori prosociali

 

psv.europole.org

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Programma Conferenza Internazionale – Una scuola di Talento per Studenti di talento

Polo Europeo della Conoscenza – Istituto Comprensivo B. Lorenzi Fumane – Rete di scuole Permanente

Multiplier event in Verona Str-Tg Erasmus+ KA2 Project www.strateach.eu

2015-1-TR01-KA201-021420

26th. May 2018 / 26 Maggio 2018

International Conference and workshops about:“A Talented School for Talented Students”

Conferenza Internazionale e workshops su “Una Scuola di talento per Studenti di talento”

Università di Verona – Centro Zanotto

Carissimi genitori, insegnanti, pedagogisti nell’ambito delle evento moltiplicatore del progetto Europeo Strategie educative per gli insegnanti di alunni di talento, Stra-Tg finanziato dal programma Europeo Erasmus+ Azione KA2, straordinari pedagogisti, insegnanti e professionisti provenienti dall’India, dall’Azerbaijan, dalla Russia, dalla Turchia, dalla Spagna, dalla Macedonia, dalla Grecia, dalla Bulgaria, dalla Lituania e dall’Italia si incontrano a Verona il 26 Maggio 2018 per condividere le loro innovative esperienze, scoperte ed attività per gli alunni di talento in una scuola pronta a farli crescere nel rispetto delle loro potenzialità. Diversi Team di insegnanti di 32 paesi del mondo, convergeranno all’evento di Verona durante 6 incontri di progetti europei Horizon 2020 ed Erasmus+ per arricchire la giornata di studio, ricerca e gioco all’interno di 15 paralleli workshop pratici di divertimento ed apprendimento con le loro invenzioni in ambito di robotica educativa, matematica, scienze, valori prosociali, ambiente, natura e prevenzione del bullismo per lo sviluppo di UNA SCUOLA DI TALENTO PER STUDENTI DI TALENTO. La giornata è aperta tutti. Siete pregati di iscrivervi sul modulo online. ISCRIZIONE ONLINE

La partecipazione è prevista solo per le persone registrate ed è gratuita

Traduzione inglese – italiano e italiano – Inglese è prevista per tutti le attività.


Dear parents, teachers, pedagogues during the multiplier event of the European project Educational strategies for talented pupils teachers, Stra-Tg funded by the European Erasmus program + Action KA2, extraordinary pedagogists, teachers and professionals from India, Azerbaijan , from Russia, Turkey, Spain, Macedonia, Greece, Bulgaria, Lithuania and Italy will meet in Verona on May 26, 2018 to share their innovative experiences, discoveries and activities for talented students in a school ready to grow them in respect of their potential. Several teams of teachers from 32 countries of the world will converge at the Verona event during 6 meetings of European Horizon 2020 and Erasmus + projects to enrich the day of study, research and play within 15 parallel practical workshops of fun and learning with the their inventions in the fields of educational robotics, mathematics, science, prosocial values, environment, nature and prevention of bullying for the development of A TALENT SCHOOL FOR TALENTED PUPILS. The day is open to everyone. Please register on the online form.    Module for Registration

Attendance is allowed only for registered participants and it is free of change. English – Italian and Italian – English translation is provided for all activities.

Legenda dei simboli per partecipare ai workshops

Symbols Keys to participate to the workshops

Attività adatte a bambini della Prescolastica ed Elementari:

Activities suitable for early education and primary school’s pupils

 

Attività adatte ad Alunni della scuola secondaria di primo Ciclo:

Activities suitable for middle school’s students

 

Attività Adatte a Studenti della Scuola Superiore e Università:

Activities suitable for secondary senior schools and university students

 

Attività adatte ad insegnanti, genitori e pedagogisti:

Activities suitable for teachers, parents, and pedagogists

 

 

Nella mattinata parallelamente alla conferenza, ci saranno degli hotspot di robotica e giochi educativi in diversi punti dell’area dell’Università per bambini e studenti.

During the morning, outside the conference there will be available robotics and maths hotspots for kids , parents and teachers

 

Morning 26th. May 2018 

Mattina 26 Maggio 2018

8.00

Registration / Registrazione

 

8.30

Opening event – Apertura dell’evento

Authorities – Autorità

 

08.45

European Project Presentation:

– Prof. Esra ÖMEROĞLU – Gazi University Ankara

Cobello Stefano – Coordinator Italian school netowork European Pole of Knowledge della rete Polo Europeo della Conoscenza

Presentazione del progetto Europeo: 

– Prof. Esra ÖMEROĞLU – Università di Gazi – Ankara- Turchia

– Stefano Cobello – Coordinatore della rete Polo Europeo della Conoscenza

 

09.00

Agenzia Nazionale Erasmus+ – Firenze

 

09.30

Svati Popot, – India

– EIEIO science method – STEM and Multiple Intelligences in teaching Gifted and Talented Children. (translation available)

 

Svati Popot, – India

– EIEIO metodo scientifico – STEM e multiple intelligenze per l’insegnamento ai bambini di talento e plusdotati (Traduzione disponibile)

 

10.10

Ernesto Burgio – ECERI European Cancer and Environment Research Institute (Bruxelles)

Neurodevelopment and neurodevelopmental disorders in children: from genetics to epigenetics

 

Ernesto Burgio – ECERI European Cancer and Environment Research Institute (Bruxelles)

Disordini dello sviluppo neurologico e mentale nei bambini: dalla genetica all’Epigenetica

(Traduzione disponibile)

 

10.50 

Cofee break

 

11.20

Prof. Daniela Lucangeli – Università di Padova 

– Una scuola di talento per alunni di talento – (Traduzione disponibile )

 

Prof. Daniela Lucangeli – Padua University

A Talented School for Talented students (Translation available )

 

12.00

Prof. Ugur Sak – Turkey – Unpredictable Development of Early Childhood Proclivities Weaken Predictions of Excellence (Translation available)

 

Sviluppo imprevedibile delle situazioni di indebolimento delle inclinazioni verso lo sviluppo dei talenti durante la prima infanzia 

 

12.50

Prof. Elkahn Baylarov – Azerbaijan

Emotions, Math and imagination for the development and respect of talented pupils potentiality (Translation available)

 

– Emozioni, Matematica ed immaginazione per lo sviluppo e il rispetto delle potenzialità dei bambini di talento.

 

 

13.30

Lunch / Catering prepared by IPSAR Luigi Carnacina Catering School

Pranzo preparato dall’Istituto Professionale Alberghiero di Stato Luigi Carnacina di Bardolino

 

Workshops

Afternoon – Pomeriggio: 5 parallel rooms / 5 aule parallele

Room / Aula A – In every room there will be parallel translation available.

                        In ogni stanza è disponibile una traduzione parallela

15.00 – 15.50

ProSocial Values (Erasmus+ KA2)

Progetto della rete Polo Europeo della Conoscenza

When values like empathy, solidarity, generosity can be promoted by online games – An European teachers Community for Teaching Prosocial Values through Interactive Games in virtual learning reality

 

Valori prosociali  (Erasmus+ KA2)

Quando valori come generosità, Empatia, solidarietà possono essere promossi attraverso giochi interattivi online. Una community di Insegnanti Europei per l’insegnamento dei valori prosociali attraverso giochi interattivi / in realtà di apprendimento virtuale

 

15.50 – 16.40

BotSTEM (Erasmus+ project KA2):

 

Ileana Du Franc (Burgos University) Spain:

Play and learn with robots – STEM and robotics for kids per talents development

 

Gioca e impara con i robots – STEM Robotica educativa bambini per lo sviluppo dei talenti 

 

16.40 – 17.30

Robotic Versus Bullying

Team robotic versus bullying – Strategies to prevent bullying with educational robotic developed by a national team of teachers. Practical demonstrations of games with robots.

 

La robotica per prevenire il bullismo

Team di robotica contro il bullismo – Giochi e strategie educative per prevenire il bullismo con la robotica educativa, sviluppate da un team nazionale di insegnanti: Dimostrazioni pratiche di gioco con i robot

 

17.30 – 18.00

Martina Brazzolotto

– Formazione degli insegnanti con bambini plusdotati

– Teacher’s training with talented pupils

 

Room B / stanza B

15.00 – 16.00

Strateach Project (Erasmus+ KA2):

Online Training Platform for Teachers for the Development of Gifted and Talented Children /

Piattaforma online per insegnanti per lo sviluppo dei bambini di talento e plusdotati

 

16.00 -17.00

Mathisis Project (H2020 Project)


– Robots and advanced technologies for the creation of
smart learning atoms for everyone

practical experiments

– Robot e tecnologie avanzate per la creazione di intelligenti atomi di apprendimento per tutti

esperimenti pratici

17.00 – 18.00

Valgreen Project (Erasmus+ KA2):

– Education on the environment as a relationship between person and identity in the real world

– Educazione all’ambiente come una relazione tra persona ed identità in un mondo vero

 

 


Room C – Aula C

15.00 – 16.00

Clementoni S.P.A

Tamara Lapucci, Area Test Manager

Games and robots for the talents’ developments / – Giochi e robot per lo sviluppo dei talenti DOC Mind e Robotmaker

 

16.00 -17.00

Swati Popat – India

– Robotic fun with Pinnochio!

– Robotica divertente con Pinocchio!

 

17.00 – 18.00

Patrizia Granata: School without backpack

The old e new school into concrete and effective learning environment

Scuola Senza Zaino – Modelli scolastici vecchi e nuovi in un concreto ed effettivo ambiente di apprendimento

 

Room D- Aula D

15.00 – 16.00

Dott. Pierino Bellante, Ispettore superiore della Polizia di Stato

Responsabilità penali degli insegnanti nei casi di bullismo.

Pierino Bellante,

– Police Inspector – Penal liability of teachers in obvious cases of bullying.

Turin Police Officer. Palladino Mauro

16.00 -17.00

Prof. Sisto Baldo, Università di Verona con gli insegnanti Pomari Emanuela e Pernigo Ubaldo

– Only simple and fun math

– Solo semplice e divertente matematica

 

17.00 – 18.00

Prof. Roman Komorov – Dascia Svernova – Elena Vostorgova, Pedagogial University of Moscow, (center Star Pro) Russia

– Il potenziale creativo degli studenti: cos’è, come definirlo e come svilupparlo.

– The creative potential of students: what is it, how to define it and what to do with it

 


Room E / Stanza E

15.00–16.00

Prof. Renna Djulgerova – Bulgaria

– Teachers training for the new educational strategies for talented pupils

– Formazione degli insegnanti sulle nuove strategie educative per bambini di talento

 

16.00-17.00

Prof. Ileana Du Franc – Spain (University of Burgos)

Promoting scientific vocations among talented kids: UBUtalent´s programme

– Promuovere la vocazione scientifica tra i bambini di talento: Programma dei talenti UBU

 

17.00 – 18.00

Serafino Caloi – Verona,

– La matematica del Clown; Mille modi divertenti per insegnare ed apprendere la matematica

– Clown’s Math. Thousand happy ways to teach and learn maths at school

 

 

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Press release e Mathisis project community

MaTHiSiS – Progetto educativo basato su obiettivi di apprendimento personalizzati e adattabili e materiale didattico
 
 
MaTHiSiS  è un progetto di 36 mesi finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma di ricerca Horizon 2020 che analizzerà e sosterrà  il processo educativo di vari studenti, tutor e  assistenti creando un nuovo ecosistema di interazione “robot/macchina/computer”-umano continuamente adattabile. Questo sistema migliorerà la formazione professionale, l’apprendimento sul posto di lavoro e l’istruzione tradizionale. Il progetto è implementato dal consorzio MaTHiSiS che comprende 18 partner di 9 diversi Stati membri dell’Unione Europea. Il consorzio è molto ben bilanciato tra centri di ricerca, università, amministrazioni pubbliche e grandi e piccole imprese. Ciò garantisce che la catena del valore dell’innovazione unisca tecnologie e formazione in un consorzio di ricerca fra i più avanzati al mondo.
 
Da un punto di vista tecnologico, il progetto MaTHiSiS si avvale di strumenti all’avanguardia che vanno dai robot specializzati, dai dispositivi mobile alle lavagne interattive, elevando il tutto ad un maggior grado di integrazione tra studente insegnante e valutazione dell’apprendimento. Conseguentemente lo sviluppo delle TIC nell’educazione attraverso il progetto MaTHiSiS andrà a creare un intero ecosistema educativo come prodotto finale, perfettamente adattabile a specifiche esigenze.
 
Al fine di garantire un uso più ampio dei risultati di MaTHiSiS, sono stati selezionati 5 diversi ambiti di utilizzo che coprono un ampio spettro di utenti e che vanno da discenti regolari e tirocinanti a studenti con bisogni speciali e difficoltà di apprendimento. Questi ambiti e i relativi utenti sono stati testati attraverso tre diverse fasi pilota: Driver, Assisted e Real-life Pilots. Questo approccio in tre fasi ha consentito di testare il sistema MaTHiSiS per tutta la durata del progetto, fino ad ora,  in modo interattivo e aumentativo, garantendo così l’adattabilità del sistema stesso.
 
Driver Pilots: Le prime sessioni relative ai Disturbi dello Spettro Autistico, Disturbi profondi e multipli dell’Apprendimento PMLD e l’Istruzione Tradizionale, con studenti di età compresa tra 5 e 18 anni, insegnanti e tutor si sono tenute a maggio 2017 per installare e configurare il sistema. Questa fase pilota ha rappresentato una sfida sia per i partner educativi che tecnici, ma nonostante ciò è stata completata con successo. Le sfide erano legate allo sviluppo della familiarità al sistema per gli insegnanti e gli studenti, all’uso delle TIC per l’insegnamento e l’apprendimento, alla disponibilità e all’integrazione delle attrezzature tecniche all’interno della scuola, all’adeguatezza degli scenari e dei materiali di apprendimento di MaTHiSiS rispetto agli obiettivi di apprendimento degli studenti e alla coerenza con il programma scolastico. Tutti i feedback positivi e negativi sono stati discussi tra i partner. Il piano d’azione è già in atto per progredire nell’ulteriore sviluppo di MaTHiSiS nella fase di Assisted Pilots.
 
La Signora Sophie Higson, insegnante della Bluecoat Academy (Regno Unito) di Nottingham, ha partecipato alle sessioni pilota e ha dichiarato: “Questo è un progetto ambizioso che aiuterà gli insegnanti a misurare l’impegno degli studenti in modi nuovi ed entusiasmanti e a migliorare la progressione degli studenti”.
 
Assisted Pilots sono in corso dal mese di novembre 2017 e prevedono l’ínstallazione e la configurazione del sistema nelle varie sedi sotto la guida diretta del consorzio MaTHiSiS.  I Real-life Pilots si terranno nel 2018 cercando di implementare i test finali.
 
I testi di prova e pilotaggio sono uno strumento essenziale per la garanzia della qualità dell’intero progetto. I dati raccolti in ciascuna di queste fasi sono analizzati e hanno un impatto significativo sulla struttura della fase pilota successiva.
 
Tutte le informazioni relative al Progetto MaTHiSiS sono disponibili qui
 
Qualora siate interessati a ricevere maggiori informazioni sul progetto potere registrarvi a questo link: Cliccate su qeusto link
 
 
 
Progetto MaTHiSiS é finanziato dalla Commissione Europea sotto la convenzione di sovvenzione 687772
 

 

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Gate Leonardo Project

A Leonardo project about gifted pupils

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Corso di formazione progetto educamigrant

Lezione di domotica agli adulti impartita dai bambini

http://www.larena.it/territori/lessinia/la-lessinia-d-autunnostrega-turchi-e-spagnoli-1.6043083?refresh_ce#scroll=171

 

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La robotica per bambini autistici – Progetto Edurob

 

EDUROB 

Robotica educativa per studenti con difficoltà di apprendimento

progetto finanziato dal programma apprendimento permanente:543577-LLP-1-2013-1-UK-KA3-KA3MP

Progetto concluso il 31 Dicembre 2016

Nazioni Coinvolte: Italia, Regno Unito, Lituania, Bulgaria, Turchia, Polonia

Obiettivo Generale: EDUROB è un progetto di ricerca che mira a dimostrare che lo sviluppo cognitivo può essere migliorato attraverso l’apprendimento mediato utilizzando robot. EDUROB propone un modello di intervento che mira a guidare i processi cognitivi degli studenti, affrontando altre abilità trasferibili e sociali, utilizzando i vantaggi offerti dalla robotica e dalla sua natura coinvolgente e immersiva.

Cosa è stato fatto:

  • 22 diversi scenari didattici generali per l’interazione sociale, il problem solving, la comunicazione, l’imitazione, la causa ed effetto per robot NAO e Lego Mindstorm EV3

  • Materiale di formazione specifica per insegnanti

  • Applicazione per smartphone e tablet che permette di guidare i robot e di utilizzare direttamente gli programmi prodotti dal progetto (Edurob robot controller – disponibile per Android)

Incoraggianti risultati ottenuti dai test: in questo ambito si attesta già come uno dei progetti con il più alto numero di utenti raggiunti

http://edurob.eu

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Martina Brazzolotto – Lezione sui Bambini di Talento

Proegtto europeo Strateach www.strateach.eu

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